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Ripple si espande negli Emirati | Tranglo network sbarca con il suo network

Dell’espansione importante di Ripple con il collegamento con Tranglo avevamo già ampiamente parlato. Oggi possiamo parlare degli importanti primi frutti di questa collaborazione, con l’arrivo del network negli Emirati.

Un passo importante tenendo conto del fatto che gli Emirati sono anche terra di forte immigrazione e di conseguenza terra dove i pagamenti rapidi e quasi senza commissione possono trovare spazio. Un altro passo in avanti per Ripple Labs e anche per $XRP, che nonostante la causa negli USA sia lungi dal concludersi continua ad espandersi a livello globale.

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Ripple si allarga ancora negli Emirati grazie a Tranglo

Di Ripple e Tranglo avevamo già parlato proprio sulle pagine di Criptovaluta.it. Questa volta però parliamo di una delle applicazioni concrete, di uno dei risultati ottenuti grazie a questa specifica partnership. Siamo infatti davanti ad un ulteriore passo in avanti per Ripple – che mette un altro piede negli Emirati Arabi.

Gli Emirati Arabi Uniti sono ora parte del network di Tranglo Connect, offrendo così pagamenti istantanei anche nella seconda economia dei paesi arabi.

Questo l’annuncio stringato da parte di Tranglo, che basa il suo sistema appunto sui servizi di Ripple e che così aumenterà i casi d’uso e anche le applicazioni della sua blockchain. Un sistema che forse piace a pochi tra gli appassionati – complici anche campagne di marketing non esattamente corrette e trasparenti – ma che continua a chiudere contratti, partnership e partecipazioni molto importanti.

Tranglo negli Emirati

L’arrivo negli Emirati di Tranglo, paese dove ci sono moltissimi immigrati che inviano denari a casa, è particolarmente significativo e segno del fatto che il network continua ad espandersi. Il frutto anche questo dell’impegno di Ripple anche in termini economici.

Ricordiamo che Ripple possiede il 40% di Tranglo

Stiamo stati i primi a scriverli allora, e lo ricorderemo anche adesso. Ripple ha investito somme importanti su Tranglo, acquisendone il 40% soltanto qualche mese fa.

Investimento a quanto pare già fruttuoso, perché per l’appunto sta permettendo a Ripple di arrivare laddove in pochi si sarebbero aspettati. Qualcosa inoltre di naturale per un network che ha sempre puntato sulle rimesse e sui pagamenti privati trans-nazionali come caso d’uso principale. Un comparto dove sono in diversi oggi a competere, ma forse in pochi a poter effettivamente contrastare il dominio commerciale di Ripple.

Piaccia o meno, Ripple rimane una realtà con la quale fare i conti. E questo allargamento ulteriore negli Emirati rimane segnale chiaro di quanto ripetiamo, su Criptovaluta.it, da tempo.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.
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