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Jim Cramer Bitcoin quantum computing

Jim Cramer venderà tutti i suoi Bitcoin: la minaccia del quantum computing si avvicina, dice

Jim Cramer saluta Bitcoin, per l'ennesima volta, citando preoccupazioni legate al tema del quantum computing.
Jim Cramer Bitcoin quantum computing

In una recente puntata del programma televisivo statunitense Mad Money, il noto conduttore Jim Cramer ha detto espressamente che ha in programma di vendere tutti i suoi Bitcoin dopo le ultime novità emerse sul tema del quantum. In realtà però, non ci sono stati particolari sviluppi sul fronte tecnologico nell’ultimo periodo. Piuttosto, ad aver creato scompiglio sono state le parole del CEO di IBM che – intervistato dallo stesso Cramer – ha affermato che i computer quantistici potrebbero iniziare a creare problemi all’universo crypto entro i prossimi 3-4 anni.

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Quelle di Arvind Krishna, amministratore delegato di IBM, sono tempistiche diverse da quelle previste da società come Amazon, che di recente aveva stimato un periodo di 5-7 anni prima di riuscire a bucare Bitcoin. In ogni caso Jim Cramer, che non è nuovo a certe prese di posizioni così controverse, per sicurezza ha scelto di uscire in anticipo dal suo investimento in Bitcoin.

Il CEO di IBM “spaventa” Jim Cramer: il conduttore televisivo venderà tutti i suoi Bitcoin

In un’intervista del 31 luglio, Jim Cramer ha chiesto al CEO di IBM – storica società statunitense del settore informatico – se la prossima fase di sviluppo commerciale dei quantum computer dovrà essere intesa come una minaccia per i possessori di Bitcoin e crypto. Arvind Krishna ha risposto che ci sarà da iniziare a preoccuparsi indicativamente tra 3-4 anni, quando i computer quantistici potrebbero raggiungere capacità tali da poter rompere gli attuali sistemi crittografici.

Cramer, apparso evidentemente scioccato dalla previsione, ha dichiarato di voler vendere tutte le sue posizioni in Bitcoin, spiegando che l’evoluzione del quantum rappresenta un rischio troppo grande da correre per continuare a mantenere l’esposizione sul crypto asset. Non sappiamo quanti $BTC siano in possesso del conduttore di Mad Money, né se dal 31 luglio ad oggi abbia già effettivamente liquidato le sue bags, ma la comunità dei bitcoiner non è apparsa particolarmente preoccupata o intimorita.

Jim Cramer dice di voler vendere Bitcoin a causa dei rischi legati al quantum

Non è la prima volta che Jim Cramer prende posizioni così nette su Bitcoin e crypto: negli ultimi anni il personaggio è stato spesso criticato per aver cambiato più volte opinione, passando da atteggiamenti fortemente rialzisti a giudizi molto negativi, e viceversa. Con il tempo le sue previsioni sono diventate oggetto di satira al punto che la comunità ha deciso di creare il cosiddetto “Inverse Cramer”, ossia una strategia che replica l’esatto opposto delle sue scelte finanziarie pubbliche.

Pensate addirittura che da gennaio 2023 fino a luglio 2026, in meno di tre anni, questo index ha guadagnato il +206,9%, offrendo performance ben maggiori rispetto a quelle riportate dall’S&P 500 nello stesso periodo. Questa strategia ha anche battuto i guadagni del portafoglio di Nancy Pelosi, spesso molto attenzionato nel contesto dei mercati azionari

Ritorni Inverse Cramer strategia
Performance dell’Inverse CramerFonte dati: https://x.com/joinautopilot

C’è davvero da preoccuparsi per lo sviluppo della tecnologia quantum?

Al netto degli avvertimenti del CEO di IBM, che è ovviamente di parte nella discussione in quanto la sua società sviluppa sia processori che software dedicati a programmi quantistici, e anche al netto dei timori di Jim Cramer, non c’è in realtà molto di cui allarmarsi, almeno in questo momento. Il quantum è una minaccia seria per Bitcoin, ma non lo è da oggi, e non è nemmeno da oggi che gli sviluppatori di tutto il mondo hanno iniziato a lavorare per cercare soluzioni al problema.

I 3-4 anni pronosticati da Arvind Krishna (stima molto ottimistica rispetto a pareri di altri esperti) prima che i computer quantistici possano arrecare danni ai sistemi crypto, non sono molti, ma sono sufficienti affinché gli addetti ai lavori intervengano con un fork o con il lancio di una qualsiasi forma di protezione. La questione è ovviamente di interesse mondiale, e coinvolge anche attori che basano i propri business multimiliardari su Bitcoin e sulla sua sicurezza.

Non a caso, qualche giorno fa Cathie Wood, Strategy e BlackRock hanno lanciato un fondo da 15 milioni per la sicurezza post quantum, con i fondi che serviranno a pagare gli sviluppatori nei prossimi anni.

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