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Ethereum crescerà più di Bitcoin | Il parere dell’analista di Bloomberg

Ancora Mike McGlone, che in virtù della sua grande esperienza nel settore delle materie prime, si sta creando un certo seguito anche per quanto riguarda il mondo delle criptovalute. E questa volta nello specifico è finito a parlare di Ethereum, ma anche di Bitcoin, per una previsione che farà sicuramente discutere tanto gli investitori quanto gli appassionati di questo comparto.

Secondo l’esperto, ci sarebbe la possibilità di una performance migliore di Ethereum nei confronti di Bitcoin, cosa che potrebbe, se confermata, continuare ad attirare le attenzioni degli investitori di un certo spessore, tenendo conto anche del fatto (aggiungiamo noi) che Ethereum è in grado di offrire anche dei ritorni periodici.

Una situazione che in realtà però meriterà ulteriore approfondimento, perché la questione tra Bitcoin e Ethereum prescinde dalle questioni di breve periodo sui mercati. Possiamo comunque investire con entrambi tramite eTorovai qui per ottenere un conto virtuale gratuito con STRUMENTI PRO – intermediario che offre un ambiente sicuro, affidabile, con 78+ crypto asset già inseriti a listino.

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Ethereum supererà Bitcoin? Ecco in che termini, secondo McGlone

L’idea in realtà non è esattamente nuova, dato che molti appassionati di Ethereum, anche tra gli analisti finanziari, la ritengono possibile. Non parliamo della possibilità che superi Bitcoin in termini di capitalizzazione di mercato, ipotesi ancora piuttosto remota data l’enorme distanza che separa i due. Parliamo della possibilità che Ethereum possa, anche nel futuro di breve, superare in performance di mercato $BTC. Un’ipotesi della quale si è tornato a discutere a causa di un tweet di Mike McGlone, analista di una certa esperienza e che ha operato ai piani più alti del mondo della finanza tradizione.

Ethereum potrebbe continuare a sovra-performare la prima cripto per diritto di nascita. Gli avanzamenti di Ethereum nei confronti di Bitcoin non sono stati scossi dalla deflazione del 2022 per la maggioranza degli asset di rischio e potrebbe sviluppare delle fondamenta stabili.

Tweet al quale ha accompagnato un relativamente lungo, almeno per i canoni di Twitter, testo dove spiega la sua. Rimandiamo al suo tweet per chi vuole saperne di più, focalizzandoci su altri aspetti della questione.

Performance migliori Bitcoin
Andrà davvero così?

Ethereum: fiducia degli investitori e lotta contro la concorrenza

Ci sono altri aspetti che vanno analizzati per quanto concerne Ethereum, tanto sul breve quando sul medio e lungo periodo. Sul breve il passaggio ad un sistema che prevede lo staking e dunque la rendita per quanto riguarda i depositi oltre un certo limite è sicuramente interessante per gli investitori, così come potrà essere interessante la riduzione di circolante al crescere del numero di transazioni.

Al tempo stesso però riteniamo che sia da scartarsi sia l’ipotesi che vede Ethereum come una sorta di riserva di valore, sia la sua possibilità di essere, per dirla come fanno loro, ultrasound money. Sono questioni che sul lungo periodo peseranno, con problemi, se così vogliamo chiamarli, che ad un certo punto andranno pur risolti.

Discorso complesso, che almeno sui social è in grado di innescare le reazioni più bestiali da parte degli appassionati, mai tribali come lo sono su questo tipo di questioni.

Sta di fatto che quanto detto da Mike McGlone non presuppone, come vorrebbe far intendere qualcuno, una riduzione della crescita di Bitcoin potenziale. Lo stesso McGlone ha un atteggiamento molto bullish anche verso Bitcoin e buona parte del resto del mercato cripto. Staremo a vedere se avrà ragione sulla crescita maggiore di Ethereum rispetto a Bitcoin.

Info su Gianluca Grossi

Capo-redazione ed analista per Criptovaluta.it - divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Segue da vicino gli ecosistemi di Ethereum, Solana e Fantom.

