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Anche Elon Musk contattato da SBF e FTX | C’erano trattative per Twitter!

I destini di Elon Musk e quelli del mondo delle criptovalute si sono incrociati più volte – e in molti continuano a ritenere probabile un’integrazione proprio in Twitter, il suo più recente acquisto. In pochi però sapevano che il magnate di Tesla aveva avuto interlocuzioni con SBF, capo dell’ormai quasi fallita FTX, proprio per l’acquisto di Twitter.

Una storia sulla quale la campana che possiamo ascoltare è ovviamente una sola, ma che vale comunque la pena di commentare, anche perché poi in Twitter finirà l’arci-rivale di SBF, aka CZ di Binance, che invece nel deal per Twitter finirà davvero per investire 500 milioni di dollari.

Il tutto mentre il mondo Bitcoin e cripto cerca di raccogliere i cocci e di trovare un bottom dal quale ripartire, con le prossimi giorni di trading che potrebbero essere piuttosto convulsi. Chiunque voglia avvicinarsi a questo mercato in una fase del genere dovrà preoccuparsi di scegliere solo intermediari che offrano importanti garanzie. Come Capital.comvai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con il top degli STRUMENTI di ANALISI e INVESTIMENTO – intermediario che offre CFD su 476+ cripto asset in piena tutela e in pieno rispetto delle regole vigenti.

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Elon Musk: “C’era qualcosa di sbagliato in lui”

Il commento, anche se con il senno di poi potreste giustamente farci notare che vale tutto, è di quelli piuttosto perentori, uno di quelli che ci aspetteremmo appunto da Elon Musk. Un commento che è stato reso pubblico durante uno Space organizzato poco fa.

Per essere onesti, non sapevo nulla di lui. Poi però ci sono state un botto di persone che mi hanno detto che aveva moltissimi soldi e che avrebbe voluto investire nell’affare Twitter. E ho parlato con lui per circa mezzora. Il mio rilevatore di stronzate era al massimo. Del tipo, questo tizio dice solo stronzate, questa è stata la mia prima impressione. La cosa non sarebbe finita lì, perché Musk ha aggiunto altri particolari piuttosto succosi riguardo quello che è diventato nel giro di una settimana il cattivo cinematografico del mondo cripto.

Cazzate Musk SBF

E quindi ho pensato… tutti, incluse grandi banche di investimento – tutti parlavano di lui come se stesse camminando sulle acque e avesse un zillione di dollari. Quella non è stata la mia impressione. C’era qualcosa di strano, e ho pensato che non avesse capitale e che non si sarebbe fatto avanti. Quella è stata la mia impressione.

Una lettura, con il senno di poi, assolutamente perfetta da parte di Elon Musk, in realtà a poca distanza da quella che sarà la debacle finale per l’exchange, che soltanto ieri ha confermato l’avvio delle procedure di fallimento.

Il messaggio di Elon Musk per chi detiene cripto

Nello Space c’è stato anche posto per una breve discussione sulle criptovalute. Dopotutto il legame di Elon Musk con Bitcoin e Dogecoin è noto da tempo, anche se in pochi forse si sarebbero aspettati un’apertura anche verso un terzo… universo della criptosfera.

Se avete delle criptovalute, dovreste averle in cold wallet direttamente accessibili. Non in un exchange. Questo sarebbe il modo saggio di comportarsi. […] Credo ci sia un futuro per Bitcoin, Ethereum e DOGE, ma non posso parlare il resto. Se avete una di queste tre in un cold wallet credo che le cose funzioneranno…

Che sia una sorta di anticipazione su quanto avverrà a breve su Twitter? Vedremo. Per il momento l’unica cosa certa è che il mondo cripto e Bitcoin ha decisamente bisogno di buone notizie per cercare di ripartire.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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2 commenti

  1. Spostarle in un cold wallet significa ridurne la disponibilità in circolazione . Forse Musk crede che detenerle in en exchange possano alla fine essere “prestate” da uno all’altro che vogliono comprarle ! Un pò come in banca con i nostri soldi ! li depositi e poi loro li prestano ad altri che li richiedono come forma di prestito al fine di guadagnarci degli interessi sopra ! poi magari se tutti nello stesso momento vogliono ritirare via tutto i loro risparmi forse la banca non ha la piena liquidità al 100% per poterlo fare in quel momento . In un exchange centralizzato potrebbe capitare la stessa cosa ?!? le cripto tecnicamente sono tue , praticamente forse no !

    Se si riduce la quantità in circolazione perchè invece di essere disponibili su exchange sono in altri wallet privati sparsi per il mondo magari anche dimenticati , la scarsità aumenterà e se la domanda cresce si
    può facile ipotizzare come andrà a finire

  2. Purtroppo gli axchange che sono falliti si sono comportati come le banche hanno prestato ma soprattutto investito in titoli ad alto rischio e hanno perso le cripto dei clienti creando un buco che hanno tenuto nascosto fino a quando hanno potuto poi quello che è successo è sotto gli occhi di tutti. La differenza fra gli exchange e le banche è che le banche fallite le salvano gli Stati con i nostri soldi, gli exchange non li salva “ancora” nessuno. Ci sarà un excanghe serio su cui depositare i nostri token? Il CEO di Conio consiglia di depositarli su wallet privati. Buona giornata.

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