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Stati Uniti e Cina: le tensioni internazionali favoriranno le criptovalute?

Le tensioni in corso tra gli Stati Uniti e la Cina potrebbero favorire le criptovalute nel caso in cui si verificassero determinati eventi e nell’ipotesi in cui il deterioramento delle relazioni tra le due parti dovesse intensificarsi.

Ricordiamo che negli ultimi giorni il presidente Trump ha annunciato che le aziende statunitensi non saranno più in grado di più operare nei confronti di alcuni noti big cinesi come Tencent e ByteDance. Due società non certamente trascurabili dai media internazionali, considerato che Tencent è la società che ha realizzato e gestito WeChat, uno dei sistemi di messaggistica istantanea più importanti  del mondo, mentre ByteDate è la “mente” dietro TikTok.

Ebbene, diversi investitori ritengono che il valore fondamentale delle criptovalute potrebbe subire un buon incremento se Trump continuerà a rivolgersi in questo mondo alle aziende fintech cinesi.

Dovey Wan, di Primitive Ventures, ha ad esempio dichiarato che nel caso in cui gli Stati Uniti dovessero vietare o rendere problematica l’operatività di alcuni fornitori di pagamento come WeChat Pay, Alipay, e altro ancora, allora potrebbero involontariamente (o meno) dare una spinta alla maggiore adozione dell’utilizzo delle valute digitali in tutto il mondo.  Dunque, al netto degli altri fattori di influenza, tale elemento dovrebbe svolgere un ruolo rialzista nei confronti delle criptovalute.

A sostenere la stessa posizione è anche un altro noto investitore, Su Zhu, CEO del fondo speculativo criptovalutario Three Arrows Capital. Come riportato da NewsBTC, infatti, Su Zhu ha annunciato che in seguito alla recente “politicizzazione” di Facebook, Google e altri giganti dei social media bigtech, le criptovalute potrebbero essere in una condizione di “sottovalutazione”.

Tuttavia, la crescente “politicizzazione” delle aziende tecnologiche, come citata da Su Zhu, non è l’unico fattore che sta stimolando Bitcoin e le altre criptovalute.

Gli analisti temono in particolar modo che la situazione macroeconomica in corso determini un crollo di interi sistemi monetari e finanziari. È per questo motivo che i rischi nel sistema valutario fiat, in gran parte dovuti al debito, potrebbero essere destinati ad esplodere, fungendo da leva propulsiva nei confronti delle valute digitali, che in tal senso potrebbero ergersi come soluzione ai problemi succitati.

Ad ulteriore integrazione di quanto sopra si tenga conto che nel breve termine sono ancora in corso alcune discussioni sui nuovi stimoli degli Stati Uniti, che dovrebbero iniettare sull’economia a stelle e strisce liquidità a vario titolo per circa 1 – 3 trilioni di dollari.

Ora, secondo alcuni analisti, una così grande quantità di liquidità che entra improvvisamente in un sistema in cui non c’è grave penuria di liquidità stessa, potrebbe aumentare il valore intrinseco ed effettivo degli asset che per loro natura sono scarsi, come Bitcoin.

Tutto ciò ci porta naturalmente a consigliare i nostri lettori interessati a investire in criptovalute a farlo con i migliori operatori di settore che, per regolamentazione e credibilità internazionale, saranno certamente tenuti fuori da qualsiasi tipo di turbolenza operativa.

Se per esempio sei intenzionato a comprare criptovalute da mettere nel tuo wallet, non c’è niente di meglio che affidarsi a un operatore serio e professionale come Coinbase (qui il sito ufficiale), di cui abbiamo lungamente parlato attraverso una recensione completa che ti suggeriamo di leggere.

Se invece vuoi fare trading in CFD su criptovalute, puoi sicuramente scegliere un broker al top del mercato internazionale come eToro (sito ufficiale).

Naturalmente, anche su eToro abbiamo avuto modo di occuparci in questa recensione completa, che puoi leggere prima di fare del trading demo o reale.

Info su Roberto Rossi

Giornalista pubblicista, specializzato in tematiche economiche e valutarie. Appassionato di fintech, è consulente degli investimenti finanziari.

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