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“Crisi mortale” di Bitcoin | Domani è l’ora X – Che succederà a BTC?

Ci eravamo lasciati ieri con un Bitcoin che lottava per i 22.000$ e ci siamo svegliati, dopo una sessione asiatica di paura e delirio, con i 21.000$ che sono invece messi in discussione. Volatilità, questa volta però al ribasso, e le solite ansie in attesa di una settimana molto complessa in termini di calendario economico.

Ci sarà il turno delle trimestrali europee, ovvero dei dati economici e finanziari delle società quotate, così come ci sarà la riunione del FOMC, negli USA, domani. Eventi sufficienti, in un contesto macro già nervoso di suo, per causare enormi swing di prezzo. Ma è questo il momento giusto per fare delle considerazioni anche generali su quello che sta avvenendo a Bitcoin e sul come uscirne nel modo migliore possibile.

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Lo stato di Bitcoin: cosa aspettarsi nei prossimi giorni e nelle prossime settimane

In una situazione di mercato del genere chiunque affermi di avere un’idea precisa di cosa accadrà a Bitcoin è a nostro avviso qualcuno che non ha assolutamente contezza dell’effettiva situazione economica mondiale. Situazione economica dalla quale dipendono tutti i mercati finanziari, compreso Bitcoin e il mondo delle cripto. La situazione, come abbiamo fatto ieri per Ethereum e per il suo momento “merge può essere letta da almeno tre diverse lenti. Una di breve periodo riguardo i mercati, una di medio periodo sempre riguardo al situazione economica e una di più ampio respiro per quanto riguarda invece le possibili evoluzioni di Bitcoin.

  • La situazione economica di breve: la settimana di fuoco

I primi elementi, quelli forse più interessanti, ma anche più pericolosi per la tenuta dei mercati sul breve, si concentrano tutti su questa settimana e sulla prossima. Domani ci sarà la riunione del FOMC, che cercherà di rendere chiare le sue politiche per quanto riguarda inflazione, tassi e aspettative sull’economia americana. Un evento che sebbene difficilmente possa cambiare le sorti economiche del pianeta, tende comunque a creare degli stati di confusione importanti sui mercati.

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No, Bitcoin non è morto – e non morirà

In pochissimi, almeno per ora, si aspettano un tentativo di rialzo dei tassi di 100 punti base, ma vedremo come evolverà la situazione. In realtà a preoccupare i mercati è più la serie di trimestrali che verranno pubblicate in questi giorni in Europa, con tutte o quasi le principali aziende del continente che avrebbero mancato i target di almeno il 5%. Queste sono le aspettative ultime raccolte da Goldman Sachs, che pur se dovessero essere smentite racconteranno comunque di stati di preoccupazione e di sfiducia ben radicati.

Si può tornare a correre verso i massimi sul super-breve? Difficile, anzi, difficilissimo. Almeno fino a quando Bitcoin continuerà a comportarsi come asset di rischio. E no, checché ne dicano gli appassionati, sono ancora in pochi a considerarlo come tale.

La questione economica da una prospettiva più ampia

La settimana non è delle più tranquille, ma sarà comunque rumore di sottofondo all’interno di un movimento di ispirazione più ampia. A far temere per il peggio ci sono le pessime condizioni dell’economia europea (e di tanti debiti sovrani, in particolare quello italiano) e i venti di guerra che non accennano a placarsi.

Sarà anche anno di elezioni importanti in diverse parti del mondo e, secondo i più ansiosi, fine del mondo per quanto riguarda gli equilibri ai quali siamo abituati. Questo per quanto riguarda le cassandre, sempre abili a nuotare nell’ansia che hanno creato loro stesse. La verità, almeno per ora e almeno a nostro avviso, è che i mercati abbiano già scontato una situazione che sembra essere sotto gli occhi di tutti. E che da qui, almeno questa volta per gli ottimisti, non si potrà che migliorare. Bitcoin, con il mondo cripto tutto, dovrà anche tenere conto di queste specifiche eventualità. Eventualità mai banali e che noi continueremo a seguire anche per capire come si evolverà, in termini di prezzo, $BTC.

Per il futuro: Bitcoin sta bene così, e così dovrà rimanere

Ovvero un caposaldo in un mondo dove si fa sempre a gara per l’ultima novità. È bene che Bitcoin rimanga network e protocollo ponderato, che cambia lentamente e soltanto con un consenso enormemente ampio.

Non c’è l’ultima novità? Non si possono scrivere smart contract super-complessi e tramite i quali far girare DAO, metaverse, nonché magari crypto gaming e qualche altra diavoleria di ultimissima generazione? Poco male. La solidità, in questo mondo e negli altri, è un bene troppo prezioso. Così come lo sono la decentralizzazione autentica e la resistenza all’ingerenza di gruppi organizzati, politicamente e non. z

Info su Gianluca Grossi

Analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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2 commenti

  1. L'avvocato di Giorgio

    Buongiorno, il mio assistito sig. Giorgio, dopo aver letto questo ultimo articolo, mi dice di chiedere al Dottor Grossi se può prendere in considerazione di candidarsi come presidente del consiglio, visto la caduta del governo e in vista delle prossime elezioni.

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