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Giorgio
Giorgio
1 mese fa

Buongiorno a tutti.
Premetto che ritengo Ethereum un grande progetto, molto diverso da Bitcoin sotto molti aspetti soprattutto gli obiettivi che si propone.
Ma, ho deciso di fare incazzare gli amici matematici amanti di Eth.
Se analizzassimo la capitalizzazione di mercato di eth nell’ultimo anno, lo stesso ha perso moooolto di più in percentuale di btc, checché se ne dica.
Per il semplice fatto che eth oltre ad aver perso valore ha anche burnato pezzi.
Quindi a parità di valore odierno, se avesse avuto la stessa offerta circolante di un anno fa la sua cap sarebbe stata più alta.
Di fatto ha diminuito l’offerta e nel frattempo il prezzo non è salito.
🤣🤣🤣🤣
Rido perché pra che devo inviare il commento mi è venuta in mente la scena di Fantozzi quando dice : ” che inizi la riunione condominiale!”
🤣🤣 elmetti in testa, mazze da baseball……🤣🤣

jacopo
jacopo
1 mese fa
Reply to  Giorgio

iniziamo a parlare guardando i dati…. BTC all time high: $67500; ora: $16875. Valore attuale rispetto all’ath: 25.0 %
ETH ath: $4800; ora: $1216. Valore attuale rispetto all’ath: 25.3%
Ethereum ha retto leggermente meglio (diciamo uguale, va) al bear market di Bitcoin. Questa è una cosa mai accaduta prima: quando le cripto vanno giù, btc ha sempre retto MOLTO meglio di tutte le altre. Se escludiamo eth è stato vero anche questa volta: mentre btc ed eth hanno perso il 75%, la magigor parte delle altre cripto ha perso tra l’80 e il 95% o più (alcune sono anche scomparse o lo stanno per fare)

Veniamo alla seconda parte dle discorso, “ha burnato pezzi quindi il suo market cap è diminuito rispetto ad un non-burn”. Innanzitutto lasciami dire “e quindi?” A te interessa il market cap o quanto vale il TUO eth? A me interessa più la seconda, lasciami essere un po’ venale per una volta 😛
Detto questo comunque la tua affermazione è tutta da dimostrare. Eh sì, perchè se non avesse burnato pezzi il suo prezzo attuale probabilmente non sarebbe quello che è ora (ma più basso). E’ un discorso complesso, che probabilmente non ha nemmeno una risposta (dovremmo andare in universo parallelo e vedere com’è finita); tuttavia occhio a fare discorsi semplicistici, perchè spesso sbagliano in partenza 🙂

Mi ha fatto molto ridere ripercorrere mentalmente la scena di Fantozzi, mi hai sbloccato un ricordo, grazie 😀

Giorgio
Giorgio
1 mese fa

certo, infatti ho ammesso che ho iniziato il ragionamento solo per stuzzicare.
Anche perché probabilmente si potrebbe rigirare il ragionamento in un mercato toro.
Btc è anti inflazionistico ma non è deflazionistico verso sé stesso, eth invece è in deflazione verso sé stesso nel senso che gli eth prodotti sono inferiori di quelli burnati, mi sembra almeno, dico bene?
Poi avvengono i burn con le fee giusto?
Quindi più scambi, più fee, più burn.
Giusto?
Quindi in un mercato toro a parità di domanda alla domanda che ci sarà di btc, eth potrebbe crescere di più in percentuale, giusto?
😮‍💨 che fatica non riesco a seguirmi….🤣🤣

jacopo
jacopo
1 mese fa
Reply to  Giorgio

Attualmente eth è tornato leggermente inflazionistico: più precisamente, dal merge (15 settembre 2022) ad oggi al netto di eth creati ed eth burnati siamo a +2’100 eth (tradotto in $, circa 2,5 milioni di dollari). Giusto per fare un confronto, nello stesso periodo sono stati creati 87’300 btc, pari a circa 1 MILIARDO e 500 milioni di dollari. Poi i maxi ti diranno “eh ma al massimo potranno esistere solo 21 milioni di bitcoin!!!! Invece di eth chi lo può sapere????” ma io preferisco guardare i numeri piuttosto che fidarmi di gente che sa ragionare solo in termini assoluti. Il fatto di avere una emissione che può andare avanti all’infinito non è di per sè un male: certo, se ogni anno si emettesse il 50% del circolante allora si… ma eth ha un’emissione talmente bassa che anche se il burn fosse zero rimarebbe ridicola! E’ come dire “io ho 200 euro in banca ma sono molto preoccupato dalla loro svalutazione dovuta all’inflazione”… mah, forse idovresti preoccuparti di altro XD
Se vuoi controllare il rapporto tra eth emessi e burnati vai qui: https://ultrasound.money/