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Terra Luna piano rinascita

Terra Luna ha un piano di rinascita | Ma chi crederà a Do Kwon? Non CZ di Binance!

Un piano per rinascere, che però non è stato accolto dai grandi player del settore nel migliore dei modi. Mentre in molti credono che sia stato già scritto l’ultimo capitolo della saga di Terra Luna, il post-piano di Do Kwon merita comunque di essere condiviso e discusso, quantomeno per fare chiarezza sul futuro di decine di migliaia di piccoli investitori in tutto il mondo.

Un piano che è stato già bocciato da figure di primo profilo a livello mondiale come CZ e che in soldoni vorrebbe essere un restart dell’ecosistema Terra Luna dopo aver abbandonato la velleità di recupero del peg da parte di UST.

Do Kwon prova piano rinascita Terra Luna
Ma chi crederà a Do Kwon?

Un piano sul quale sarà difficile comunque investire e che a nostro avviso rappresenta un ulteriore gioco d’azzardo sul futuro di questa criptovaluta. Chi investe, lo diciamo in apertura a scanso di equivoci, sta imbarcandosi in impresa assai pericolosa, per quanto possano sembrare allettanti gli swing di prezzo delle ultime ore. Cos’ha in mente Do Kwon? Può essere preso sul serio? Cerchiamo di vederci chiaro.

Do Kwon si gioca il tutto per tutto, quando non c’è più nulla da perdere

La situazione pregressa che ha portato Terra Luna a questo punto dovrebbe essere nota a tutti. Depeg del suo stablecoin algoritmico UST e crash di prezzo, di valore e di utilità di tutto l’ecosistema. Decine se non centinaia di migliaia di investitori in tutto il mondo che hanno finito per rimetterci il proverbiale osso del collo e Do Kwon che, in tempo zero, si è fatto molto meno sicuro di sé, arrogante e sprezzante sui social network.

Lo stesso Do Kwon che tramite un post sui forum ufficiali del progetto ha condiviso un post dal nome piuttosto evocativo: Terra Ecosystem Revival Plan, ovvero piano di rinascita per l’ecosistema Terra Luna.

Ci sono stati diversi gruppi di validatori e di membri della community che discutono di un fork della chain di Terra per rendere il sistema separato da UST. Voglio offrire la mia prospettiva. […] Anche se il peg dovesse ripristinarsi […] gli holder di $LUNA sono stati liquidati e diluiti al punto tale che non avremo l’ecosistema per ricostruire dalle ceneri. Nonostante un’economia decentralizzata abbia bisogno di denaro decentralizzato, UST ha perso troppo trust tra gli utenti per rivestire questo ruolo.

Questo l’incipit di una proposta molto particolare, che però al netto di quanto si può vedere in superficie, con ogni probabilità innescherà altre polemiche. Secondo Do Kwon i validator dovrebbero ricostruire la chain per preservare la community e gli sviluppatori, resettando il network ad 1 miliardo di token che dovrebbero essere distribuiti così:

  • 400 milioni a tutti gli holder che avevano token ma PRIMA dell’evento di depegging, ovvero all’ultimo tick sul grafico dove UST = USD.
  • 400 milioni agli holder di UST al tempo dell’upgrade del network
  • 100 milioni a chi invece aveva $LUNA nel momento in cui la chain è stata interrotta
  • 100 milioni per la community pool, per finanziare nuovi sviluppi sul network.

Una ridistribuzione anche questa centralizzata, con ogni probabilità eccessivamente punitiva per chi è intervenuto dopo il crack cercando disperatamente di sostenere il sistema e secondo una logica generale che sono in molti a non aver condiviso.

Parafrasando quanto scritto da CZ di Binance, in relazione a proposte simili a quella di Do KWon, anche noi pensiamo che non si possano stampare token per salvarsi dalla bancarotta o pasticciare con le blockchain e tornare ad un punto X.

Opinione personale, no consiglio finanziario. Questo non funzionerà: il fork non attribuisce automaticamente valore al nuovo fork. Questo è wishful thinking (ovvero speranze e non certezze, NDR). Non si possono annullare tutte le transazioni dopo uno snapshot, sia on-chain che off-chain (sugli exchange). Dove sono tutti i BTC che dovevano essere utilizzati come riserva?

Rispondiamo noi, fino a quanto è possibile farlo, a CZ. Sono su Gemini, o così parrebbe seguendo gli eventi on-chain e dopo che sono arrivati da quelle parti è impossibile capire se siano stati venduti, prestati, inviati verso altri wallet interni, etc. Domanda dunque legittima anche questa, alla quale si dovrebbe rispondere in modo chiaro prima di offrire un qualunque “piano di rinascita”.

Conviene investire adesso in Terra Luna?

Data l’incertezza enorme che riguarda il futuro di questo progetto, dato che si stanno prendendo decisioni estremamente decentralizzate e dato che non vi è certezza riguardo cosa accadrà a chi ha acquistato adesso, riteniamo che acquistare anche piccole somme di $LUNA adesso sia estremamente rischioso e più affine al mondo del gioco d’azzardo che a solidi investimenti nel mondo cripto (o anche altrove).

