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Strategy in crisi, ma c’è una soluzione semplice per l’azienda che compra Bitcoin

Le soluzioni per la crisi del gruppo di Michael Saylor si assomigliano tutte.
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Il momento, per Michael Saylor, rimane di massima difficoltà. Le azioni $MSTR sono di poco sopra i 100$ e le preferred STRC non invertono il trend e scambiano al 12% in meno del prezzo considerato di parità (100$). In una situazione del genere e mentre Strategy è in modalità contenimento del danno, sono in tanti ad affannarsi nel consigliare l’azienda che ha più Bitcoin in cassa. Tra questi gli analisti di CryptoQuant, che hanno una soluzione per i problemi del gruppo.

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La soluzione sarebbe quella di smetterla di acquistare, per un po’, Bitcoin, e continuare a aumentare il cuscinetto cash che era stato creato per garantire il pagamento dei dividendi delle azioni preferred. Una soluzione che in realtà è in linea con quanto gli analisti ripetono da tempo.

Una situazione difficile, ma che si può risolvere

È probabilmente – aggiungiamo noi – una crisi più di credibilità che di liquidità. Strategy è un’azienda che ha in cassa una quantità enorme di Bitcoin, con la quale può far fronte al pagamento dei dividendi (che – tra le altre cose – non è obbligatorio) ancora per più di 30 anni.

La fonte delle preoccupazioni è un’altra: Strategy ha utilizzato un cuscinetto promesso a copertura dei dividendi per riacquistare debito proprio. Una mossa finanziariamente forse corretta, ma che ha fatto emergere dubbi sull’affidabilità di Saylor e sulla prevedibilità delle sue decisioni future.

La società ha 10,6 miliardi di dollari di perdite non realizzate, con tutti i Bitcoin acquistati nel 2024, nel 2025 e nel 2026 che sono in perdita. Ogni vendita forzata su questi livelli cristallizzerebbe delle perdite importanti e distruggerebbe valore per gli azionisti.

È questo il commento principale di CryptoQuant, così come riportato da CoinDesk, che denota però ancora una volta più questioni di carattere simbolico che effettive.

La soluzione ci sarebbe: ricostruire, nel modo più rapido possibile, il cuscinetto di cash a copertura dei dividendi, per riportarlo almeno a 24 mesi di copertura. Nel momento in cui scriviamo, il gruppo ha copertura per soli 9,8 mesi, ammesso che i dividendi rimangano su questi livelli.

Come ricostruire però il cuscinetto di cash?

Anche seguendo il bizzarro calcolo del valore dell’azienda offerto da Strategy, ad oggi il gruppo vale soltanto 1,10 volte i Bitcoin che ha in cassa. Questo vuol dire che vendere azioni MSTR è già sul livello di guardia.

La scorsa settimana Strategy ha venduto oltre 300 milioni di dollari a mercato di azioni di nuova emissione, che hanno portato a un aumento delle riserve cash di 300 milioni di dollari.

Per tornare ai livelli chiesti da CryptoQuant servirebbero vendite per altri 1,5 miliardi, tenendo conto del fatto che il cuscinetto stesso si consuma mese per mese.

Una situazione spinosa, che andrà considerata e che però non è neanche lontanamente vicina al rischio fallimento di cui tutti o quasi stanno parlando sui social.

Così come non c’era stata alcuna misura durante le fasi di boom, ora in questa fase di crisi c’è chi non ha alcuna intenzione di parlare razionalmente della situazione del gruppo guidato da Michael Saylor.

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