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Bitcoin ripresa

Parla il market maker: Bitcoin ripartirà soltanto se… 48 ore alla resa dei conti, mentre i mercati aspettano

Parla Wintermute, che indica quali sono i fattori che permetteranno al mercato di recuperare o meno.
Bitcoin ripresa

Sulla particolare condizione del mercato crypto interviene anche Wintermute, storico market maker del comparto. E lo fa con una serie di notizie che arrivano da dentro – da un punto di vista privilegiato che gli investitori (retail e istituzionali) non sempre possono avere). La situazione rimane piuttosto complicata – con i capitali che non hanno fatto ancora il loro ingresso nel comparto e con tante questioni che continuano ad attanagliare il mercato.

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La cosa più curiosa? Ci sarà un evento, per il quale mancano soltanto due giorni – che sarà il termometro effettivo del mercato. In generale (e dunque anche per la TradFi) e in particolare (e dunque per Bitcoin e crypto).

Tutta colpa degli USA

Primo elemento interessante dell’analisi offerta da Wintermute: il loro desk OTC ha visto in generale i retail vendere. Non è una novità – con un ciclo che è stato in larga parte a trazione istituzionale.

Tuttavia, in questa ultima fase di mercato che ha visto Bitcoin tornare anche sotto i 60.000$, c’è un responsabile chiaro. Sono gli istituzionali USA, che hanno punito particolarmente Bitcoin, come è testimoniato anche dalla lunga serie di consistenti outflow che si sono registrati nel corso delle ultime tre settimane.

Il nostro desk OTC ha visto i retail come venditori netti a lungo, con spostamento sull’azionario, mentre gli istituzionali sono diventati bearish negli ultimi giorni, con un po’ della pressione che però è sparita in poco tempo. È ancora però troppo presto per indicare un’inversione.

E sulla natura geografica:

Asia e Europa sono bilanciate. Le vendite sono guidate dagli Stati Uniti, la stessa regione che ha guidato Bitcoin dai 70.000$ agli 83.000$ un mese fa e che ora sta scaricando.

Quale sarà il metro del mercato?

Non sarà Michael Saylor – che pure è finito sotto la lente di ingrandimento dopo la cessione di 32 Bitcoin – e in aggiunta dopo cambiamenti radicali alla modalità con la quale gestisce la propria impresa e le proprie fonti di capitale.

Sarà invece la IPO di SpaceX, alla quale potranno partecipare anche investitore UE – ad esempio tramite Kraken – e che sarà per dimensioni il più grande evento finanziario di sempre.

Secondo Wintermute, l’esito della IPO sarà un buon termometro dell’appetito per il rischio da parte dei mercati in generale. Un appetito per il rischio superiore alle attese potrebbe essere benefico anche per il comparto Bitcoin e crypto.

Se invece da questo evento dovesse venire fuori un appetito inferiore alle aspettative, le cose potrebbero complicarsi sia per il settore azionario, sia invece per quello crypto.

Mancano comunque soltanto 48 ore alla prima risposta dei mercati, che però arriverà in una settimana densa di eventi anche macro.

Tra poco sapremo infatti il livello dell’inflazione negli USA – con un mercoledì da veri leoni per chi ama la volatilità. Anche questo sarà un fattore di cui tenere conto.

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