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GameStop Roaring Kitty GME crypto token

Ha guidato lo short squeeze di GameStop, ora promuove una crypto che fa incassare 600.000$ agli insider

Cosa sta succedendo? Un (ex?) idolo delle masse pubblica una crypto e...
GameStop Roaring Kitty GME crypto token

C’è dell’incredibile in quello che sarebbe accaduto nelle ultime ore all’interno del mondo crypto. Una vecchia volpe di Wall Street che in passato ha guadagnato una fortuna facendo trading sul titolo GameStop (GME), pare essere nuovamente tornata in azione sui social media. Questa volta però non per discutere di una tesi di investimento, ma per shillare – come si dice nel gergo dei crypto bro – il ticker di una moneta praticamente sconosciuta.

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Stiamo parlando di Roaring Kitty, un personaggio che non è di certo nuovo agli appassionati di finanza, specialmente tra chi era attivo nei mercati tradizionali tra fine 2020 e inizio 2021 e tra chi aveva partecipato a uno degli short squeeze più incredibili della storia. Lo stesso protagonista, appena poche ore fa, avrebbe pubblicato sul proprio account X il contract address di un token crypto, facendo impennare le quotazioni e portando guadagni stellari agli insider che avevano acquistato poco prima.

Chi è Roaring Kitty: la star dei retail che ha riportato GameStop in vita

Sul suo canale YouTube conta oltre 1 milione di iscritti. Per molti piccoli investitori è un vero e proprio eroe che ha salvato GameStop da una lunga crisi sullo stock market. Roaring Kitty – nome d’arte di Keith Patrick Gill – è un investitore privato statunitense che a cavallo tra il 2020 e il 2021 ha guadagnato un’enorme popolarità a causa delle sue tesi alquanto bullish sul titolo GME.

Breve recap: nel 2020 il titolo di GameStop stava vivendo un periodo estremamente buio. L’azienda mostrava un business model in declino, con ricavi in calo e una progressiva perdita della propria rilevanza sul mercato, soprattutto a causa dello spostamento dei consumatori verso il mondo del gaming digitale.

Roaring Kitty era tra i pochi superstiti che ancora sosteneva una possibile rinascita del GME, nonostante le quotazioni fossero scese di oltre il -90% rispetto ai precedenti massimi storici, toccati intorno ai $55-$60 nel 2013. L’investitore credeva che il mercato stesse sottovalutando il titolo, e che in realtà ci fossero ancora delle possibilità per tornare in un trend rialzista.

In particolare, la tesi di Roaring Kitty era che molti hedge fund stessero shortando pesantemente GameStop, e che un cambio di narrativa avrebbe potuto invertire completamente il trend, liquidando i fondi allo scoperto e innescando uno short squeeze dei prezzi. I suoi video su YouTube in cui parlava di questa analisi, quando ancora GME quotava $4 – prima di un pump record a $483 – sono diventati super popolari tra il pubblico retail.

Uno dei video più popolari di Roaring Kitty su GameStop

Anche su Reddit, in particolare all’interno del forum r/WallStreetBets, le sue analisi iniziarono a circolare rapidamente, contribuendo ad amplificare l’interesse attorno al titolo.

Il successo mediatico di Roaring Kitty dopo il caso GameStop e le accuse di manipolazione

I suoi contenuti virali su GameStop hanno contribuito a innescare uno dei più grandi revenge trade della storia dei mercati finanziari ai danni degli hedge fund. Diversi grandi fondi si sono trovati a rischio liquidazione dopo aver venduto allo scoperto un titolo che nel giro di poche settimane era arrivato a guadagnare oltre il +10.000%, mentre il pubblico retail acclamava Roaring Kitty come il simbolo della rivalsa su Wall Street.

Il suo investimento iniziale di circa 53.000 dollari gli aveva permesso di guadagnare diverse decine di milioni di dollari tra azioni e opzioni su GME. Nonostante ciò però, nei mesi successivi allo squeeze di GameStop, il personaggio è stato più volte accusato di manipolazione dei mercati. 

In un’occasione è stato addirittura convocato al Congresso USA e interrogato per la sua attività online, senza però ricevere mai alcuna accusa formale né sanzione da parte delle autorità. Da lì in poi è scomparso per diversi anni dal web, ritornando nel 2024 con un tweet emblematico, che simboleggiava il “ritorno dell’attenzione speculativa”, e riapparendo successivamente in una nuova live YouTube. In quel frangente GameStop è tornata a volare insieme a qualche meme crypto.

Tweet di Roaring Kitty a maggio 2024 – indizio del ritorno del sentiment bullish

Piccola curiosità: il revenge trade di GME a gennaio 2021 è stato interrotto solo perché molti broker statunitensi, tra cui Robinhood, hanno scelto di bloccare gli acquisti sul GME e su altre meme stock, lasciando disponibile solo il tasto sell. Questo avrebbe segnato il top del titolo, innescando poi una profonda correzione.

Se il rally non fosse stato bloccato artificialmente, società come Melvin Capital avrebbero rischiato la liquidazione per decine di miliardi di dollari di fondi in gestione.

Roaring Kitty torna attivo sui social: questa volta non promuove GameStop ma un token crypto

Esattamente a due anni dal ritorno sui social media da parte di Roaring Kitty, dopo la breve apparizione a maggio 2024, ecco che la star del caso GameStop è tornata nuovamente sotto i riflettori. Durante la notte di ieri, in un post sul suo account X ha pubblicato il contract address di un meme token sconosciuto – nato appena ieri pochi minuti prima – chiamato Red Kitten Crew (RKC).

La moneta – il cui logo raffigura un gatto con la bandana rossa – ha raggiunto in pochissimo tempo una valutazione FDV di oltre 11 milioni di dollari, segnando un rally di oltre il +1.500%. Qualche minuto dopo la pubblicazione, il tweet è stato cancellato da Roaring Kitty e la criptovaluta è immediatamente crollata del -90%.

Al momento segna una capitalizzazione di 3,2 milioni di dollari, con 40 milioni di volumi di scambio nelle ultime 24 ore. Molti sostengono che il profilo dell’investitore sia stato hackerato.

Ultimo tweet di Roaring Kitty – promossa la meme crypto RKC

Gli insider realizzano 600K di profitti

Secondo quanto riportato da Lookonchain, 10 wallet che avevano acquistato la crypto RKC prima della pubblicazione del post da parte di Roaring Kitty avrebbero incassato 6.260 SOL dalle loro operazioni, pari a un controvalore di 611.000 dollari. A questo gain vanno poi aggiunte le fees generate come creator su PumpFun – visto che il token era stato lanciato sul launchpad dell’ecosistema Solana – portando il totale a circa 730.000 dollari in profitti realizzati nel giro di poche ore.

I wallet in questione avevano speso appena 20 SOL per comprare poco meno del 40% della supply di RKC, per poi vendere tutto dopo pochi minuti. Lo scam è stato servito, e ancora una volta gli insider sono riusciti a sfruttare la popolarità di un personaggio per indurre i retail ad acquistare un token immondizia.

Wallet degli insider guadagnano 730.000 dollari dalle operazioni

Dopo il rugpull, la stessa moneta è tornata a salire sul grafico, come effetto tipico della dinamica “dev sold”, salvo poi correggere e tornare a circa 3 milioni di dollari di capitalizzazione. Ad ogni modo, con molta probabilità RKC finirà per essere abbandonata, con Roaring Kitty che difficilmente confermerà la sua vicinanza con il token.

Se non altro, questa sarà l’ennesima storia incredibile da aggiungere al palmarès delle vicende che hanno accompagnato Keith Patrick Gill sin dal caso GameStop.

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