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Le Nazioni Unite scelgono QUESTA CRYPTO! | Aiuti ai rifugiati con…

Non è la prima avventura per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati nel mondo cripto. E chi più di un’organizzazione internazionale per l’aiuto dei più bisognosi può cogliere le grandi occasioni offerte da questo comparto? Sì, c’entra la situazione in Ucraina e c’entra la bontà di certi sistemi per trasferire valore senza intermediari, in modo praticamente istantaneo e con costi estremamente bassi.

UNHCR, questa la sigla dell’Alto Commissariato, ha deciso di lanciare una soluzione su blockchain per aiutare gli ucraini che più stanno soffrendo l’invasione russa, e per farlo ha deciso di rivolgersi a quanto offerto da Stellar, per un programma che è già in fase di lancio in quel di Kiev a Lviv e a Vinnytsia. Un programma con il quale si cercherà di fare del bene ricorrendo alle grandi infrastrutture messe a disposizione dal mondo cripto.

Un buon segnale per Stellar, che forse negli ultimi tempi sta soffrendo un buono stato di forma del rivale di sempre. Possiamo investire su questo progetto anche con Capital.comvai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con il TOP delle PIATTAFORME e anche la possibilità di investire nel complesso su 476+ asset cripto.

Sempre tramite quanto viene offerto da questo broker abbiamo MetaTrader 4 e TradingView, insieme a quanto viene offerto anche dal WebTrader che permette di investire con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. 20€ di investimento minimo ci permettono di operare con il conto reale.

Stellar con le Nazioni Unite: ecco come

L’obiettivo è chiaro ma complicato al tempo stesso. L’Alto Commissariato in seno alle Nazioni Unite che si occupa dei rifugiati ha bisogno di distribuire fondi ad una parte consistente della popolazione ucraina che si è diretta verso le città principali per fuggire dalle zone principalmente colpite dalla guerra.

Nazioni Unite: analisi cosa offre Stellarono
Stellar e USDC, con MoneyGram e le Nazioni Unite

La risposta è nel mondo della blockchain, grazie a Vibrant, un wallet digitale di tipo non custodial che è basato sulla tecnologia di Stellar e che permetterà ai rifugiati di ricevere USDC, lo stablecoin emesso da Circle.

Una volta ricevuto il token, i rifugiati che faranno parte del programma potranno convertirlo tanto in dollari quanto in euro o anche in grivnia ucraine. E potranno farlo presso i MoneyGram diffusi in tutto il paese, con la partnership tra il gruppo dei money transfer e Stellar che parte decisamente con il piede giusto.

Sarà una vetrina per Stellar? Forse non presso il grande pubblico, dato che l’infrastruttura utilizzata non sarà così pubblicizzata. Dall’altro lato però si tratterà di un uso concreto e reale che ribadirà ancora una volta che tipo di spunti possono essere offerti da questo comparto.

Bullish su Stellar?

È sicuramente un’ottima notizia che in altri periodo avrebbe innescato una corsa leggendaria in termini di prezzo. Oggi ci siamo dovuti accontentare di un piccolo spike di prezzo coinciso con la prima diffusione della notizia, poi ampiamente rientrato.

Staremo a vedere se notizie di questo tipo però saranno in grado di offrire una crescita forse più organica e più interessante in termini d’uso sul medio e lungo periodo. Con $XLM che così potrebbe guadagnarne in modo decisamente più concreto.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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