Secondo i dati di Token Terminal, la blockchain di Solana ha 1,9 milioni di utenti attivi giornalieri, contro gli appena 450.000 registrati dalla rete Base. Nonostante questa grossa differenza però, i volumi di trading sui DEX delle due chain restano sorprendentemente vicini nel dato delle ultime 24 ore.
In parte questa divergenza si spiega con il progressivo calo della partecipazione degli utenti sul comparto memecoin negli ultimi mesi, che sta contribuendo a ridurre i volumi di scambio all’interno dell’ecosistema Solana. C’è tuttavia anche una seconda spiegazione che sembrerebbe giustificare gran parte del gap: di recente su Base sono andati virali due token distinti, e molti trader si sono fiondati a negoziarli, causando un forte aumento della metrica sulla rete.
Solana vs Base: il confronto tra le due chain
Nelle ultime 24 ore su Solana i volumi DEX hanno raggiunto complessivamente gli 1,34 miliardi di dollari, mentre su Base lo stesso indicatore segna 1,21 miliardi. La differenza è di soli 130 milioni di dollari, e stona con l’enorme disparità in termini di utenti attivi che separa le due chain, con la prima che conta oltre 4 volte in più gli indirizzi della seconda.
Se estendiamo l’orizzonte temporale la differenza si riduce, con il dato a 30 giorni di DefiLlama che mostra 44,4 miliardi di dollari di volumi su Solana e 25 miliardi su Base. Da questo possiamo intuire che la divergenza in atto dipende principalmente da dinamiche speculative di breve periodo, seppur comunque gli scambi su DEX non seguano in maniera proporzionale il numero di operatori attivi sulle due reti.

Storicamente Solana appare come una rete molto popolosa, grazie soprattutto agli utenti fidelizzati durante il boom delle memecoin degli scorsi anni e alla sua presenza consolidata nel panorama crypto, essendo attiva da molto più tempo rispetto a Base.
Dall’altra parte, Base è un L2 con un’attività speculativa molto solida, e nonostante sia meno datata rispetto ad altre chain più affermate mantiene comunque una base di utenti particolarmente vivace sui mercati. Non a caso, tra tutte le chain, Base è quella che ha sofferto di meno il crollo di ottobre, nonché quella più vicina a recuperare i massimi di TVL.
Da questo punto di vista sembra normale che a parità di utenti, Solana attiri meno volumi di scambio, ma rimane comunque eccessivo vedere un gap del genere su network così profondamente diversi.
Su Base questi due token stanno gonfiando i volumi
Il motivo principale della divergenza di volumi DEX nelle ultime 24 ore, riguarda la recente corsa al rialzo di due token che hanno attirato molti degen all’interno dell’ecosistema Base. Parliamo in primis di Venice Token e della sua crypto VVV, reduce da un rally incredibile sulla scia della narrativa dell’AI.
Questa criptovaluta è in up del +750% da febbraio ad oggi, e sta portando grossi volumi di trading on-chain, specialmente sui DEX Aerodrome e Uniswap. Il progetto si basa su una piattaforma decentralizzata che punta a offrire agli utenti accesso a modelli di intelligenza artificiale avanzati, senza censura e senza raccolta dei dati.
Insieme ad essa troviamo Dolphin, un protocollo strettamente connesso a Venice.ai in quanto funge da sviluppatore dei modelli AI non censurati che ne alimentano la piattaforma, e che ha recentemente lanciato il proprio token POD su Base. Anche in questo caso, c’è stato un rally clamoroso sui mercati, nonostante la moneta sia più piccola e recente, con un +600% nell’arco delle ultime due settimane.
In entrambi i casi non parliamo di nuove gemme che stanno portando grosse novità infrastrutturali all’interno del mondo crypto, ma solo di token altamente speculativi. È plausibile infatti che un’ampia fetta dei volumi di trading osservati siano frutto di attività di wash o di manipolazione del team.
Ad ogni modo, per quanto artificiali e/o dubbiose, le loro corse stanno chiaramente portando tanta attenzione sull’intero ecosistema Base, un po’ come accaduto con le memecoin su Solana durante il loro periodo di massimo splendore nel 2024. Per questo motivo, per chi cerca opportunità speculative, potrebbe non essere sbagliato tenere d’occhio le nuove monete lanciate sulla rete.

Solana domina su un’altra metrica rispetto a Base
I volumi DEX di cui abbiamo parlato finora riguardano gli scambi spot, ovvero quelli che comportano la compravendita effettiva dell’asset sottostante. A differenza di Base, Solana non eccelle particolarmente su questo fronte, soprattutto alla luce del calo degli ultimi mesi, con i volumi giornalieri passati da oltre 6 miliardi fino agli attuali 1,3 miliardi.
Ad ogni modo Solana domina su un’altra metrica dei volumi, che concerne quelli delle piattaforme perpetual. Si parla infatti di Solana perps season e di una narrativa che sta già portando un grosso aumento della mole degli scambi sulle piattaforme di contratti derivati come GMTrade, Pacifica, Phoenix, Jupiter e Flash Trade.
Da questa prospettiva, Base non è dunque “migliore” di Solana poiché attira più contrattazioni spot. Semplicemente, le due chain si stanno posizionando su segmenti diversi, che possono benissimo coesistere tra di loro senza scendere in competizione. In un certo senso, ora Base sta prendendo le redini di Solana sul fronte delle monete meme: vedremo come evolverà lo scenario nei prossimi mesi.
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