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Crypto settori migliori peggiori luglio mercati

Crypto, la classifica dei vincitori e degli sconfitti: i 3 migliori e peggiori settori dell’ultimo mese

C'è chi avanza e chi arretra. La scacchiera del mondo crypto ridisegna gli equilibri del mercato.
Crypto settori migliori peggiori luglio mercati

Luglio è stato un mese anomalo per il mondo degli asset digitali. Alcuni progetti hanno performato in maniera eccezionale, guidati da un miglioramento dei fondamentali e da un maggior appetito per il rischio da parte dei trader, mentre altri hanno registrato grosse perdite in un momento di forte divisione e incertezza dal punto di vista speculativo.

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Qui di seguito vi proponiamo una rassegna delle 3 categorie più bullish e più bearish dell’ultimo mese, basandoci sull’andamento dei rispettivi token e sullo sviluppo delle piattaforme sottostanti. È importante capire che la rotazione dei capitali non avviene solo tra crypto e altri settori TradFi (cross-market) ma anche all’interno dello stesso mercato, con flussi che si muovono tra ecosistemi differenti.

I 3 peggiori settori crypto del mese

Partiamo dagli sconfitti e da quei segmenti del mondo crypto che hanno deluso le aspettative dei propri sostenitori. Al primo posto troviamo – come prevedibile per chi legge Criptovaluta.it – i layer-2 di Ethereum. Già a giugno le varie soluzioni di scalabilità avevano registrato un crollo non indifferente, con le perdite che si sono estese anche nel mese successivo.

Secondo i dati di Dexu.ai, negli ultimi 30 giorni quasi tutti i token legati a una chain layer-2 hanno perso quotazioni a doppia cifra percentuale, arrivando nei casi peggiori a lasciare sul piatto oltre il 30%. Si salva solo $ARB (e pochi token minori), complice il rimbalzo dopo i minimi di giugno, favorito anche dalla partnership di successo con Robinhood, con quest’ultima che è l’unica rete reduce da un incremento del TVL e delle metriche on-chain tra tutto il gruppo dei L2.

Crypto Layer-2 performance
Performance dei token L2, ultimi 30 giorniFonte dati: https://dexu.ai

Al secondo posto tra i peggiori settori del mese troviamo i progetti DePIN, ossia i protocolli basati su infrastrutture fisiche decentralizzate. Questa narrativa ha funzionato in realtà solo durante il ciclo del 2021 e in poche sporadiche occasioni, mentre ha sofferto il peso delle tokenomics sbilanciate e delle ingenti emissioni per tutto il resto del tempo.

Negli ultimi 30 giorni, praticamente tutti i crypto asset di questa sezione hanno segnato ritorni in profondo rosso, con casi in cui le perdite hanno persino superato la soglia del -50%.

DePin token crypto
Performance dei token DePIN, ultimi 30 giorni

Il terzo settore crypto della classifica degli sconfitti

Potremmo parlare di tanti altri piccoli settori che a luglio hanno riportato performance al ribasso, ma preferiamo concentrarci su un comparto che, pur non essendo legato direttamente alla speculazione, svolge un ruolo fondamentale nel funzionamento dei mercati crypto. Stiamo parlando delle stablecoin, monete che non perdono né aumentano di valore (tranne in caso di depeg), ma che possono crescere o diminuire in termini di capitalizzazione e supply circolante.

In genere, più la supply di stablecoin cresce, più tutti gli investitori hanno maggiore liquidità a disposizione per comprare e spingere al rialzo i crypto asset. Ebbene, questa industria a luglio ha perso oltre 3 miliardi di dollari di capitali, interrompendo un periodo di fortissima espansione che proseguiva da diversi mesi.

Inoltre, il bilancio a 30 giorni degli exchange ha subito una forte contrazione, con i dati Glassnode che evidenziano una variazione netta di -4 miliardi di dollari all’ultimo picco negativo. Questo fattore spiega anche perché sono pochi i casi di criptovalute che stanno realmente performando bene nell’ultimo periodo. Da notare come i momenti di maggiore espansione della metrica corrispondono a fasi bullish per Bitcoin e per le altcoin in generale.

Stablecoin position change exchange
Variazione del saldo di stablecoin su exchangeFonte dati: https://studio.glassnode.com

I 3 migliori settori crypto del mese

Passando invece alla lista dei vincitori del mese, non possiamo non partire dall’ottimo momentum di tutto il reparto dei protocolli di lending. Dopo un Q2 complesso, diverse piattaforme hanno riconquistato terreno sul mercato, andando sia a realizzare performance rialziste che a recuperare TVL.

Da segnalare in particolare le novità annunciate in casa Aave, con il lancio del nuovo prodotto Vaults, a cui si aggiungono i ricchi inflow giunti all’interno delle versioni V3 e V4. Vanno molto bene anche Euler e Fluid, che seppur con partnership meno di rilievo vedono i rispettivi token viaggiare a oltre il +30% negli ultimi 30 giorni. Pagano pegno invece Morpho e Spark, che perdono lievemente quote di mercato a seguito di un periodo di grande forza relativa.

Crypto piattaforme di lending
Performance crypto lending, ultimi 30 giorni – Fonte dati: https://dexu.ai

Al secondo posto, una menzione d’onore va all’intero segmento degli asset RWA, reduce da un periodo di fortissima espansione, sia per quanto riguarda il trading di prodotti tokenizzati che per la capitalizzazione dei vari strumenti. Negli ultimi 30 giorni il bilancio di DeFiLlama indica un incremento di oltre 3,2 miliardi di dollari nella capitalizzazione complessiva del comparto, trainata specialmente da bond, azioni, equity ETF e reinsurance.

Cresce molto bene anche il volume di scambio di questi asset tokenizzati: della situazione sul fronte spot ne abbiamo parlato ieri con Matteo Arenzi di xStocks, con cui abbiamo analizzato i maggiori driver e le chain principali dove si sta sviluppando il fenomeno. Per le borse perp invece i dati mostrano volumi di trading su contratti RWA ai massimi storici, con focus soprattutto su piazze come quella di Hyperliquid (qui hanno superato il 75% della quota dei volumi complessivi perp).

RWA crypto market cap
Total market cap degli asset RWAFonte dati: https://defillama.com/rwa

L’ultima categoria dei vincitori nel mese di luglio

Infine, l’ultimo settore che ha vissuto un mese di luglio proficuo è quello dei prediction market. Secondo i dati di The Block, nell’ultimo mese Polymarket, Polymarket US e Kalshi hanno toccato un massimo storico di volume combinato, arrivando a superare i 50 miliardi di dollari di contrattazioni.

Si tratta di un dato davvero stupefacente, soprattutto considerando che fino a pochi mesi fa la stessa metrica non superava i 20 miliardi di dollari. Il merito è da attribuirsi sicuramente alle scommesse relative alla Coppa del Mondo, evento che ha verosimilmente spinto molti investitori a cimentarsi in previsioni sportive, oltre ad attirare bot e trader sofisticati che puntano su arbitraggi e inefficienze.

Record di volume per i prediction market a luglio

Il successo dei prediction market potrebbe essere anche una delle cause principali che ha portato a una riduzione dei volumi di trading su Bitcoin e su altcoin, con gli utenti che hanno verosimilmente preferito tentare la sorte piuttosto che dover sottostare a un periodo di bassa volatilità relativa. Sarà importante vedere come risponderanno gli asset crypto nel caso il mese di agosto dovesse portare a un calo dei volumi su Polymarket, Kalshi e piattaforme simili.

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