I big della Finanza si sono messi in fila per comprare un token crypto. Tra questi ci sono SBI (già da tempo nel mondo crypto, in particolare con Ripple) e anche BlackRock. Anche se non è la prima volta che la società guidata da Larry Fink compra un token (direttamente e non per gli ETF), l’investimento rimane piuttosto significativo. A portarlo a casa, in un round che vale 222 milioni di dollari, è Circle con il suo token $ARC, che fa riferimento alla sua nuova blockchain, pensata per i pagamenti e per gli utilizzi richiesti dalle società finanziarie.
BlackRock era già intervenuta con acquisti non quantificati di token $UNI. Ora compra anche ARC (che è ancora in presale per i primi investitori, occhio a non confondersi sulle piattaforme). Un buon segnale per Circle, che trova sponde nel settore finanziario che conta.
Circle presenta anche trimestrali buone
Nonostante il titolo stia scontando una riduzione dei profitti – c’era lo sblocco di certi pagamenti post-IPO – le trimestrali di Circle sono tutto fuorché negative. Crescono i ricavi, con i profitti compressi soltanto per un fattore stagionale. Cresce anche il circolante (+28% in tre mesi), nonostante sia stato un trimestre fiacco per il trading crypto e il gruppo, nonostante siano stati preannunciati gli arrivi di diversi concorrenti anche di livello bancario, sembrerebbe avere negli USA una salda posizione – quasi inattaccabile – come emittente di riferimento per le stablecoin basate sul dollaro.
I mercati però, almeno sul breve, non perdonano cali di profitti (che già non erano eccellenti per il gruppo) e il titolo, almeno all’apertura delle borse, ha prima perso fino al 3%, salvo poi recuperare.
Poco male: avviene spesso dopo le trimestrali che i mercati reagiscano più di pancia che di altro.
Intervento di BlackRock
Circle intrattiene già da tempo dei rapporti con BlackRock. Il potente gestore di fondi offre infatti a Circle la gestione delle proprie riserve (con un fondo esclusivo) e ora la partnership tra i due gruppi esce rinsaldata da un funding round da 222 milioni (non tutti di BlackRock), tramite il quale il gestore entra in possesso di una quantità non precisata di token $ARC.
Arc è la blockchain ancora in fase di test e che dovrebbe offrire un’infrastruttura possibilmente solida per gli operatori finanziari. Tra le funzionalità presenti, anche quella dedicata a una possibile reversibilità delle transazioni, cosa che renderebbe, almeno dal punto di vista degli operatori finanziari classici, maggiormente gestibili eventuali hack o comunque errori.
I risultati di Circle andranno comunque soppesati all’interno di un ragionamento più ampio: il primo trimestre, come hanno già dimostrato le trimestrali di Coinbase, non è stato un granché per il mondo crypto. I numeri di Circle devono essere dunque considerati come positivi. Un segnale anche della forza del segmento stablecoin rispetto al resto delle sotto-divisioni del mondo crypto .
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