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ETF Bitcoin spot il 6 luglio? | Grayscale contro Gensler, ma…

Manca poco al grande giorno. Dopo i rinvii di rito, SEC il prossimo 6 luglio dovrà decidere se accettare la trasformazione del Trust Bitcoin di Grayscale in ETF oppure rifiutarla. Una decisione che segnerà il mercato nei prossimi mesi e non solo, dato che in ballo ci sono anche cause legali che dovrebbero innescarsi automaticamente nel caso di diniego.

Una situazione spinosa per SEC, che proprio in questi giorni si è espressa sulla vera natura di Bitcoin in termini di titolo finanziario o meno tramite il suo comandante in capo Gary Gensler. Una questione attiva su più fronti, da quello economico a quello politico, che dimostra ancora una volta che Bitcoin è e sarà centrale nel mondo finanziario di oggi e di domani.

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Il 6 luglio la resa dei conti: cosa farà SEC?

A nostro avviso, se dovessimo puntare oggi, scommetteremmo sull’ennesimo rifiuto da parte di SEC per il primo ETF spot su Bitcoin. Ovvero sul primo ETF che avrà in cassa Bitcoin effettivamente, e non tramite futures che sono quotati al CME. Ma andiamo con ordine, anche per valutare la specificità di questa situazione, decisamente diversa dalle tante che abbiamo già analizzato all’interno del nostro sito.

  • Grayscale ha già un fondo privato su Bitcoin

Il Bitcoin Trust di Grayscale è da tempo uno dei pochi strumenti che le società e i privati hanno per investire in modo indiretto su Bitcoin. L’idea di Grayscale è quella di trasformare questo fondo privato in un ETF, e dunque in un fondo le cui quote sono scambiate sui mercati regolamentati. Si tratta di un unicum nel suo genere e che non ha alcun tipo di equivalente al mondo.

  • SEC è contro l’approvazione di ETF Bitcoin spot

SEC si è già dimostrata più volte contraria all’approvazione di un prodotto di questo tipo. Questo perché secondo Gensler mancherebbe un interlocutore trasparente che detenga al tempo stesso una quota di mercato rilevante. Condizioni che, rispetto all’ultimo diniego, non sono affatto cambiate.

Ed è questo il punto cruciale che non ci permette almeno per ora di essere ottimisti sul risultato di questa ennesima richiesta. Su questo punto avremo modo di tornare più avanti: per ora rimane il fatto che di circostanze concrete (poco importa se siano scuse o meno di SEC) ne sono cambiate poche.

Appuntamento SEC 6 luglio
Non finirà il prossimo 6 luglio
  • Grayscale ha preparato un team legale importante

Partendo dall’assunzione di uno degli avvocati più importanti dell’era Obama. Il gruppo ha anche dichiarato più volte pubblicamente di essere pronto ad adire le vie legali al fine di spingere per l’adozione.

La causa legale partirebbe ovviamente soltanto in caso di diniego per l’approvazione. Se dovessimo prendere per buone sia le posizioni di SEC, sia quelle di Grayscale, il risultato più probabile dopo il 6 luglio sarebbe quello dell’avvio di una causa legale nei confronti di SEC.

  • Accordo con Virtu

Questo è l’ultimo e più tecnico dei tasselli messi insieme da Grayscale. È arrivato l’accordo con uno degli operatori di mercato più importanti al mondo. E questo per rendere più semplice l’adeguamento dell’AUM al prezzo effettivo del fondo.

Un problema che va risolto nel più breve tempo possibile in caso di quotazione, dato che il valore delle quote di Grayscale è del 30% inferiore rispetto all’effettiva quantità di Bitcoin detenuti.

Gensler intanto si arrende su Bitcoin, ma in realtà prova a giocare una partita più complessa

Gary Gensler si è espresso recentemente in quella che a molti appassionati di Bitcoin è apparsa come una resa. Il capo di SEC ha infatti dichiarato di essere pronto a riconoscere come commodity (e dunque non come titolo finanziario) per il momento soltanto Bitcoin. Sebbene questo sia di innegabile vantaggio per $BTC, che finirebbe fuori dalle grinfie regolatrici di SEC, è al tempo stesso parte di una strategia più ampia di SEC.

Per capire cosa sta succedendo, dovremo cercare di capire che tipo di scontro si sta consumando a livello politico e a livello di agenzie governative negli USA. Recentemente è stato presentato un disegno di legge per il mondo cripto che in realtà taglia fuori SEC dalla possibilità di regolamentare larga parte del settore.

Gensler cosa fa
Gensler sta giocando una partita politica complicatissima

Il tutto a favore di un’altra agenzia governativa, CFTC, che invece ha potere regolamentare su quanto non sia un titolo finanziario e dunque su tutte le commodity. Qualcosa che non sta bene a SEC, che ovviamente perde parte del sogno di regolamentare il mercato cripto.

Ed è alla luce di questo che vanno interpretate le parole di Gary Gensler, che in realtà ha lanciato una frecciata all’agenzia concorrente, qualcosa che dovrebbe essere letto come “Hey CFTC, sono pronto a mollare Bitcoin, ma discutiamo del resto”.

Un risultato che farebbe la fortuna dei gruppi di lobby a Washington che vogliono mantenere Bitcoin al di fuori del raggio di azione SEC, condannandovi però il resto del comparto. Una battaglia che, ve lo anticipiamo, è soltanto all’inizio – e che vedrà schieramenti ridefinirsi lungo linee che qualche tempo fa non avremmo mai potuto immaginare. Nuovi schieramenti che stupiranno molti dei nostri lettori.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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