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ETH POW ANALISI

Ethereum PoW VOLA a +20% | Capitalizzate le difficoltà di ETH?

Vola sui mercati Ethereum PoW, il fork del progetto principale Ethereum che ha deciso di rimanere con un meccanismo di consenso in Proof of Work. Progetto che è partito sicuramente a rilento e senza l’appoggio dei principali servizi che hanno reso l’ecosistema Ethereum popolare e utilizzato, ma che al tempo stesso continua a combattere la sua battaglia.

Battaglia per la quale proprio ieri ha dato una mano importante una dichiarazione del capo di CFTC, dichiarazione ritenuta improvvida da molti ma che potrebbe servire un assist relativamente semplice da spingere in rete al progetto “gemello” sul quale in pochissimi erano disposti a puntare soltanto qualche giorno fa.

Ethereum PoW è disponibile anche sulla piattaforma exchange sicura Krakenvai qui per ottenere un conto gratuito in pochi minuti – intermediario che è tra i più affidabili dell’intero comparto e che offre da tempi non sospetti anche una Proof of Reserves completa e tra le migliori dell’intero scenario degli exchange di un certo spessore.

Al suo interno decine di cripto da acquistare e che per un livello di sicurezza aggiuntivo potremo anche trasferire verso dei wallet esterni di nostra proprietà, così da eliminare ogni tipo di rischio residuo.

Ethereum PoW capitalizza il “problema Ethereum”?

La situazione è la seguente. Ieri il capo di CFTC ha attaccato semi-frontalmente Ethereum dicendo in soldoni che soltanto Bitcoin potrebbe vedersi riconosciuto lo status di commodity, ovvero di materia prima. Per chi non segue i mercati finanziari e il modo in cui questi sono regolamentati, potrebbe sembrare la solita questione di lana caprina, ma in realtà ha degli effetti molto importanti in particolare per i requisiti da rispettare da parte di chi offre Ethereum in compravendita.

ETH POW ANALISI
Una situazione di difficilissima lettura

Ciò che non è materia prima / commodity negli USA è quasi sicuramente un titolo finanziario, cosa che implica il rispetto di determinate e complesse procedure tanto per la messa in commercio quanto per l’acquisto. Situazione che se dovesse evolversi in questo modo potrebbe, non è una nostra opinione ma semplicemente la conseguenza naturale, causare qualche problema a $ETH.

La situazione è stata a nostro modo di vedere le cose leggermente ingigantita, dato che quanto detto dal capo di CFTC è apparso più come una dichiarazione estemporanea legata al caso FTX che un concreto cambio di opinioni. Sta di fatto che di panico su Ethereum nella sua versione principale non ce n’è stato, ma qualcuno è riuscito comunque a capitalizzare quanto avvenuto.

Ethereum PoW potrebbe essere l’alternativa… sicura?

Ad oggi sembra ancora essere questa una lettura ai limiti del fantascientifico, che poggia su basi a nostro avviso piuttosto deboli. La lettura è la seguente: Gary Gensler di SEC ha già avanzato dubbi sulla natura degli asset che vengono prodotti entro sistemi in Proof of Stake. Di conseguenza il merge di Ethereum potrebbe costituire una sorta di peccato originale che potrebbe a cascata rendere gli $ETH un asset finanziario.

Cosa che comporterebbe la qualificazione di Ethereum come asset sotto il controllo di SEC. SEC che si è sempre dimostrata molto aggressiva in questo tipo di situazioni e che potrebbe, sempre in linea di massima, spaventare gli investitori, in particolare se istituzionali.

Ripetiamo, questo è un ragionamento affine ai voli pindarici, più di scuola che concreto, ma che comunque in una fase di mercato così altalenante sta producendo qualche effetto. Effetto primo è quello che vediamo su Ethereum PoW, che in quanto ancora in Proof of Work potrebbe non soffrire di questi problemi.

Difficile però pensare che le cose vadano a finire davvero così. Dopotutto Ethereum gode di appoggi importanti anche ai piani alti. E se non dovesse essere considerato come unamateria prima siamo certi o quasi del fatto che in realtà si farà di tutto per creare una nuova categoria di asset che includa tutte le criptovalute che non sono Bitcoin. Con gli elementi che abbiamo ora a disposizione sembrerebbe essere questa l’unica evoluzione possibile.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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jacopo
jacopo
1 mese fa

Ma magari ‘sto cesso di ethpow supportato da ‘sti scappati di casa si decidesse a valere qualcosa, quello che mi è arrivato gratis al merge io me lo sto tenendo stretto! Lo vedo come una specie di “assicurazione sugli sciocchi”: se gli sciocchi al mondo si riproducono e lo comprano io vivo in un mondo dimmerda popolato da sciocchi ma almeno ci guadagno, sennò chissene 😀
Tuttavia siamo ancora sotto ai 4 euri… contro i 1200 del fratello…. uff, ce n’è ancora tanto da da figliare e riprodursi qui 🙁