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Nasce Donut Finance per i bond | MM Finance si arricchisce con i TIPS

Altro launchpad su MM Finance, ecosistema di finanza decentralizzata che si fa sempre più ricco di servizi, molti dei quali emulano in tutto e per tutto quello che siamo abituati a vedere nel mondo della finanza tradizionale.

Il prossimo 26 maggio, a partire dalle primissime ore della giornata, sarà infatti attivato il launchpad per Donut Finance, sistema che proporrà, tra le altre cose, delle obbligazioni in DeFi legate anche all’andamento dell’inflazione, replicando lo schema dei TIPS, i buoni del Tesoro USA i cui rendimenti, appunto, sono legati all’andamento dei prezzi.

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Siamo davanti ad un intermediario che offre infatti anche altri ricchi incentivi a chi utilizza la sua App, come ad esempio le carte che, pur avendo perso parte delle reward, sono comunque tra le più convenienti nel mondo cripto. Abbiamo poi anche staking e Supercharger per mettere a frutto le cripto che abbiamo eventualmente acquistato.

Nasce Donut Finance e porta i TIPS, bond ancorati all’inflazione

Che il mondo della DeFi fosse più che capace di scimmiottare quello della finanza classica è qualcosa che ormai dovrebbero sapere tutti, in particolare gli appassionati di MM Finance, ecosistema che al suo interno ormai raccoglie anche diversi meccanismi, titoli e mercati che replicano, ad esempio, gli ETF e altri prodotti standard.

A partire dal prossimo 26 maggio saranno disponibili su Donut Finance, progetto neonato, anche dei bond, e quindi delle obbligazioni il cui rendimento sarà ancorato all’andamento dell’inflazione. Prodotti molto interessanti in particolare durante una fase macro durante la quale quasi tutte le economie del mondo stanno affrontando un’inflazione vicina alla doppia cifra (e secondo i dati ufficiosi ancora più alta).

Si tratterà del quattordicesimo launchpad all’interno di MMF, in una fase di mercato calante e complicata per il mondo della finanza decentralizzata, segno che questo progetto continua ad essere comunque a centro dell’interesse di chi vuole una finanza più snella e che vuole anche sperimentare con nuovi prodotti.

Donut Finance offrirà un servizio da yield aggregator e, come abbiamo anticipato poco sopra, dei titoli che potranno essere acquistati on chain che replicheranno il funzionamento dei bond USA che seguono l’andamento dell’inflazione.

Qualche dettaglio sul funzionamento del sistema di Donut Finance

Prima di investire in questo launchpad, che è comunque tra i più interessanti che sono arrivati nell’ecosistema di MMF, è bene conoscere almeno a grandi linee il funzionamento supposto dell’ecosistema.

Un progetto dai ritorni promessi molto e elevati e dal funzionamento originale
  • Bond protetti dall’inflazione

Il meccanismo di base, quello che distingue questo progetto dagli altri che possono offrire prodotti simili è che verranno proposti dei bond il cui valore sarà ancorato all’inflazione, seguendo l’esempio dei TIPS USA, ma anche di altri tipi di prodotti che abbiamo a disposizione in Italia, come i BTP TF.

  • Utili generati che verranno reinvestiti in DYA

Ovvero nel Donut Yield Aggregator, dove i ricavati dello staking verranno poi utilizzati per riacquistare automaticamente il token $DONUT in regime di open market. L’intenzione sarebbe quella di creare un circolo virtuoso automatico all’interno del quale le pressioni di inerzia del mercato saranno tutte rialziste per $DONUT.

  • Un esempio di funzionamento pratico

Chi vuole acquistare i bond dovrà farlo acquistando prima $DONUT, il token legato al progetto. I bond avranno una durata di 1 anno, con le “cedole” che verranno emesse ogni secondo. In altre parole matureremo interessi continui.

Secondo quanto è stato diffuso saranno proposti due tipi di bond. Bond in $DONUT che pagheranno fino al 100% di ROI, e token in MUSD che invece pagheranno circa il 40%. Rendimenti che sarebbero garantiti, almeno secondo la documentazione diffusa dal gruppo, da due differenti meccanismi.

Il primo è la presenza di un algoritmo che andrà a bilanciare la quantità di debito a fronte degli introiti generati. La parte eccedente quanto necessario verrà versata all’interno di un fondo di assicurazione per garantire i ritorni (in realtà molto alti) che sarebbero garantiti almeno sulla carta dal progetto.

Il secondo è invece il token $DONUT stesso: nel caso di problemi per i pagamenti saranno emessi token $DONUT che saranno utilizzati come base per emettere altro debito. Si tratta però in questo caso di una misura d’emergenza che non dovrebbe essere attivata se non in momenti di grave crisi. Misura che, una volta innescata, a nostro avviso potrebbe però portare alla fine del progetto.

  • Fee alte per chi vuole vendere $DONUT

Sarà presente inoltre un meccanismo che disincentiverà la vendita di token $DONUT. 5% di commissioni per ogni vendita, che verranno poi trasferiti alla reward pool. Non sono al contrario previste “extra-tasse” per chi acquista.

  • Chi ha già token $CROISSANT riceverà un airdrop

Ultimo, ma non meno importante, è l’airdrop che sarà garantito a chi è possessore di token $CROISSANT. Snapshot il 30 maggio, e tutti i possessori di questo token riceveranno nel complesso 300.000$ in DONUT, con l’aidrop che avrà termine a metà giugno.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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