Bitcoin continua a muoversi con una traiettoria rialzista sui grafici, ma le ultime tensioni registrate in Medio Oriente tra USA e Iran stanno complicando il breakout dei prezzi. Secondo le stime di Polymarket, ora la criptovaluta ha circa il 50% di probabilità di riuscire a rompere uno dei livelli chiave che definirebbero il ritorno in bull market, entro la fine del mese.
Alle prime ore di questo lunedì 4 maggio Bitcoin aveva provato l’allungo al rialzo, superando momentaneamente il muro degli $80.000, ma poi è stato rigettato dopo la notizia di un presunto attacco iraniano a una nave americana nello Stretto di Hormuz. La situazione sui mercati crypto, da un punto di vista speculativo, è ancora molto incerta. Vediamo come si stanno posizionando gli investitori sui prediction market.
Dal prezzo del petrolio si dice il futuro a breve termine di Bitcoin
Inutile ormai ricordare quanto l’andamento del greggio influenzi la direzione dei prezzi di Bitcoin. Oggi alle ore 12:00 (UTC+2), il prezzo di WTI viaggiava intorno ai $103, ma ha improvvisamente accelerato fino ad arrivare a $107,5 nel giro di appena 25 minuti, sulla scia della news di nuove tensioni sullo Stretto di Hormuz.
Nello stesso lasso di tempo Bitcoin ha visto perdere il -2% sul proprio grafico, passando dai $79.800 fino a $78.200, per registrare un piccolo rimbalzo tecnico. Non è ancora chiaro quanto ci sia effettivamente di vero nell’indiscrezione di un attacco di Teheran ai danni di una nave americana, con media iraniani che rilanciano la notizia mentre fonti statunitensi smentiscono l’accaduto.
Ciò che sappiamo è che le prossime sessioni saranno particolarmente vivaci sul fronte delle speculazioni, vista l’inattendibilità delle informazioni di guerra che circolano da ambo le parti. L’unica cosa che possiamo fare per orientarci in questo momento, è dare un’occhiata a come gli investitori (compresi gli insider) si stanno posizionando su Polymarket per il prezzo futuro del greggio.
Bitcoin: Polymarket dice che il ritorno in bull market è quotato al 50%
Un’altra cosa che sappiamo è che a Bitcoin serve ancora un trigger per tornare bullish, e quel trigger passa inevitabilmente dal superamento della soglia degli $85.000. A quel prezzo infatti la criptovaluta recupererebbe ampiamente la base di costo di gran parte della supply attiva sul mercato, oltre a confermare graficamente un costrutto di inversione dal bottom di febbraio.
Ecco, secondo Polymarket in questo momento il raggiungimento degli $85.000 entro la fine del mese di maggio ha una probabilità di successo del 49%. Allo stesso tempo, in molti sembrano dare più per scontato un ritracciamento fino ai $75.000, dove le quotazioni del prediction market segnano un 65%.
Per il resto, pare poco verosimile un’esplosione rialzista oltre i $90.000 nei prossimi 27 giorni, così come sarebbe da escludere un crollo al di sotto dei $65.000. Parte di queste previsioni potrebbero essere anche condizionate dal celebre mito del “sell in may”, il quale implica un trend stagionale ribassista nel mese di maggio, che però in realtà non trova conferma nei dati storici di Bitcoin.

Per i trader di criptovalute le prossime settimane si prospettano molto delicate e piene di imprevedibilità, fattore che non è di certo nuovo in questo mercato e che ha sicuramente abituato i più veterani.
Il prezzo di Bitcoin oltre le aspettative degli operatori di Polymarket
Al di là di quanto emerge dalle scommesse su Polymarket e dalla situazione in Medio Oriente, il proseguimento del trend rialzista di Bitcoin sembra essere più complicato del previsto a causa dell’andamento dei volumi di trading nelle piazze spot. Infatti, durante l’ultimo rally di BTC il volume complessivo degli scambi è rimasto piuttosto basso, fattore che evidenzia una scarsa partecipazione degli investitori sul mercato crypto.
Oltretutto, sulle piazze futures non vediamo grossi segnali incoraggianti, con metriche come open interest e funding rate che mostrano ancora una certa ostilità da parte dei venditori allo scoperto. Il quadro sta migliorando rispetto agli ultimi mesi, complice anche una maggiore confidenza dal comparto delle opzioni, ma serve qualcosa di più per pensare di tornare realmente in condizione di bull market.
In caso di rottura degli $81.000 (altro livello chiave dove troviamo parecchie possibili liquidazioni) nei prossimi giorni e di follow-up della domanda, saremo pronti a tornare su questi dati per un aggiornamento. Per ora, Bitcoin resta nel limbo.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

