Tutti gli investitori in Bitcoin sognano di vederlo a 1 milione di dollari. Per chi investe oggi, vorrebbe dire un aumento del valore del proprio investimento di almeno 15 volte. Per molti, vorrebbe dire sistemare se stessi e probabilmente anche le future generazioni. Ma potrebbe essere un mondo che non piace a nessuno, neanche a chi diventerebbe ricco. A parlare è il co-fondatore di Ledger, Eric Larchevêque.
L’opinione del co-fondatore dell’importante società che produce wallet hardware ritiene infatti che soltanto in un mondo allo sfacelo Bitcoin potrebbe offrire performance di questo tipo. Un mondo dominato in lungo e largo dalla guerra, o che ha visto il collasso del sistema monetario attuale. Entrambe eventualità che non lasciano spazio ad alcun ottimismo.
Bitcoin l’apocalittico
In realtà l’idea che Bitcoin sia una sorta di assicurazione verso il mondo che va a rotoli non è nuova. Nata tra i bitcoiner più radicali, è stata fatta propria anche da Larry Fink di BlackRock, che ha più volte definito in pubblico $BTC come scommessa contro il sistema, o meglio, come scommessa sul fatto che il sistema fallirà. Un’eventualità che però almeno Fink non sembrerebbe aver mai preso sul serio, pur invitando la propria clientela facoltosa a prendere posizione su Bitcoin.
Questa volta il parere è più articolato e arriva da Eric Larchevêque, che è co-fondatore di Ledger, società francese che è la più importante produttrice di hardware wallet per la custodia di Bitcoin e criptovalute.
L’opinione è stata diffusa durante il podcast When Shift Happens ed è forse la più agghiacciante che abbiamo avuto modo di commentare sulle pagine di questo giornale.
Bitcoin a 1 milione o anche a 10 milioni non sarebbe necessariamente una buona notizia. Potrebbe esserlo per chi ha investito, almeno a livello superficiale, ma sarebbe probabilmente il segno di qualche sfacelo avvenuto al mondo come lo conosciamo. Guerre a livello globale, o ancora il fallimento del sistema monetario attuale. O in alternativa crisi dei debiti sovrani e sommosse popolari.
Bitcoin: di scarso valore in un mondo stabile
Il filone è quello di Bitcoin apocalittico che abbiamo appunto visto ripetere anche da personaggi molto in alto nella catena alimentare finanziaria. Sul tema anche Tim Draper e altri di quel livello sono tornati a insistere con una certa frequenza. Insistere però senza rendersi conto, almeno a guardarla dall’angolo di Eric Larchevêque, di cosa comporterebbe.
Per il francese, Bitcoin ha scarso utilizzo in un mondo perfetto, mentre ha maggior ragion d’essere in un mondo instabile.
Bitcoin non ha lo stesso significato per le persone in Iran e quelle in Francia.
Lapalissiano, per carità. Tuttavia le questioni che sarà il caso di discutere, anche sul nostro canale Telegram, saranno forse due: la prima è se un mondo del genere sia auspicabile. Ricchi, ma all’inferno, potrebbe non piacere a tutti. La seconda invece riguarda la correttezza della teoria: è vero che Bitcoin può prosperare solo dove l’umanità non può farlo?
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