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Tether smentisce il FUD | Nessuna esposizione su Celsius e 3AC

Quando i mercati piangono, è sempre Tether a finirci di mezzo, tirata per la giacca dal solito FUD che, anche questa volta, non sembrerebbe avere alcun tipo di legame con la realtà.

Il tutto all’interno di un quadro che vede in enorme sofferenza altri stablecoin, in particolare quelli algoritmici, con Tether che nonostante un minuscolo depeg non dovrebbe avere problemi di sorta.

La situazione sicuramente non è tranquilla, ma su Tether sembrerebbero esserci pochi dubbi, con rassicurazioni che sono arrivate direttamente da Paolo Ardoino, CTO del gruppo. Dato che anche molti dei nostri lettori ci hanno chiesto delucidazioni a riguardo, è bene fissare qualche punto sulla situazione attuale di Tether e su quali possano essere gli eventuali pericoli presenti e futuri.

Tether esposta verso Celsius e Three Arrows? No.

Le voci, incontrollate, che hanno preso a girare già dalla giornata di ieri parlavano di una possibile esposizione di Tether verso i due grandi malati del settore, che stanno lottando tra la vita e la morte a fronte di un mercato che ha raggiunto minimi preoccupanti.

Il primo è Celsius, del quale abbiamo già parlato due giorni fa e che presenta un quadro in progressivo miglioramento, dato che è riuscito ad abbassare, fornendo altri collaterali, il limite di liquidazione intorno ai 14.000$ per singolo Bitcoin. Quadro in progressivo miglioramento ma comunque preoccupante.

Ardoino commento
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Il secondo invece è Three Arrows Capital, fondo hedge dei più importanti del mondo delle criptovalute, che sembrerebbe essere in grave difficoltà, con liquidazioni importanti dei suoi asset e collaterali. Una problematica che andrà monitorata per tutti i prossimi giorni e che è responsabile in buona parte della situazione attuale che stiamo affrontando sui mercati, con perdite di nuovo in doppia cifra.

Sulla questione è intervenuta prima la società che gestisce Tether, poi direttamente Paolo Ardoino tramite Twitter, con un relativamente lungo thread teso, per l’ennesima volta, a contenere il FUD che ha colpito il primo stablecoin per capitalizzazione di mercato.

Tether ha ridotto le sue riserve in Commercial Paper dal 31 marzo 2021 di quasi il 50%. Entro la fine di giugno ci saranno solo 8,4 miliardi rimasti. L’esposizione ai Commercial Paper sarà ridotta a zero. Non siamo esposti verso Celsius con le nostre riserve. Liquidati senza perdite. Nessuna esposizione verso 3AC. È incredibile quanto FUD viene diffuso dai fondi hedge per causare ulteriore “inferno” per guadagnare qualche dollaro in più. Eccovi una patata.

Questo il messaggio di Paolo Ardoino, teso a rasserenare gli animi – e con calma olimpionica, aggiungiamo noi – durante una fase di mercato molto complicata ma non per Tether, che continua, aggiungiamo noi anche questo, a far fronte alle sue obbligazioni senza che ci sia alcun tipo di problema.

Perché tanto FUD?

Abbiamo avuto modo di intervistare Paolo Ardoino poco più di un mese fa, alla vigilia del crack di Terra Luna. In quel caso, in chiusura, ci fu proprio occasione di parlare del FUD che circonda il gruppo da sempre e che puntualmente nei momenti di crisi torna nell’occhio del ciclone.

Cui Prodest? Questa fu la chiusura di Paolo Ardoino, messaggio che ci sentiamo di girare anche ai nostri lettori. A chi giova questo tipo di FUD? Perché viene diffuso ad orologeria proprio quando i mercati sono in maggiore sofferenza?

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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