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Mondiali Coinbase Norvegia Brasile errore AI

Mondiali 2026: AI di Coinbase inventa risultato di Norvegia vs Brasile: polemica sui prediction market

Coinbase ha scritto che il match era finito 3-2, prima ancora del fischio di inizio.
Mondiali Coinbase Norvegia Brasile errore AI

Coinbase sta promuovendo i mercati predittivi interni alla propria piattaforma come strumenti per “prevedere il futuro”, ma ieri abbiamo avuto la conferma di come certe ambizioni siano forse ancora un tantino esagerate, specialmente se a generare queste previsioni è un’AI. Il famoso crypto exchange dispone infatti di un sistema interno che genera notifiche in-app attraverso l’intelligenza artificiale. Un sistema che però ieri ha fatto una brutta figuraccia, riportando un risultato totalmente inventato per Norvegia – Brasile, partita valida per gli ottavi di finale dei Mondiali 2026.

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Questo sistema automatizzato di Coinbase è pensato per sintetizzare e riportare in tempo reale gli aggiornamenti dei mercati e degli eventi legati ai prediction market interni all’exchange. A selezionare e pubblicare le notizie è un’AI, che però nel corso della giornata di ieri pare aver avuto quella che in gergo viene chiamata “un’allucinazione”, riportando un risultato mai avvenuto realmente sul campo.

Mondiali 2026: l’AI di Coinbase sbaglia completamente il risultato di Norvegia – Brasile

Coinbase aveva integrato i prediction market di Kalshi all’interno della propria infrastruttura a fine 2025, permettendo ai propri utenti di puntare su vari eventi direttamente dall’applicazione del crypto exchange. Questa funzione è stata apprezzata dal pubblico in occasione dei Mondiali 2026 – evento che sta attirando grande interesse e grandi volumi di scommesse su Polymarket e altri mercati predittivi – così come pare essere stata gradita la funzione di news feed basata su AI, che al termine di ogni partita pubblica un breve resoconto del match con le quote aggiornate.

Peccato però che, secondo quanto riportato da un utente su X, ieri questo sistema avrebbe pubblicato il risultato della partita Norvegia – Brasile prima ancora che questa venisse giocata. Con oltre 5 ore di anticipo dal fischio d’inizio, Coinbase aveva già pubblicato una breaking news in cui affermava che la partita fosse terminata 3-2 a favore dei norvegesi.

In realtà poi il match si è concluso 2-1, regalando al team di Erling Haaland un posto valido per i quarti di finale dei Mondiali.

Utente segnala anomalia dell’AI di Coinbase

In gergo, quando un’AI produce un output completamente errato rispetto all’input di partenza, si parla di “allucinazione”, una condizione in cui il modello genera informazioni tecnicamente plausibili ma completamente errate rispetto al contesto, o comunque non supportate da una base reale.

Polemiche per l’utilizzo dell’AI nel mondo crypto

In questo caso la notizia falsa dei Mondiali pubblicata sul feed di Coinbase non ha avuto alcun impatto sulla risoluzione dell’evento su Kalshi, in quanto l’orderbook è completamente slegato dalla funzione, ed esistono oracoli indipendenti incaricati di fornire le informazioni per il settlement. Ad ogni modo per l’exchange questa resta una brutta figuraccia che ha scatenato non poche polemiche su X riguardo l’inaffidabilità dell’AI.

In particolare, in molti hanno criticato l’approccio di Brian Armstrong, CEO di Coinbase, che in più occasioni in passato aveva spiegato come l’AI stia completamente rinnovando la società. In varie interviste aveva parlato di un team più snello, di costi minori e di una produttività aumentata grazie alle automazioni dei processi di lavoro.

L’ultima allucinazione del suo sistema di news feed sul risultato di Norvegia – Brasile ha però ricordato come forse, in certi contesti una supervisione umana sia sempre necessaria. Oltretutto, chiunque ci segue sa bene che la qualità dell’editoria crypto che utilizza l’AI per scrivere contenuti – soprattutto in Italia – sia decisamente pessima e di gran lunga inferiore rispetto alla penna di un bravo autore in carne ed ossa.

D’altronde, non sarà certamente la questione più importante aver fatto una figuraccia a causa di un risultato errato fornito prima dell’inizio di una partita dei Mondiali. Resta però uno dei tanti segnali che dimostrano come l’AI, pur facendo passi da gigante, non sia ancora in grado di sostituire completamente la presenza umana.

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