Home / Iran: “Consideriamo proposta USA per pace”. Mercati con occhi puntati su petrolio e inflazione

hormuz usa iran

Iran: “Consideriamo proposta USA per pace”. Mercati con occhi puntati su petrolio e inflazione

Si continua a discutere delle proposte degli USA, almeno a Teheran. Spazio per una pace duratura?
hormuz usa iran

Il governo iraniano sta valutando la proposta degli Stati Uniti per la pace. Secondo quanto è stato comunicato dal portavoce del Ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei – la controproposta degli USA ai 14 punti offerti dall’Iran è già oggetto di valutazione, senza che però siano state offerte delle tempistiche. Dalla fine del conflitto tra Iran e USA dipendono non solo i mercati energetici, ma anche l’inflazione e più in generale le aspettative dei mercati anche per quanto riguarda la politica monetaria di EU e USA.

Con Mexem hai accesso agli ETF senza commissioni, così come hai accesso anche a tutti i migliori asset dei mercati tradizionali.

L’Iran sarebbe alla ricerca di un cessate il fuoco temporaneo, salvo poi riaprire le discussioni con gli USA riguardo il programma nucleare. Un eventuale cessate il fuoco dovrebbe inoltre riguardare non solo il territorio iraniano, ma anche il Libano. Donald Trump intanto ha parlato di fine imminente della guerra, anche se non è la prima volta che si è prodotto in dichiarazioni di questo tipo, alle quali però poi non segue alcun tipo di interruzione credibile delle ostilità sul medio e lungo periodo.

Occhi puntati su Hormuz

Mentre gli iraniani affermano che decine di cargo sono riusciti a transitare da Hormuz dopo aver ricevuto il permesso, i mercati attendono ancora una riapertura credibile e duratura, che permetta principalmente al greggio di riprendere a fluire verso i mercati internazionali.

I futures su Brent e WTI rimangono su livelli relativamente alti, ma comunque lontani dai massimi che si erano fatti registrare a fine aprile, nonostante sia gli operatori di mercato, sia le autorità internazionali come EIA, lancino allarmi periodici sulla quantità delle riserve ancora disponibili per essere rilasciate.

Tempi stretti, ma…

I tempi sono stretti. All’inizio del conflitto in diversi tra gli specialisti avevano indicato l’estate come la linea rossa che avrebbe fatto piombare il mondo in una recessione di importanti proporzioni.

Ora tali opinioni si sono affievolite – e sono in pochi a scommettere su effetti duraturi del blocco di Hormuz, vuoi perché almeno in parte i canali alternativi girano a pieno regime, vuoi perché l’insindacabile ottimismo dei mercati non permette di fare previsioni fosche di medio e lungo periodo.

Riflessi sui mercati tradizionali

La questione Hormuz tiene banco anche per quanto riguarda le scelte di politica monetaria delle principale banche centrali del pianeta. BCE è divisa, il FOMC di Fed, negli ultimi verbali, ha comunicato di essere pronta anche a eventuali rialzi nel caso in cui non dovessero esserci miglioramenti significativi dell’inflazione. Miglioramenti che dipendono comunque dalla riapertura di Hormuz, per quanto gli USA non acquistino granché dai Paesi del Golfo.

Continueremo a monitorare la situazione anche sul nostro Canale Telegram VIP – dove ora puoi trovare anche l’indicatore Matrix Trend™ proprietario, realizzato da Alessandro Lavarello.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments