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Bank of England Stablecoin

Riviste le regole per le stablecoin nel Regno Unito. Bank of England cede a pressioni del settore

Via i limiti di detenzione massima, alleggeriti i limiti per le riserve.
Bank of England Stablecoin

Alla fine Bank of England ha ceduto sulle stablecoin. Secondo quanto è stato riportato da Reuters infatti, viene rimosso il limite massimo di stablecoin che un privato può detenere, ipotesi che evidentemente è stata scartata dopo un’ondata di polemiche che ha travolto l’istituto. La banca centrale inglese ha pubblicato così quella che è l’ultima bozza delle regole che governeranno il mondo delle stablecoin nel Regno Unito. Le regole, sempre secondo quanto è stato riportato da Bank of England, saranno finalizzate entro fine anno.

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Ci sono anche modifiche consistenti al regime di riserve, che sarà più rilassato rispetto a quello fatto circolare nelle scorse settimane. È una Bank of England che innegabilmente cede a pressioni evidenti del mercato.

Il comunicato di Bank of England

L’ultima bozza pubblicata da Bank of England ci permette di capire com’è cambiato il regime che l’istituto vorrebbe applicare al mondo delle stablecoin sistemiche, ovvero quelle che avranno una certa dimensione.

  • Riserve

Bank of England ha recepito i commenti degli operatori del settore e del pubblico. Il vecchio regime parlava di 60/40 per le riserve, ovvero della possibilità di detenere fino al 60% in bond a breve scadenza e il 40% in cash presso Bank of England.

Il nuovo regime proposto passa al 70/30, che permetterà a chi emette stablecoin legate alla sterlina di ottenere dei rendimenti maggiori. È tuttavia una posizione diversa da quella degli USA. Con il GENIUS Act infatti gli emittenti autorizzati negli Stati Uniti possono scegliere di detenere fino al 100% in bond.

I depositi presso Bank of England non saranno remunerati, al contrario di quanto viene concesso alle banche classiche.

Via i limiti di detenzione

Non ci saranno più limiti di detenzione per quanto riguarda i singoli e le imprese. La precedente bozza parlava infatti di:

  • 20.000 pound di massima detenzione per i privati;
  • 10 milioni di pound di massima detenzione per le aziende;

Secondo quanto riportato da Bank of England non saranno proposti perché troppo complessi da implementare e al tempo stesso dannosi per un utilizzo pieno di queste tecnologie.

Ci sarà però un limite di emissione massima da 40 miliardi per i gestori che opereranno all’interno del regime UK.

No a rendimenti trasferiti ai clienti finali, sì a premi

Non sarà possibile trasferire parte dei rendimenti delle riserve agli utenti, seguendo così quello che sembrerebbe essere l’intendimento degli Stati Uniti. Sarà però permesso organizzare premi e attività, come cashback, sconti, ma anche programmi di fedeltà.

Dovrà essere inoltre garantito il rimborso in sterline entro 24 ore da parte di tutte le emittenti che vorranno ottenere licenza in UK e conservarla.

Finalizzazione entro fine 2026

Ora si apre un altro periodo di consultazione pubblica, che durerà fino al 22 settembre. L’obiettivo di Bank of England è quello di chiudere la pratica entro la fine del 2026.

Il MiCA in Europa – seppur tra tante polemiche – e il GENIUS Act hanno già normato il comparto stablecoin rispettivamente nell’Unione Europea e negli Stati Uniti.

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