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Bitcoin Ethereum liquidazione short toro bullish

290 milioni di dollari bruciati: Bitcoin, Ethereum fanno strage di short. Ora si deve guardare qui

Il rally al rialzo schiaccia gli short, ma a Bitcoin ed Ethereum manca ancora qualcosa per chiudere i conti con i ribassisti.
Bitcoin Ethereum liquidazione short toro bullish

È un mercoledì colorato di verde per il settore crypto, con Bitcoin, Ethereum e tutte le maggiori monete che strappano a rialzo e tentano il breakout delle resistenze locali. Il movimento registrato sui grafici nelle ultime 24 ore vale 290 milioni di lacrime per gli operatori posizionati short, evidentemente colti di sorpresa – e liquidati – da questo boom di entusiasmo.

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Mentre scriviamo Bitcoin quota $78.280 sul mercato spot, seguito da Ethereum che si attesta intorno ai $2.405. Diversi indicatori sembrano dare il via libera per una continuazione del rally, ma c’è ancora qualche target da raggiungere prima di tornare completamente in modalità bull market. E in tutto ciò, vediamo anche qualche piccola divergenza su cui porre l’attenzione nelle piazze dei perpetual futures.

Bitcoin ed Ethereum trascinano il mercato: valanga di short liquidati

I dati di Coinglass parlano chiaro: 290 milioni di short liquidati nelle ultime 24 ore di contrattazioni. Di questi, la stragrande maggioranza arriva da posizioni aperte su Bitcoin ed Ethereum, i due crypto asset più scambiati nel mercato futures e con più valore nozionale in gioco. 

Seguendo la mappa delle liquidazioni di Coinglass, possiamo notare come il grosso degli short sia stato spazzato via alla rottura di due livelli chiave: $77.000 per Bitcoin e $2.350 per Ethereum, due zone di prezzo particolarmente attenzionate e sensibili alla volatilità, dalle quali sono stati poi innescati dei brevi squeeze al rialzo.

Le altcoin seguono l’andamento del benchmark ma portano con sé meno liquidazioni sugli short, con anzi qualche moneta che va controcorrente e accentua l’uscita di posizioni long, per un valore complessivo che arriva a 130 milioni nelle ultime 24 ore.

Mappa liquidazioni Coinglass Bitcoin Ethereum
Liquidazioni crypto ultime 24 oreFonte dati: https://www.coinglass.com

Mercato crypto futures: i tori spingono sul tasto buy

Da notare come l’ultima leg up di Bitcoin – e di riflesso di Ethereum e degli altri asset crypto – sia stata accompagnata da una notevole espansione dell’open interest. Sul re ad esempio sono stati aggiunti circa 700 milioni di dollari di posizioni nelle ultime 24 ore, con un dato calcolato esclusivamente sui perps di Binance.

Da notare tuttavia come il valore di open interest raggiunto in questo momento sia minore di quello registrato durante il rialzo del 17 aprile, il che significa che l’attuale rally è sostenuto con relativamente meno leva finanziaria. 

Nel frattempo però sia il CVD spot che il CVD perps mostrano una predominanza di taker buy sugli orderbook aggregati degli exchange. I compratori sono dunque la componente del mercato più aggressiva, ossia quella che muove i prezzi dei book, mentre i venditori agiscono più in maniera passiva. 

Molto interessante il fatto che finalmente anche sulle borse spot i buyer siano tornati a farsi sentire, dopo un lungo periodo in cui l’indicatore Cumulative Volume Delta mostrava maggiore forza da parte del seller, in contrasto con quanto accadeva invece sui perpetual futures.

Bitcoin metriche mercato perpetual futures
Bitcoin open interest e CVDFonte dati: https://chart.kiyotaka.ai/yOebKDXh

Attenzione ai funding rate su Bitcoin ed Ethereum

C’è un dettaglio che forse in pochi avranno notato finora: i funding rate di Bitcoin ed Ethereum si trovano su segni opposti. I tassi di finanziamento aggregati su BTC sono attualmente al -0,0080%, mentre quelli su ETH registrano +0,0028%, con le altcoin che seguono in territori positivi. 

La differenza è chiaramente minima e questo non è di certo un segnale che cambia il quadro speculativo complessivo. Tutt’al più possiamo dedurre che Bitcoin sia stato più preso di mira dagli short nelle ultime sessioni, in particolare subito dopo la bull trap del 17 aprile. 

Questo spiega in parte anche la divergenza di cui sopra, con l’open interest attuale di Bitcoin che risulta inferiore a quello dell’ultimo movimento proprio perché una quota significativa delle posizioni aperte era composta da short – ora in buona parte liquidati.

Su Ethereum e le alt questa tendenza è meno accentuata, tanto da aver portato i funding rate aggregati più elevati rispetto a Bitcoin, ed è sinonimo di un verosimile ritorno dell’appetito per il rischio da parte degli investitori.

Funding rate crypto Bitcoin Ethereum
Funding rate Bitcoin, Ethereum e altre cryptoFonte dati: https://www.coinglass.com/

I livelli da monitorare per le prossime sessioni su Bitcoin ed Ethereum

Tralasciando la presenza di funding rate lievemente negativi e di qualche short instancabile, l’outlook dei mercati crypto è in netto miglioramento rispetto alle scorse settimane. C’è un sentiment molto più rialzista nell’aria su Bitcoin ed Ethereum, cui si aggiungono flussi di investimento positivi dagli ETF e dalle piazze regolamentate, insieme a una domanda in ripresa oltreoceano, come confermato dal Coinbase Premium Index.

Ci sono però ancora alcuni elementi, come anticipato all’inizio, che ci separano dalla piena ripartenza del bull market. Bitcoin deve dimostrare innanzitutto di reggere i $78.000, dando tempo agli operatori di assimilare la nuova quotazione e costruire nuove posizioni al di sopra. In parallelo Ethereum deve mantenere i $2.400, livello dal quale potrebbe partire uno squeeze al rialzo se i tori seguiranno un follow-up della domanda.

Ma soprattutto, i prezzi devono chiudere la candela settimanale sopra questi livelli, evitando che anche questo rally si configuri come un fake. L’obiettivo ideale sarebbe spingersi oltre gli $80.000 per BTC e i $2.500 per ETH, livelli dove si concentrano altre grosse liquidazioni short e che potrebbero fare da benzina per una nuova leg up.

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