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Ripple ottiene licenza piena MiCA in Lussemburgo. Ora al via servizi crypto per gli istituzionali

Per Ripple arriva la licenza completa MiCA in Lussemburgo, è la prima di questo tipo.

12:37 • Pubblicato 06/07/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Come prevedibile, la licenza MiCA di Ripple è stata confermata dalle autorità del Lussemburgo ed è ora completa. In giugno Ripple aveva confermato di aver ottenuto, infatti, una licenza provvisoria. Nella sessione odierna XRP1,40 $▲ +0,50%, il token di riferimento per il progetto, guadagna circa l’1%, in scia con il resto del settore crypto, senza che questa notizia abbia impattato in modo importante sull’andamento dell’asset principale del network.

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Con l’ottenimento della licenza completa, Ripple potrà offrire i propri servizi aziendali in tutta Europa, o meglio, in tutti i Paesi che hanno recepito il MiCAR. L’ottenimento della licenza MiCA completa è stato confermato anche da Ripple tramite un comunicato stampa.

L’annuncio di Ripple

Ripple, il leader nella fornitura di soluzioni enterprise basate su blockchain all’incrocio tra finanza tradizionale e digitale, ha annunciato oggi di aver ottenuto l’autorizzazione come CASP da CSSF in Lussemburgo. Questa autorizzazione segue quella preliminare ottenuta nel giugno del 2026 e conferma Ripple come provider di servizi completamente in linea con quanto previsto dal MiCA.

Nel complesso, comunica ancora Ripple, il gruppo è ora dotato di 75 diverse licenze in altrettante giurisdizioni, funzionali all’obiettivo di continuare a fornire servizi in tutto il mondo.

Questa autorizzazione CASP significa che Ripple entra nel periodo post-transizione nel MiCA, in modo completamente compliant e pronto a scalare. Le istituzioni che lavorano con noi in Europa guardano alla possibilità di costruire i loro servizi sugli asset digitali insieme a partner regolati e Ripple ha una licenza che permetterà di soddisfare tale domanda.

Questo è il commento di Cassie Craddock, che per Ripple è Managing Director per l’Europa e il Regno Unito.

Ripple aveva appunto confermato l’ottenimento di una licenza MiCA provvisoria soltanto in giugno, anticipando però il passaggio al regime pieno di lì a poco. Promessa mantenuta, e ora la possibilità di inserirsi in un mercato, quello europeo, dove in realtà di player di livello istituzionale ce ne sono già diversi, nonostante qualche contrasto politico e qualche ingerenza anche da parte delle massime autorità.

Cosa cambierà ora?

Difficile che ci siano cambiamenti radicali nel giro di poche settimane. Ripple però potrà iniziare ad offrire a tutti i soggetti, dai retail a quelli istituzionali, servizi pieni e regolamentati.

Non è chiaro per il momento quali siano le intenzioni di medio e lungo periodo di un gruppo che ha compiuto acquisti importanti nel settore della TradFi: da Hidden Road (poi diventata Ripple Prime) a GTreasury.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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