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Bitcoin e Crypto arrivano al supermercato! | L’idea è di Pick n Pay

Pick n Pay, uno delle più grandi catene di supermercati del Sud Africa accetta ufficialmente pagamenti in Bitcoin. Utilizzando un applicazione che permette l’uso del Lightining Network, I clienti del supermercato possono ora pagare in crypto la propria spesa in 39 punti vendita nel paese. Dopo la possibilità di pagare le imposte locali in crypto a Buenos Aires, ora i grandi gruppi del retail puntano a rimanere al passo con gli sviluppi Bitcoin e cripto.

Grazie alle applicazioni che supportano il Lightning Network di Bitcoin, i clienti di Pick n Pay possono ora pagare la spesa in pochi secondi (circa 30) e con transazioni intorno ai $0,04 semplicemente usando il proprio telefono. Un iniziale test di circa 10 punti vendita e ora allargato a quasi 40, con l’azienda prevede di espandere questa possibilità a tutto il comparto nazionale di Pick n Pay.

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Pick n Pay accetta pagamenti in Bitcoin e criptovalute

Il leader nel settori supermercati Sud Africano Pick n Pay ha ampliato il numero di punti vendita che accettano pagamenti in criptovalute, passando da una decina di negozi a quasi 40. Il test iniziale durato circa 5 mesi si è rivelato di successo e Pick n Pay conta ora di allargare il servizio a tutti i suoi stabilimenti sul territorio nazionale, che ammontano ad ora a 1628 negozi.

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Bitcoin si diffonde a macchia d’olio

I clienti del grande supermercato possono ora pagare in Bitcoin e crypto usando una semplice app sul cellulare, un codice QR presente in cassa rende il processo semplice e sicuro quanto il pagamento in valute FIAT con carte di credito. Dopo aver scannerizzato il codice i clienti dovranno solo accettare il tasso di conversione e pagare una piccola fee che si aggira intorno ai 4 centesimi, grazie al Lightning Network, un layer 2 che agisce sulla blockchain di Bitcoin ed è molto più scalabile permette di accelerare i tempi e di ridurre di molto i costi di transazione.

Non la prima, ne l’ultima grande azienda ad accettare pagamenti in crypto: già nel 2019 la leader mondiale nel settore delle telecomunicazioni AT&T accettava pagamenti in Bitcoin. Da allora sempre più industriali si sono attivati per seguirne l’esempio, spingendo verso la mass adoption delle valute digitali e dell’utilizzo della tecnologia blockchain.

Pagamenti in criptovalute: l’arrivo della mass adoption?

Il numero di grandi aziende che decide di accettare pagamenti in Bitcoin e altre criptovalute e in continuo aumento e la mass adoption sembra sempre più reale. All’inizio di quest’anno Uber era tra i nomi che annunciavano timidamente la possibilità di accettare Bitcoin come forma di pagamento digitale per i propri servizi. Nonostante l’allontanamento dall’idea di aggiungere $BTC ai propri asset finanziari, ammettere le crypto come metodo di pagamento diventa sempre più una necessità per ogni sorta di servizio.

Le grande firme del mondo della moda non si sono invece mai fatte problemi ad addentrarsi nel mondo delle crypto e del web3. Tra esperimenti con NFT e metaversi, non stupisce che Gucci decidesse di accettare Apecoin come metodo di pagamento per i propri prodotti, creando una situazione favorevole per un pump di $APE. Oltre a Gucci, anche Balenciaga cerca di attrarre i nouveaux riches nati nelle ultime bull-run accettando pagamenti in Bitcoin e altre criptovalute.

Tra le altre aziende che stanno considerando pagamenti in criptovalute, vale la pena ricordare la compagnia aerea spagnola Vueling, che con la partnership con BitPay punta ad accettare pagamenti in crypto tramite Bitcoin e altre 12 valute entro il 2023. Vueling è una delle prime compagnie aeree low-cost a portarsi avanti sul tema, almeno sul continente europeo, forse per cercare di spiazzare la concorrenza.

Info su Alessio Sibiriu

Scrittore freelance appassionato di crypto, da aprile 2021 dedicato interamente al Web3 e attivamente occupato nella ricerca e divulgazione degli sviluppi del settore DeFi.

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