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formaggio contro euro

10 milioni di euro impegnando il formaggio. Il nuovo credito in Italia con la Cassa Depositi e Prestiti

È il primo prestito di questo tipo, almeno con la nuova legge in Italia.
formaggio contro euro

Impegna il formaggio, ottieni liquidità. Brazzale SpA, società che si occupa di produzione casearia, avrebbe ottenuto – secondo quanto riporta Bloomberg – una linea di credito da 10 milioni di euro impegnando appunto formaggi in stagionatura. Una pratica che in realtà – in alcune zone d’Italia – non è esattamente nuova, ma che è stata ora favorita dall’arrivo di una nuova legge che lo permette esplicitamente. Si tratta della prima transazione di questo tipo, dato che lo stock dei formaggi in stagionatura è di fatto sotto il controllo dei finanziatori.

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A fornire liquidità ci sarebbero, sempre secondo quanto riporta Bloomberg, la Cassa Depositi e Prestiti, insieme a Cherry Bank. Il nuovo framework legale italiano ha come obiettivo proprio quello di sbloccare liquidità offrendo in contropartita prodotti non standard a livello finanziario.

Utilizzato un SPV

Ovvero uno Special Purpose Vehicle, società finanziarie che vengono create allo scopo specifico di sostenere legalmente un’attività finanziaria. La SPV comprerà il formaggio in stagionatura, che rimarrà però nei magazzini dell’azienda. Una possibilità che con ogni probabilità interesserà presto tante altre aziende, tra quelle che hanno il problema di spese attuali, anzi attualissime, mentre i prodotti potranno arrivare sul mercato soltanto dopo mesi o anni.

Tra i mercati maggiormente interessati ci saranno quello dei formaggi e quello dei vini, entrambe categorie merceologiche che hanno bisogno di (talvolta lunghe) maturazioni e/o stagionature.

Un cambiamento delle leggi che sarà probabilmente gradito in un Paese come l’Italia, dove il settore agroalimentare vale circa il 4,4% del PIL, con il 15% invece se si tiene conto della filiera larga.

E se il formaggio arrivasse in DeFi?

Si è già tentato in passato di tokenizzare vini pregiati, in operazioni però sensibilmente diverse da quelle attuali. In quel caso infatti l’obiettivo era di permettere investimenti frazionati su bottiglie molto costose, da collezione e per le quali ci si aspettava un importante apprezzamento di prezzo in futuro.

In questo caso la situazione è diversa: si tratta di credito con collaterale, con il trasferimento almeno legale del sottostante al creditore. Si tratterebbe probabilmente di un caso d’uso interessante della DeFi. Di risparmiatori, piccoli e grandi, che preferirebbero investire con il formaggio a garanzia ce ne saranno tanti – e chissà che non sia questo il prossimo passo di un mondo della finanza decentralizzata in forte evoluzione.

Chi è Brazzale?

Brazzale è una società casearia di Zanè, Vicenza. Produce e commercializza un’ampia gamma di formaggi, con attività anche nel settore del latte e del burro. Il gruppo è a capo di una filiera di produzione internazionale.

Produce anche Gran Moravia ed è attiva dal 1784. Ha stabilimenti produttivi anche in Repubblica Ceca, Brasile e Cina.

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