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ROGER VER GUAI

CoinFLEX chiede 47 milioni a Roger Ver | Storico litigio su Twitter

C’è chi ci vede una legge del contrappasso, chi si diverte perché ad andare a fondo c’è uno dei personaggi più detestati dai Bitcoiners. La cronaca del giorno è questa: Roger Ver sarebbe fuori di 47 milioni di dollari verso CoinFLEX.

E non sarebbe in grado di coprire tale impegno, cosa che ha innescato una lunga sequela di botta e risposta, alcuni dei quali anche poco eleganti, dei quali avremo modo di parlare in questo mini-approfondimento.

Perché se il bear market non è un granché per gli investitori, è anche vero che è spesso fucina di divertentissimi siparietti. Almeno per chi legge, perché CoinFLEX non starà ridendo granché con un ammanco, da verificare, di 47 milioni di dollari in USDC.

Roger Ver, da messia Bitcoin a debitore per 47 milioni di dollari?

Quella di Roger Ver è una storia che i più rodati dei nostri lettori conosceranno molto bene. Un tempo tra i più attivi del circolo Bitcoin, fu una delle prime vittime delle blocksize wars, quelle che per intenderci videro nascere Bitcoin Cash. Da lì i rapporti con la community sono diventati tutti in salita, peggiorati anche da un carattere niente male di Ver, uno che, per dirla con un eufemismo, non ha mai mandato a dirle.

Roger Ver siparietto
Divertente, ma non edificante

E oggi, come nel più classico dei contrappassi danteschi, un uomo un tempo miliardario e che guardava al mondo dei plebei dall’alto verso il basso, si troverebbe nella necessità di restituire 47 milioni di dollari, somma che tra le altre cose non avrebbe a disposizione, almeno stando a quanto dice CoinFLEX. Il tutto è partito da una serie di Tweet di Mark Lamb, CEO appunto di CoinFLEX.

Roger Ver deve a CoinFLEX 47 milioni di dollari in USDC. Abbiamo un contratto scritto con lui, che lo obbliga a garantire personalmente per qualunque saldo negativo sul suo account CoinFLEX e a coprire i margini regolarmente. Non sta rispettando questo accordo e gli abbiamo inviato una *notice of default. Ha un lungo storico di copertura dei margini. Abbiamo parlato con lui di frequente di questa situazione, con l’obiettivo di risolverla. Vorremmo ancora risolverla. Lui sta negando che questo debito gli sia pertinente e quindi abbiamo avvertito la necessità di chiarire pubblicamente che sì, il 100% di questo debito è sul suo account. Roger Ver è un cittadino europeo e riteniamo che abbia asset considerevoli anche negli USA e nel Regno Unito e in altre giurisdizioni rilevanti. CoinFLEX nega categoricamente di avere debiti nei suoi confronti. È spiacevole che Roger Ver debba ricorrere a tali espedienti per liberarsi dei suoi obblighi e responsabilità.

Una lunga serie di Tweet che non poteva che fare il giro di Twitter in pochi minuti e che viene ancora dibattuta oggi, che l’argomento è diventato meno caldo. Ad onor di cronaca va anche registrata la risposta di Roger Ver, sempre a mezzo Twitter.

Ci sono stati rumors di un mio default verso una controparte. Questi rumors sono falsi. Non ho nessun debito verso questa controparte, anzi, questa controparte ha dei debiti verso di me, sostanziosi e sto cercando di rientrare in possesso dei miei fondi.

Un Tweet che ha innescato l’ilarità della community, data la particolare formattazione del Tweet, che fa pensare al fatto che sia stato copiaincollato da altre, probabilmente inviato dai suoi legali. Interessante anche il fatto che si parli di controparte, senza indicare chiaramente CoinFLEX. Anche questo consiglio dei legali?

Come andrà a finire?

Ci sarà da vedere chi dei due ha ragione e prima che si arriverà in tribunale sarà difficile capire se Roger Ver deve davvero a CoinFLEX una somma di questo tipo. Certo è che è strano veder volare stracci milionari su Twitter.

C’è chi lo trova divertente, e chi invece, come chi vi scrive, crede che il mondo cripto debba fare ancora molta strada anche in termini di pubbliche relazioni.

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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