E pensiamo anche che il piano non sia così ben congegnato. E soprattutto, finché non si dirà in modo trasparente cosa si è fatto dell’enorme tesoretto di Bitcoin che avrebbe dovuto aiutare il peg di UST sarebbe il caso di rimanere molto lontani da tutto quanto riguarda questo ecosistema.

Potete dire la vostra su #Terra $Luna sul nostro account Twitter ufficiale

E voi cosa ne pensate? Abbiamo lanciato ieri un sondaggio sul nostro account Twitter ufficiale, per vedere cosa ne pensa oggi la community di quanto sta avvenendo in questo ecosistema.

Come sempre accade su Criptovaluta.it la partecipazione è libera e sarà data voce a chiunque. Fatevi avanti e diteci la vostra!

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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7 commenti

  1. Dispiace veramente per tutti quelli che hanno investito denaro su luna e hanno perso tutto. Io sono stato fortunato che ho venduto quando era ancora alta. Comunque è un piano che secondo me non può funzionare e poi chi si fida più a mettere soldi.
    Sempre i miei complimenti a voi di criptovaluta siete veramente bravi.

  2. Terra/Luna potrebbe essere salvata se agganciata ad un nuovo progetto. Per esempio potrebbe diventare una nuova stablecoin in mano alle banche alle quali andrebbero tutti i bitcoin di riserva “se si trovano ancora” ricostituendo anche la community come in origine. In questo caso si tratterebbe di un progetto completamente diverso ma legato semplicemente ai sistemi di pagamento. Dopo di ciò bisognerebbe legare le mani a Do Kwon affinchè non faccia più danni.

    Buona giornata.

  3. Be direi molti si fidano visto che hanno rimesso sopra 5.8 bilion di dollari…..era un buon progetto che non teneva conto di alcune fragilità, se fallisce la bmw e chi la creata rinizia ad operare…difficilmente non ha credito……nuovamente.basta leggere le varie comunity on line a livello mondiale….quello di chi fallisce uguale condanna a vita….è un.modo molto solo italiano di operare…per fortuna….in america è il contrario per fortuna Hong Kong idem….se crei una cosa non sempre ci prendi al primo colpo

    • mi sa che parli da persona che non aveva Luna nel portafoglio. Manco io ne avevo, per fortuna, ma il discorso “se sbagli solo in italia ti linciano” è una vaccata: in America se fai una truffa ti sbattono in galera per 30 anni (se ti va bene) e se non ti trovano subito ti inseguono finchè non ti beccano. Voi fate come volete, ma finchè Do Kwon non dice dov’è finito fino all’ultimo satoshi (frammento di Bitcoin) io non gli darei manco le scarpe usate di mio figlio (e sono conciate male, fidatevi). Spiace per tutti quelli che hanno perso i loro soldi, ma finchè le responsabilità non escono al 100% -e non mi pare attualmente siano chiare- mi pare una pazzia dare fiducia (ancora) alla cieca a ‘sto tizio (che era pure arrogante su twitter come ricordato). Se le responsabilità non usciranno mai, spaice.

      La mia prof di fisica del liceo, gran donna, era solita dire “cornuta magari sì, mazziata no!”

  4. Ma io sono sorpreso che un progetto cosí
    en congeniato e sostenuto da investitori e programmatori e finanzieri di sia sgretolato come un c9n9 gelato al sole . Possibile che non riescano a sostenere e far ripartire questa cripto dalle buone possibilitâ di convalidare il successo e valorizzare il settore delle altcoin .
    Se luna non riparte e non viene riconosciuta come un buona stab
    E coin , allora sollevo molto dubbi sulle sorelle cripto. A quel punto mi devo ricrexee sull’intero settore cripto , come alternstiva a canale d’investimento eco soostenibile e anti inflazionistico e indipendente da oro e mettalli e immobili.

  5. Avevo (ho) Luna per fortuna prima pochi ora che vale meno di Shiba troppi. Il rischio era calcolato. Il crollo sinceramente no. E leggo che Tron sta per innescare lo stesso malefico gioco di valuta stabmecoin con riserve in Bitcoin e altre crypto. Ora on sarò un esperto di finanza ma se tu fai riserve senza un bene reale ovvero oro o valuta legale ovvero dollari per me il castello è sgretolabile per natura. Mi spiego… a prescindere dai grandi investitori se sei in fase orso tutti i valori crypto calano. Quindi le tue riserse non è detto che coprano una forte oscillazione. Figuriamoci il fuggi fuggi. Questo successe anche alle banche prima dell’euro quando erogano più prestiti di quanto fosse il circolante depositato. Chi aveva clienti morosi il debito restava insoluto la banca non incassata e quando scoppiava la bomba la banca non ti dava neanche quello che avevi depositati.
    La cosa comunque più assurda di Terra è tutti sono rimasti a guardare.

  6. sembra tanto un fallimento pilotato. noi italiani in questo siamo i maestri indiscussi. mi chiedo perche uno debba vendere le riserve di garanzia se vede un decoupling. allora vuol dire che in quelle riserve non crede. al contrario dovrebbe comprarne, immettere valore, invece e’ scappato. per me si e’ messo in tasca un sacco di soldi e buonanotte ai suonatori. mi auguro che il governo coreano voglia vederci chiaro, a meno che se lo sia comprato tutto.

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