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BITCOIN PROTEGGE MILIARDARI

I miliardari si stanno coprendo con Bitcoin | Ce lo racconta un grande gestore di…

L’investimento in criptovalute e Bitcoin? Vicino al mondo del gioco d’azzardo, secondo il miliardario David Rubenstein, che in molti conosceranno come fondatore di Carlyle Group. Un’opinione che poi, durante un’intervista con Anthony Pompliano, si è fatta in realtà più profonda, toccando anche la fiducia che le persone nutrirebbero oggi nei confronti dello stato.

In soldoni il parere del miliardario è questa: parte della speculazione e degli investimenti corposi anche da parte degli investitori retail nel mondo di Bitcoin e secondariamente delle criptovalute sarebbe in larga parte legato alla scarsa fiducia che in particolare le nuove generazioni nutrano nel sistema.

Non un’opinione completamente negativa, e anzi una fotografia interessante di un punto di vista di un personaggio che merita comunque di essere ascoltato. E chi volesse prendere posizione anche in relazione a questa chiave di lettura può farlo con eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con il TOP degli STRUMENTI per il TRADING – intermediario che ci permette di investire al meglio su tutto il settore, con un listino attivo di 78+ cripto.

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Per David Rubenstein la colpa… è del governo

Piove, governo ladro! O meglio, le persone investono in Bitcoin e criptovalute a secondo il miliardario David Rubenstein sarebbe colpa della scarsa fiducia che l’uomo della strada, la nostra casalinga di Voghera, nutre ormai nei confronti dello Stato. Cosa che lo spingerebbe poi a puntare il proprio denaro, almeno secondo Rubenstein, come se fosse al casinò. E della stessa opinione sarebbero anche i miliardari.

Proteggersi Bitcoin miliardi
Per proteggersi, in particolare se si è ricchissimi

Un punto di vista sicuramente interessante e che invitiamo tutti a fare proprio, in particolare per la parte che riguarda i nuovi rapporti tra stato e cittadini, con Bitcoin che potrebbe fare la voce grossa offrendo da un lato affidabilità tecnica, dall’altro ritorni importanti almeno stando a guardare un orizzonte temporale adeguatamente lungo. Con un commento aggiuntivo che, almeno a nostro avviso, denota che il miliardario ha compreso (almeno in parte) parte dell’attrattiva di $BTC.

Credo ci sia un sacco di eccitazione per la sua segretezza, un sacco di attenzione perché, ad esempio, gli oligarchi russi si sono visti sequestrare tutto dai governi occidentali e tante altre persone, magari anche ricche, nel mondo stanno dicendo: “Sapete cosa? Voglio avere degli asset che nessuno può confiscare, e che nessuno sa che io li detengo.

Parzialmente colpito e affondato, perché manca uno sguardo più profondo al tema della segretezza, cosa che non è sempre facile da gestire. Punti fondamentali che solo ieri abbiamo discusso nel nostro giro del mondo virtuale a tema Bitcoin, approfondimento che racconta come proprio certe caratteristiche di Bitcoin facciano paura ai governi.

Miliardari che si scudano con Bitcoin? Perché no?

L’idea è suggestiva, a qualcuno sarà già venuta in mente e un gruppo, per piccolo che sia, l’avrà anche messo in pratica. Ci sono però, almeno stando al mercato di oggi, delle problematiche che dobbiamo comunque considerare prima di sognare l’arrivo di miliardari e magnati nel mondo Bitcoin, pronti a dedicargli una fetta consistente del loro patrimonio.

In primo luogo la liquidità: muovere tantissimo denaro per poi rientrare in fiat dà sicuramente nell’occhio e si dovrebbe passare da exchange che operando comunque nel pieno rispetto della legge si troverebbero a dover sequestrare per interposta persona.

Come abbiamo già scritto diverse volte su queste pagine, difficile immaginare che ad oggi anche un protocollo ricco come Bitcoin possa offrire su larga scala supporto a questo tipo di operazioni. Che qualche miliardario si sia lasciato impallinare dalle straordinarie caratteristiche di Bitcoin rimane certamente probabile. Basti guardare al comportamento di Michael Saylor.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.
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3 commenti

  1. Secondo me, questo periodo storico porterà alla “rivalutazione intellettuale” delle crypto per come sono state ideate, non so se conoscete il progetto CTY Custodiy, che ora grazie alla sua versatilità sta guadagnando grande interesse, visto che sono solo presenti come supply 1milione di token.

  2. scarsa fiducia nel sistema delle nuove generazioni. chi l’avrebbe immaginato! il denaro elettronico del futuro non sara’ nostro ma in comodato d’uso, revocabile a piacimento con qualunque scusa. pardon, emergenza. per questo, come di altre nefandezze odierne, non se ne discute proprio.

  3. Secodo me alla fine non so se toccare prezzi dei 10k potrebbe essere finita la discesa?

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