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Tutto su xVVS: Yield e Governance token della rivoluzione VVS Finance

Carico di novità per VVS Finance, che si appresta a lanciare il suo nuovo token xVVS, che sarà legato alla possibilità, come già avviene su diverse piattaforme DeFi, di avere un token che rappresenta non solo la governance, ma anche il rendimento atteso.

Una novità molto importante per tutto il funzionamento del protocollo e che con ogni probabilità rinsalderà anche un po’ di hype che, naturalmente, si è perso per strada.

VVS Finance novità di xVVS
xVVS punta a rivoluzionare il funzionamento dell’ecosistema VVS

Possiamo trovare VVS sull’exchange di criptovalute Crypto.comvai qui per un conto gratis con 25$ di BONUS incluso – intermediario ovviamente privilegiato per questo token, dato che gira sulla sua Cronos chain.

Utilizzando Crypto.com avremo anche accesso ad altri tipi di servizi che non possiamo trovare altrove. Pensiamo al Supercharger che ci permette di ottenere dei rendimenti più alti di quelli di mercato e anche al sistema di carte, con privilegi che crescono al crescere dei $CRO in staking.

xVVS: la rivoluzione per il protocollo DeFi più interessante di Cronos Chain

Siamo davanti ad un passaggio se vogliamo epocale per quanto riguarda VVS Finance. Sul tavolo c’è infatti xVVS, che sarà il token che riceveremo dopo aver messo in staking $VVS, in un meccanismo di funzionamento che ricorda in realtà molti progetti avanzati di DeFi. Ma procediamo con ordine, per prepararci all’uscita del tutto entro il prossimo giugno, almeno secondo quanto riportato dal gruppo stesso.

xVVS è un token di yield che viene ottenuto esclusivamente dallo staking di VVS. Il rapporto iniziale sarà di 1:1, ovvero riceveremo un token xVVS per ogni token VVS messo in staking. I prezzi, ovviamente, divergeranno con il passare del tempo dato che una parte delle revenue vengono utilizzate per il buyback di VVS che vengono poi distribuiti tra i detentori di xVVS.

  • Condivisione dei profitti

La cosa è ovviamente interessante perché potrebbe permetterci di avere delle rendite passive importanti da questa operazione. VVS ha confermato che utilizzerà una parte di quanto ottiene dallo swap in termini di commissioni per acquistare $VVS e dunque esercitare una pressione rialzista sul prezzo del token.

  • Le vault

Ci saranno anche vault di nuova generazione, ovvero le xVVS vault. Permetteranno il lock del token per avere dei ritorni in VVS. Il meccanismo permetterà di avere dei lock temporali di 1 settimana, 6 mesi, 24 mesi e 48 mesi, che nel complesso avranno un sistema di reward crescente.

Il token servirà anche per la governance

Ultimo aspetto, ma che sarà uno dei più imprortanti, con xVVS cambierà anche la governance. Perché dallo Staking di xVVS fornirà diritto di voto in proporzione ai token messi in staking. Diritti di voto che potranno essere espressi tramite VVS.

Si tratta di meccanismi che oltre ad offrire degli incentivi importanti a chi vi partecipa, eserciteranno una pressione rialzista sul prezzo del token, in quanto ce ne saranno meno in circolazione. Il rialzo che si potrà ottenere per i detentori di $VVS sarà duplice: da un lato i token saranno più scarsi sul mercato perché si avranno ottimi incentivi per metterli in staking.

Dall’altro la domanda aumenterà proprio per partecipare a questo tipo di meccanismi. Una scelta, quella di VVS Finance, che salutiamo con un certo entusiasmo, perché sarà in grado di rivoluzionare il funzionamento interno del protocollo e di avere effetti concreti in termini finanziari. Un’ottima notizia per chi era magari entrato su livelli di prezzo alti per VVS ed è ora a caccia di recuperi e/o profitti.

Oltre che alla nostra analisi testimoniamo la bontà di questa iniziativa anche con i fatti, come sempre si fa su Criptovaluta.it. Il token VVS fa parte del nostro portafoglio di criptovalute, da sempre liberamente accessibile per offrire, ai nostri lettori, sempre la massima trasparenza.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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3 commenti

  1. Buongiorno ragazzi, e innanzitutto grazie per il servizio spettacolare.
    Sto incontrando dei problemi nell’approcciare la questione xVVS.
    Sono entrato in VVS seguendo passo passo la vostra guida di fine novembre, mi stavo chiedendo se fosse più “furbo” mantenere i miei VVS in stake and forget (autocompound mining) oppure addentrarmi nella situazione xVVS.
    Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle due posizioni?
    Inoltre non riesco in nessun modo a fare l’upgrade dal DEX. Via app CryptoDeFi non mi fa clickare su “upgrade”, via browser nemmeno.
    Non riesco quindi a fare l’unstake dalla glitter mine per poi operare su xVVS.
    Aiuto! 😀

    • Auto staking di vvs si fa direttamente da app defi di crypto.com.

      • Filippo Blasetti

        Si lo so, infatti ho lo staking in glitter mine autocompound da quando esiste, ma al momento fisicamente dall’app non riesco a clickare su “upgrade” mentre sulla versione desktop non mi appare nemmeno il pop-up per fare l’upgrade a xVVS.
        La mia domanda era però principalmente volta a sapere quale sia realmente la differenza in termini strategici tra mantenere in autostake VVS e passare invece a xVVS.
        A parte gli ovvi privilegi riguardanti la governance, da un punto di vista tecnico cosa ci si può verosimilmente aspettare dai due token?

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