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Ticketmaster guarda ai NFT! | Partnership con Flow

Ticketmaster sta studiando un programma che porterà l’azienda ad adottare la tecnologia dei Non Fungible Token in maniera progressiva. I primi biglietti NFT emessi dal gigante degli accessi saranno dedicati a un numero limitato di partite della stagione NFL che sta per iniziare.

Il partner tecnologico è Flow, protocollo che dopo i recenti accordi con Zuckerberg per l’integrazione di NFT sulle piattaforme del gruppo Meta, sigla l’ennesima partnership di assoluto prestigio.

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Anche Ticketmaster guarda ai NFT per il ticketing

Nata a Phoenix nel 1976, Ticketmaster si occupa in prima battuta di hardware dedicato al settore della biglietteria, per iniziare l’attività di emissione come la conosciamo oggi nel 1982. La sede attuale si trova a in California, con l’azienda che nel frattempo è cresciuta fino a contare quasi 7.000 dipendenti.

Il giro d’affari, che nel 2017 ha sfondato la barriera dei 10 miliardi di dollari, ha portato Ticketmaster a diventare la società numero due del suo settore nel 2018, anno in cui si presenta anche una delicata rogna di carattere legale. Un hack della piattaforma avrebbe causato seri problemi di sicurezza a carico dei dati di circa 40.000 clienti.

Biglietti NFT ticketmaster
Una soluzione per i problemi dei biglietti?

Con buone probabilità, i vertici dell’azienda devono aver iniziato a pensare alla blockchain proprio in quei giorni. Nostre supposizioni ai quali non desideriamo attribuire certamente carattere di ufficialità, ma l’evoluzione intrapresa negli ultimi tempi risulterebbe coerente con il caso appena riportato, e comunque rappresenta una risposta concreta anche agli interrogativi in tema sicurezza.

Sappiamo infatti che Ticketmaster ha intrapreso una collaborazione con Flow, le cui origini non sono state rese note lasciandoci così ampio margine di positivo dubbio in tal senso, per iniziare a emettere biglietti NFT da destinare al campionato di football americano che sta per prendere il via.

Un successo da replicare anche altrove

Il programma pilota va avanti da qualche mese, e ha portato Ticketmaster a integrare sul suo sito un wallet da utilizzare per gestire i Non Fungible Token. Si tratta di uno dei primi passi in tale direzione, al quale seguirà l’emissione di biglietti per 100 partite della stagione NFL 2022/2023, per un’integrazione graduale dei servizi di Flow, anche se al momento non sappiamo molto sui successivi step.

Flow nasce per rispondere alle esigenze del mercato di massa; misureremo i risultati che arriveranno dalla collaborazione con Ticketmaster e soprattutto analizzeremo il comportamento degli utenti, per dare una direzione ancor più precisa nel tempo al ticketing on chain

Abbiamo così sintetizzato il pensiero di Mickey Maher, ai piani alti di Dapper Labs (a cui si deve lo sviluppo di Flow): un approccio prudente che sembra voler celare le potenzialità di un’azienda in grado di sedurre Zuckerberg, che l’ha inserita tra i partner con i quali costruire la svolta Web3 del gruppo Meta.

Una politica dei piccoli passi che denota una visione strategica e misurata, ma al tempo stesso consapevole delle potenzialità offerte dai NFT al settore del ticketing. Il tema è caldo e torna periodicamente tra le nostre news con esempi virtuosi.

Già diverso tempo fa abbiamo visto come i Non Fungible Token possano azzerare la piaga del bagarinaggio in occasione di concerti e manifestazioni sportive. La certificazione di proprietà garantita e blindata dalla blockchain andrebbe a innalzare immediatamente gli standard di sicurezza telematici, con ovvi benefici anche sul piano reale.

Il triste esempio della finale di Champions è citazione d’obbligo per suggerire una strada, quella dei NFT, che risolverebbe in un sol colpo più di un problema. Strada battuta anche dal comitato olimpico francese che sta pensando di adottare la stessa tecnologia in occasione delle prossime Olimpiadi.

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