Home / SpaceX: crollo dai massimi del 38%. Elon Musk “brucia” 500 miliardi di patrimonio. Le banche però…

elon musk 500

SpaceX: crollo dai massimi del 38%. Elon Musk “brucia” 500 miliardi di patrimonio. Le banche però…

Giornali ringalluzziti dai ricchi che - come nelle telenovelas - piangono.
elon musk 500

500 miliardi di dollari: tanto ha perso – in termini di capitalizzazione – Elon Musk, dopo che SpaceX è tornata al prezzo di lancio della IPO (pre-quotazione) di 135$. Durante le prime 48 ore dall’avvio delle contrattazioni le azioni del gruppo avevano superato i 200$, aggiungendo al patrimonio di Elon Musk altri 500 miliardi che ora però non ci sono più. Intanto però la IPO più ricca di sempre ha fatto la fortuna di chi ne ha gestito, da dietro le quinte, le operazioni. JPMorgan ha annunciato infatti poche ore fa profitti record, in larga parte aiutati proprio dalla IPO dell’ultima delle società di Musk ad arrivare in borsa.

eToro ti offre PAC e CopyTrading e accesso a tutte le migliori piazze globali. Trovi anche le criptovalute con commissioni azzerate fino a 100$.

In tanti avevano avvisato sulle quotazioni eccessive per il titolo di un’azienda che ha ancora ricavi inferiori alle spese e che almeno per la parte AI si trova a competere con gruppi che possono permettersi di sussidiare abbonamenti e acquisizione dei clienti.

Guadagnano (quasi) tutti, tranne gli investitori retail?

I movimenti di prezzo sono evidenti per tutti. Il titolo $SPCX, dopo un lancio record, ha superato i 220$, salvo poi correggere e tornare al prezzo al quale era stato offerto ai pochi intimi che hanno accesso alle grandi banche d’affari USA. Un’operazione che ha punito ferocemente chi è arrivato tardi, o meglio, chi non ha amici e non conosce gli amici degli amici, per una situazione sul fronte IPO che continua a essere relativamente normale per i comuni mortali.

L’andamento del titolo SPCX

Di contro però chi ha mosso le fila della IPO, a partire da JPMorgan, comunica al mondo dei profitti record. La sola JPM ha incassato 75 milioni di dollari, dei circa 500 milioni di dollari che SpaceX ha pagato per le operazioni di quotazione e di underwriting alle banche più importanti del mondo. Oltre JPM, hanno incassato commissioni importanti anche Goldman Sachs, Morgan Stanley, Citi e Bank of America.

Anche i ricchi piangono?

Traspare un certo senso di soddisfazione dai titoli dei giornali italiani, che calcolano le perdite di Elon Musk dal massimo di $SPCX in 500 miliardi di dollari. Si tratta, tuttavia, di fantamiliardi.

Come ci pregiamo di aver sottolineato più volte su queste pagine, in realtà la capitalizzazione di mercato di un titolo azionario è in larga parte un numero immaginario, che viene ricavato moltiplicando l’ultimo prezzo dell’azione per la quantità di azioni circolanti o – in questo caso – nelle azioni che sono nella disponibilità di Musk.

Elon Musk non potrebbe che raccogliere una frazione di quelle cifre se dovesse decidere di vendere a mercato quantità ingenti del titolo, che non può incontrare una domanda infinita ai prezzi attuali.

L’attenzione morbosa per i denari di Musk è più appartenente al campo del pettegolezzo che a quello dell’analisi finanziaria. Anche con l’ampia correzione di SpaceX Elon Musk rimane tra gli uomini più ricchi del mondo.

Le previsioni sul titolo SpaceX

Rimangono positive le previsioni e i target per il titolo, diversi dei quali sono però sottoscritti dagli stessi gruppi che ne hanno curato la quotazione.

  • Morgan Stanley: 300$ (è stata underwriter durante la IPO)
  • Goldman Sachs: 205$ (è stata underwriter durante la IPO)
  • Bank of America: 235$ (è stata underwriter durante la IPO)

Un conflitto di interessi neanche troppo latente e che non si è presentato soltanto in occasione della quotazione di SpaceX. Bisognerebbe forse iniziare a prendere meno sul serio l’opinione dell’oste quando si parla del vino che vende.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments