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Ethereum EthSystems Wall Street privacy istituzionale

Ethereum punta alla privacy istituzionale. Nasce EthSystems – investono i big dell’ecosistema

Nasce il terzo spin-out legato all'Ethereum Foundation: la nuova realtà punta a colmare il divario tra blockchain pubbliche e finanza tradizionale attraverso la privacy selettiva.
Ethereum EthSystems Wall Street privacy istituzionale

Ethereum si è affermato in qualità di asset presso il pubblico istituzionale, ma non ha ancora trovato il giusto spazio come infrastruttura commerciale nella TradFi. È da questa lacuna che nasce EthSystems, una nuova organizzazione a scopo di lucro, lanciata da tre ex membri dell’Ethereum Foundation e sostenuta da alcuni dei più grandi investitori del settore, tra cui Joseph Lubin, Bitmine, Sharplink e SNZ Holding.

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Parliamo di una società che si occupa di fornire consulenza per lo sviluppo di infrastrutture orientate alla privacy e alla confidenzialità, con focus su un target istituzionale. L’obiettivo di questa nuova organizzazione è quello di permettere a banche, asset manager, emittenti di stablecoin e, più in generale, agli operatori che intendono utilizzare la blockchain, di poterlo fare preservando la riservatezza delle informazioni legate alla propria attività on-chain.

EthSystems: una nuova realtà per la privacy modulare e selettiva su Ethereum

EthSystems è stato lanciato ufficialmente nella giornata di ieri da Mo Jalil, Oskar Thorén e Aaryamann Challani, tre ex responsabili del team dell’Institutional Privacy Task Force (IPTF) dell’Ethereum Foundation, il gruppo nato per studiare e sviluppare nuove soluzioni per la privacy su Ethereum.

Per oltre un anno questi tre esperti – ognuno dei quali ha un forte background nella progettazione di protocolli orientati alla riservatezza e nella finanza istituzionale – hanno interagito con banche, regolatori e gestori di asset per analizzare le esigenze operative del mondo TradFi e testare nuove soluzioni adatte alla loro integrazione con la tecnologia blockchain.

Il punto centrale che è emerso da questa ricerca riguarda il fatto che le istituzioni non vogliono operare su un registro pubblico distribuito come Ethereum, o meglio, vogliono farlo mantenendo il controllo sulla visibilità dei dati. Questo è un tema che tocca sia la compliance, motivo per il quale non tutti i dati possono diventare di pubblico dominio, sia la tutela di informazioni strategiche legate alle proprie attività.

Per semplificare, le istituzioni non gradiscono che tutti possano sbirciare su informazioni sensibili come i dati dei clienti, importi delle transazioni, posizioni di trading, portafogli e altro ancora. Ecco, proprioper risolvere questa barriera nasce EthSystems, un’organizzazione che si occuperà di portare la privacy selettiva e modulare all’interno dell’ecosistema Ethereum.

Lancio del gruppo EthSystem

Il team di questo nuovo gruppo ha spiegato di avere alle spalle oltre un anno di ricerca e sviluppo sul campo, e di aver già sviluppato alcune soluzioni interessanti come: obbligazioni private, trasferimenti confidenziali di stablecoin, regolamento privato cross-chain e altro ancora.

Nel frattempo, al di fuori di questa cerchia operativa, stanno nascendo anche i primi strumenti di yield privato in grado di aumentare la privacy anche nella gestione delle strategie DeFi.

Il terzo spin-out attorno all’Ethereum Foundation

EthSystems rappresenta la terza organizzazione che opera attorno all’Ethereum Foundation in qualità di spin-out. Esistono già infatti altre entità separate che lavorano su un ramo specifico dello sviluppo di Ethereum, con obiettivi diversi che vanno dalla raccolta dei capitali, al rapporto con le istituzioni, fino alle questioni più tecniche riguardanti il protocollo.

Solo poche settimane fa è arrivata la scissione dell’ecosistema con il lancio di EthLabs, una società non profit incentrata su ricerca e sviluppo del protocollo Ethereum, oltre che alla promozione della tecnologia in ambito istituzionale. A inizio luglio è stato invece il turno di Ethereum Institutional, altra organizzazione indipendente dedicata esclusivamente al rapporto con gli attori del mondo finanziario tradizionale e all’adozione enterprise di Ethereum.

Con EthSystems si espande ulteriormente l’orizzonte operativo dei vari spin-out, aggiungendo un nuovo livello dedicato alla crescita e all’adozione istituzionale della confidenzialità selettiva per le applicazioni dell’ecosistema. Il debutto di questa nuova realtà contribuisce anche a mandare un buon segnale alla comunità, dopo le diffuse preoccupazioni per la profonda riorganizzazione dell’Ethereum Foundation, che ha dovuto tagliare parte della propria forza lavoro come parte del programma di austerity.

Investono nel progetto i grandi capitali del mondo Ethereum

Nel comunicato stampa pubblicato da EthSystems si legge che l’azienda ha ricevuto un finanziamento iniziale da parte di alcuni investitori di primo piano legati all’ecosistema Ethereum. Tra questi figurano le due principali DAT di $ETH, ossia Bitmine e Sharplink, il co-fondatore di Ethereum Joseph Lubin, la società di investimenti SNZ Holding e diversi altri player.

Non sono state rese note le cifre dell’operazione, ma soltanto i nomi dei principali sostenitori che hanno partecipato al round di funding. Ad ogni modo, solamente la presenza di questi noti investitori conferma il peso strategico e l’importanza attribuita altema della privacy istituzionale, che ad oggi è considerata uno degli elementi chiavi che potrebbero permettere ad Ethereum di fare il salto di qualità e approdare come infrastruttura commerciale a Wall Street.

Secondo gli esperti c’è parecchia domanda per la confidenzialità su blockchain, ed Ethereum è pronta ad approfittare di questa nuova ondata di interesse. Un interesse che toccherà soprattutto la questione dei pagamenti in stablecoin e della tokenizzazione degli asset reali, entrambi settori su cui Ethereum eccelle e dove vanta la quota di mercato più ampia rispetto al resto dei layer distribuiti.

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