Home / Boom per OriginTrail $TRAC | Il protocollo alternativo spinto da Oracle

TRAC PRIMA ANALISI

Boom per OriginTrail $TRAC | Il protocollo alternativo spinto da Oracle

Nuovo appuntamento con un protocollo emergente del mondo cripto. Palcoscenico meritato per OriginTrail, progetto innovativo che in ambiente multichain punta ad offrire opportunità di comunicazione ad asset onchain e offchain.

Una rivoluzione? Lo staremo a vedere nel corso del nostro approfondimento, tenendo conto sia di quanto può offrire sul lato tecnico, sia invece di quanto può proporre agli investitori più strettamente speculativi e che cercano una buona performance finanziaria.

Prima analisi di $TRAC
$TRAC tra le migliori della giornata

$TRAC, questo il token, è disponibile anche su Coinbasequi il conto gratuito senza limitazioni – in particolare sulla divisione pro, tramite la quale potremo acquistare $TRAC e altre decine di ottimi progetti che questo intermediario ha a listino.

Possiamo inoltre guadagnare cripto gratuitamente tramite il programma Earn, che offre token gratis in cambio della risposta ad alcune domande a tema. E potremo anche trasferire in qualunque momento i token che abbiamo acquistato verso il nostro wallet esterno.

OriginTrail fa il botto ed entra tra le prime 200 cripto per markecap

Una settimana da urlo per il protocollo OriginTrail e per il suo token $TRAC, che soltanto nelle ultime 24h aumenta il suo valore sul mercato di oltre il 30%. Ondata di acquisti importante, che ha moltiplicato per 5 i volumi soliti sugli exchange per questo specifico token, che, diciamocelo, non è mai stato tra i più trafficati dagli speculatori.

Tuttavia il recente show su ABC e anche l’attesa per l’arrivo della v6 del protocollo, unita al grande hype per l’ottimo numero di sviluppatori e di novità sta giocando a favore di questo protocollo, che non si affida ad una chain ma ad un sistema innovativo per garantire maggiore scalabilità.

Il tutto all’interno di un’infrastruttura che si appoggia a diverse chain di livello, ovvero a Polkadot, Polygon, Ethereum e anche Substrate, per offrire possibilità di intercomunicazione molto importanti.

Altro punto molto interessante è quello dei partner: parliamo di un protocollo che vede la presenza di Oracle e che ha ricevuto degli importanti riconoscimenti da Walmart e anche dal WEF (non esattamente la migliore istituzione per gli appassionati di cripto).

Cosa c’è sul tavolo di OriginTrail? Prima analisi del Protocollo

In realtà molto. Parliamo di un network interoperabile e senza permessi, in grado di essere scalabile ed efficiente e di comunicare con diverse chain.

Privacy by design che permette di oscurare i dati sensibili e la possibilità di rendere i propri asset scopribili, verificabili e valutati direttamente all’interno del progetto a prescindere dalla provenienza degli stessi, siano essi digitali o reali.

Al posto della blockchain un Decentralized Knowledge Graph che potrebbe essere un’autentica rivoluzione nel mondo del data sharing e nella validation. Interessante anche la possibilità di tokenizzare asset dinamici tramite una particolare formula per i NFT, ovvero di creare token non fungibili che rappresentino asset la cui struttura e prezzo può cambiare.

Di carne al fuoco, sul lato tecnologico, ne troviamo molta. Starà ora alla V6 cercare di affermarsi commercialmente e di conquistare i cuori anche dei long term holders. La sua presenza su Coinbase è comunque già un ottimo segno per il progetto. Le conferme, anche a livello finanziario, dovrebbero arrivare a breve.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

Iscriviti alla newsletter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *