Home / Capitalizzazione stablecoin euro fa nuovi massimi a 820 milioni: ecco dove metterle a rendita (con vantaggi fiscali?)

BCE crypto stablecoin euro mercato espansione

Capitalizzazione stablecoin euro fa nuovi massimi a 820 milioni: ecco dove metterle a rendita (con vantaggi fiscali?)

Il mercato delle stablecoin euro è cresciuto di 5 volte dal 2024. In DeFi esistono diverse soluzioni per ottenere rendimenti su questi asset.
BCE crypto stablecoin euro mercato espansione

Mentre la dimensione complessiva del mercato delle stablecoin ancorate al dollaro USA continua a ridursi dal top di maggio 2026, quella delle stablecoin legate all’euro cresce di 100 milioni nello stesso arco di tempo. Al momento la capitalizzazione di questa nicchia di mercato si trova ai massimi storici, per un controvalore complessivo di 820 milioni di dollari (offerta totale di 711 milioni di monete considerando il tasso di cambio attuale della coppia EUR/USD, pari a 1,153).

Se ti trasferisci su OKX ottieni indietro l’8% di cashback, oltre a 200€ di bonus aggiuntivi se ti iscrivi seguendo il link. OKX è una piattaforma con licenza MiCA in Europa e offre un ambiente sicuro per gli investimenti (non solo in crypto).

Nonostante in termini relativi le stablecoin euro rappresentino ancora appena una fetta minuscola del più ampio mercato statunitense di questi asset, oggi rappresentano quelle più adottate rispetto alle monete fiat non-USD, con un market share pari al 49,3%, seguite dalle monete basate sul rublo russo, che coprono il 39,5%.

La BCE, in un recente documento di aprile, aveva espresso le proprie preoccupazioni riguardo all’espansione delle stablecoin denominate in euro nel territorio europeo, citando “rischi per la sovranità del mercato dei bond”. Noi però, pur rispettando le idee della Banca Centrale Europea, non siamo molto d’accordo e preferiamo guardare questo mercato come un’opportunità per ottenere rendimenti potenzialmente più elevati rispetto al comparto obbligazionario, potendo contare, oltretutto, su un particolare incentivo fiscale previsto dalla legge italiana.

Stablecoin euro: market cap ai massimi storici

Secondo quanto emerso dai dati di Token Terminal, in questo momento troviamo un controvalore totale (espresso in dollari) di 822 milioni in stablecoin legate all’euro. Parliamo di monete che, secondo quanto stabilito dalla regolamentazione MiCA, devono mantenere un valore stabile rispetto all’euro e sono emesse da istituti finanziari che devono rispettare specifici requisiti in termini di riserva, tra cui almeno il 30% custodito in enti creditizi con sede in Europa (60% se la stablecoin viene classificata come significativa).

Da gennaio 2024 – quando questo mercato valeva appena 165 milioni di dollari – si è verificata una crescita di quasi cinque volte, con i numeri che aggiornano periodicamente nuovi massimi storici. La stablecoin più diffusa è $EURC, con un controvalore di 530 milioni di dollari. È emessa da Circle, la stessa società che gestisce la più grande $USDC, moneta anch’essa disponibile per gli utenti europei, seppur potenzialmente a rischio esclusione nel caso passasse il MiCA 2.0.

Al secondo posto troviamo $EURCV, emessa dalla banca francese Société Générale, con 142 milioni di dollari di esposizione, e a seguire stablecoin dalla dimensione più contenuta come $EURI, $EURe, $EURXT, $REUR e altre ancora.

Stablecoin euro mercato capitalizzazione
Capitalizzazione delle stablecoin euroFonte dati: https://tokenterminal.com

Ricordiamo che, per quanto questo grafico possa far apparire il mercato delle stablecoin euro come in forte crescita, in realtà c’è ancora un gap estremo con le monete legate al dollaro USA, che valgono complessivamente più di 300 miliardi di dollari, dunque circa 365 volte tanto.

Dove mettere a rendita le stablecoin euro?

Nel mondo DeFi esistono diverse soluzioni che ci permettono di ottenere interessi sul deposito delle nostre stablecoin euro. Il protocollo più interessante in questo contesto è Morpho, che dispone di una sezione Vaults dove possiamo depositare le monete e affidarle a determinati curators, incaricati di gestire autonomamente strategie di yield.

Nel dettaglio, ci sono svariate soluzioni che permettono di bloccare stablecoin come $EURCV ed $EURC – su reti come Ethereum e Base, per ottenere un rendimento annualizzato che va fino al 3,76%. Ogni vault ha un certo livello di liquidità e una determinata esposizione multichain, con anche la possibilità di beneficiare di alcuni incentivi offerti dai protocolli.

In linea generale, è bene ricordare che più depositi e liquidità troviamo in un vault, più questo deve essere considerato relativamente sicuro. Attualmente il mercato più grande della DeFi per questa linea di prodotti è il vault gestito da Steakhouse Finance, basato su $EURCV, dove troviamo 125,9 milioni di dollari di TVL.

Vault Morpho stablecoin euro
Vaults di Morpho, stablecoin euro Fonte dati: https://app.morpho.org

Esistono tuttavia anche altri mercati oltre a Morpho che offrono yield sulle stablecoin euro, che potete trovare in questa lista di DeFiLlama. Tra le pool più interessanti vi segnaliamo quella di Aave per $EURe (rete Gnosis o Base), che offre un APY del 2,66% circa, e quella di Jupiter Lend (rete Solana) per $EURC, che offre il 3,64%.

È più conveniente cercare rendimenti dalle stablecoin euro o da quelle basate sul dollaro?

Qui arriviamo a un tema chiave: a volte potrebbe convenire cercare di guadagnare yield tramite le stablecoin euro, mentre a volte potrebbe risultare più proficuo cercare strategie orientate alle stablecoin legate al dollaro. Spesso e volentieri sui mercati denominati in USD troviamo più opportunità in DeFi, e talvolta anche incentivi migliori per ottenere rendimenti superiori al 6%-7% senza correre rischi esagerati.

Ad ogni modo, oltre alla qualità dello yield, la scelta dovrebbe dipendere anche e soprattutto da queste 3 variabili:

  1. Tasso di cambio EUR/USD: se l’euro è più forte del dollaro in un determinato momento, ha più senso mantenere la propria liquidità in euro, mentre se il dollaro sta correndo a discapito dell’euro, conviene rimanere posizionati su stablecoin in dollari.
  2. Orizzonte dell’investimento e costi di commissione: se stiamo solo allocando della liquidità che dobbiamo smobilitare tra qualche mese, potrebbe non aver senso scervellarsi per trovare il rendimento maggiore, soprattutto se per scambiare stablecoin legate al dollaro con quelle legate all’euro dobbiamo spendere commissioni e accettare spread significativi.
  3. Incentivi fiscali: come dicevamo all’inizio, in questo momento la legge Italiana stabilisce una tassa del 26% sui rendimenti delle stablecoin euro, mentre per le stablecoin ancorate al dollaro l’aliquota rimane al 33% (come per altri crypto asset). Questo differenziale di 7 punti percentuali va calcolato all’interno del rendimento netto effettivamente ottenibile.

Ad ogni modo, prima di tutto ciò è bene ricordarsi che l’impiego di stablecoin in DeFi dovrebbe soddisfare innanzitutto la nostra propensione al rischio, i nostri obiettivi di investimento e soprattutto alti standard di sicurezza. È inutile concentrarsi sulla ricerca del protocollo e dell’asset più redditizio, se poi uno di questi due viene compromesso, come nel caso di questo attacco hacker a un piccolo progetto con licenza MiCA. Regolamentato non è sempre sinonimo di “più sicuro”, e questo è un dettaglio da non sottovalutare.

Iscriviti
Notificami
guest

0 Commenti
Più votati
Più nuovi Più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments