Home / Terra Luna: Anonymous minaccia Do Kwon! | Scattano le indagini

ANON TERRA LUNA

Terra Luna: Anonymous minaccia Do Kwon! | Scattano le indagini

Anonymous, il collettivo di hacktivisti più famoso al mondo, ha lanciato un sul suo canale ufficiale YouTube un messaggio per Do Kwon, l’ormai celebre capo di Terra Luna e dell’ecosistema che ci ruota(va) attorno.

Un messaggio in pieno stile Anonymous, sul canale ufficiale e verificato, dove viene annunciata una sorta di indagine privata che affiancherà quella di SEC e quella di altre agenzie nel resto del mondo.

Un pessimo messaggio per Do Kwon e anche per Terra Luna 2.0 se vogliamo, dato che Anonymous negli anni si è fatto conoscere anche nella veste di giustiziere senza pietà, per quanto il messaggio sia comunque apparso a diversi come meno minaccioso del solito.

Le accuse? In realtà poche: come quella di sapere sin dall’inizio che Terra Luna sarebbe fallito, e quella (circolata in realtà su Twitter con poca insistenza qualche giorno fa) di aver distratto fondi da Terra Luna verso conti personali. Cose difficili da verificare per le autorità tradizionali e forse meno per Anon.

Anonymous annuncia indagini su Do Kwon

In quella che è la riproposizione tipo del tema principale di Anonymous, quella del vigilante che arriva a ristabilire la giustizia a favore dei più deboli, il celebre gruppo hacker ha annunciato in un relativamente breve video su suo canale ufficiale YouTube indagini sul crack di Terra Luna che è costato miliardi di dollari a grandi e piccoli investitori.

Con il motivo principale del contendere che sarebbero gli 80 milioni che Do Kwon avrebbe ritirato ogni mese, accusa che sarebbe venuta fuori, aggiunge Anonymous, all’interno delle indagini che SEC starebbe conducendo proprio sul gruppo dirigente di Terra Luna.

Con riferimenti nel video anche al progetto precedentemente fallito di Do Kwon per uno stablecoin, cosa che sarebbe secondo Anonymous prova inequivocabile della cattiva fede di Do Kwon, che per l’occasione aveva utilizzato uno pseudonimo. Accusa di utilizzare uno pseudonimo che, per quanto fondate siano le accuse di Anonymous, appare piuttosto curiosa da parte di un collettivo… anonimo.

Do Kwon attaccato

Detto questo, per quanto pittoresco possa sembrare il video e per quanto seguito abbia ancora Anonymous, non crediamo sia il principale dei problemi per quanto riguarda Do Kwon e i suoi sodali, che devono ormai difendersi da accuse mosse dai principali enti di giustizia e regolatori del mercato, in tutto il mondo, partendo dalla loro Corea per finire negli USA, dove potrebbe essere SEC a mettere becco sulla vicenda.

Il mondo cripto è anche questo: chi accusa chi?

In molti sono rimasti piuttosto delusi dal video di Anonymous, aspettandosi qualche dettaglio sull’indagine o addirittura già qualche rivelazione. Non è stato così (e probabilmente non lo sarà mai) e tutto finirà con ogni probabilità all’interno del calderone dello show biz underground.

Con una nota di colore aggiuntivo: tramite il canale YouTube ufficiale di Anonymous viene pubblicizzato un AnonToken creato in pochi passi sulla smartchain di Binance e che per il momento possiamo scambiare solo su PancakeSwap. Non esattamente un ottimo biglietto da visita per chi vuole auto-investirsi del ruolo di giustiziere della notte cripto. Staremo a vedere come evolverà questa cosa, con la certezza che le minacce per Do Kwon arriveranno però da altri fronti.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

Iscriviti alla newsletter

One comment

  1. fin dal crollo ho avuto il sospetto, per il modo dilettantesco con cui e’ stata imbastita la #difesa# di Luna, che sia stata un’operazione pilotata da piu’ mani, comprese quelle del patron coreano. a pensar male si fa peccato, diceva un politico assai navigato…. ma i complottisti ci prendono quasi sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *