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Clarity Act: per la legge crypto negli USA c’è una data. Ultimo tentativo per approvarla prima delle elezioni

Il 15 settembre il voto per la cloture: ecco come funziona e quanti dem dovranno... abbracciare le istanze repubblicane.
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Il Majority Leader del Senato USA, John Thune, ha inviato una mozione di cloture prima dell’aggiornamento dei lavori, per il Clarity Act. Questo fissa il voto sulla stessa al 15 settembre 2026, con una procedura che imporrà almeno il tentativo di risolvere i (tanti) problemi che separano repubblicani e democratici sul tema. L’aver tentato la via della cloture non presuppone il passaggio automatico della legge, con la mozione che avrà comunque bisogno di 60 voti sui 100 disponibili al Senato per essere approvata.

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Ci sarà dunque un ultimo tentativo in settembre, il giorno successivo alla riapertura dei lavori, per cercare di far approvare il Clarity Act prima delle elezioni di midterm, che potrebbero cambiare in modo sostanziale i rapporti di forza tra democratici e repubblicani.

Che cos’è la cloture?

È una mozione necessaria per evitare il cosiddetto filibuster, ovvero la possibilità per un singolo senatore di dibattere un provvedimento in aula all’infinito, bloccandone l’effettiva approvazione. La cloture, che deve essere approvata con 60 voti su 100. Ci sarà dunque bisogno di almeno 7 voti tra indipendenti (che sono 2 al Senato) e democratici. Numeri che dovranno essere raccolti facendo probabilmente ulteriori concessioni ai democratici.

Le notizie che arrivano dagli Stati Uniti parlano di diversi temi da discutere prima di poter pensare di avere sessanta voti: dai rendimenti delle stablecoin – il cui format definitivo è ancora contestato – passando per le responsabilità di sviluppatori e gestori dei protocolli DeFi.

In mezzo rimane poi anche la questione Donald Trump. Il Presidente degli Stati Uniti ha investimenti consistenti nel mondo crypto, che i democratici vorrebbero vedere liquidati. Non è chiaro quanto sia disposta la Casa Bianca a procedere in tal senso.

Quante possibilità ci sono di vederlo approvato?

Ci sarà un intero mese per condurre trattative, nella speranza, almeno per i repubblicani, di vedere il testo approvato prima delle elezioni. Lo spazio temporale sarà stretto: da ottobre i senatori saranno in campagna elettorale per le elezioni midterm e non si potrà approvare alcunché.

Le trattative dovranno procedere più spedite di quanto abbiano fatto fino a oggi, con le convergenze che, per citare un vecchio e compianto politico del nostro Paese, sono state… parallele.

Da un lato servirà un passo indietro della Casa Bianca. Dall’altro invece una minima volontà dei dem di approvare la legge che dovrà normare tutto il settore crypto negli Stati Uniti.

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