Mentre Bitcoin, Ethereum, e gli altri asset blue chip continuano ad annoiare i trader di criptovalute a causa del prolungato regime di bassa volatilità, diversi operatori si stanno spostando su una nuova applicazione DeFi. Si tratta di un protocollo di social trading che consente agli utenti di individuare le memecoin che stanno andando più in tendenza, seguire i trader più profittevoli e fare operazioni attraverso un’interfaccia semplificata.
Stiamo parlando di “Fomo”, una DApp attiva in modalità multichain su ambienti come Ethereum, Solana, Base, BNB Chain, Monad e Robinhood Chain. Questo progetto esiste in realtà già dai primi mesi del 2025, ma solo nel 2026 – in particolare da luglio in poi – ha iniziato a registrare numeri davvero incredibili in DeFi, a tal punto da arrivare a competere anche con il launchpad di memecoin PumpFun per il dominio dei ricavi all’interno del network Solana.
Fomo: l’app di social trading crypto che sta battendo record su record
In meno di un mese Fomo ha aggiunto circa 400.000 nuovi utenti attivi giornalieri alla sua piattaforma, passando dai 250.000 trader di metà luglio fino agli oltre 650.000 registrati ad oggi. Rispetto ai dati di inizio giugno, la crescita si estende di oltre 10 volte, mettendo in risalto l’inarrestabile fame speculativa degli investitori nel negoziare memecoin all’interno di questa applicazione.
E non si tratta solo di numeri inflazionati da bot o indirizzi che non generano alcun valore: secondo i dati di Dune Analytics, il volume di trading settimanale su Fomo sta aggiornando nuovi massimi storici da ormai 6 settimane. La scorsa settimana l’applicazione ha superato i 550 milioni di dollari di scambi, complice anche il successo speculativo registrato da reti come BNB Chain e Robinhood Chain.
Nel frattempo il progetto ha incassato oltre 8,7 milioni di ricavi in un mese, di cui 3,1 milioni di commissioni lorde solo nei primi giorni di agosto. Numeri del genere non si vedevano da tempo nel settore, specialmente per un protocollo così giovane. E il dato diventa ancora più rilevante se consideriamo il contesto attuale di mercato, dove regna il crollo dei volumi di trading e il progressivo disinteresse degli utenti per gli asset crypto a favore di strumenti a maggiore beta.

Fomo sfida PumpFun nel settore delle memecoin
La crescita così rapida e verticale di Fomo sta preoccupando i sostenitori dell’applicazione di trading di memecoin per eccellenza, ossia PumpFun – piattaforma di cui abbiamo discusso nel weekend per parlare di un paradosso che nessuno riesce a spiegare. A dire il vero, i due progetti hanno focus diversi, ma entrambi si contendono il pubblico di trader, che deve decidere su quale piattaforma dare sfogo ai propri bisogni speculativi.
PumpFun funziona come un launchpad dove gli stessi utenti possono creare memecoin e scambiare quelle di altri partecipanti. Su Fomo invece si possono tradare solo token già esistenti, con un’attenzione molto più verticale sul fattore dell’esperienza social. Ogni account funziona infatti come un vero e proprio profilo social dove poter pubblicare post, condividere le proprie operazioni e seguire le mosse degli altri trader.
Inoltre, da giugno Fomo ha integrato anche i perps nella propria piattaforma, grazie a un’integrazione che sfrutta l’infrastruttura di Hyperliquid e del builder Trade.XYZ. Non sarebbe corretto dunque affermare che sono protocolli competitor, ma è comunque in atto una forte sfida tra i due ecosistemi per conquistare il maggior numero di utenti.
Addirittura, c’è chi afferma che PumpFun starebbe offrendo un compenso economico ai trader più famosi di Fomo per passare alla propria piattaforma. Questa notizia non è però verificata da una fonte ufficiale e dobbiamo prenderla con le pinze.
Perché Fomo sta crescendo così tanto?
Al di là delle presunte diatribe interne e della possibile competizione tra i due progetti, ciò che ci interessa maggiormente è capire cosa abbia portato tutto questo entusiasmo su Fomo. I più bravi direbbero che questa applicazione ha trovato un vero product-market fit, ossia è riuscita a intercettare un bisogno concreto del mercato e a soddisfarlo con un servizio efficiente.
In tal senso, i trader di memecoin necessitano di un layer social che permetta loro di seguire le monete più in trending e individuare facilmente dove si sta spostando il denaro. Fomo ha costruito un prodotto coerente attorno a questa esigenza, unendo la componente social con una UX semplice e intuitiva, ed è da qui che deriva gran parte del suo recente successo.
C’è però anche un altro dettaglio che dipende dalle condizioni del mercato crypto: proprio a causa della bassa volatilità di molti asset, gli utenti meno pazienti si stanno tuffando su monete più a bassa capitalizzazione, dando vita a una nuova ondata di febbre per le memecoin. Non a caso, anche la stessa PumpFun, seppur reduce da una crescita meno esplosiva rispetto a Fomo, sta vedendo aumentare i propri volumi di trading e ricavi nelle ultime settimane.
Bitcoin sta vivendo un periodo di mare piatto, e ai trader di criptovalute – abituati a sognare la Lambo – questa fase non piace. Parte di loro si è spostata sull’azionario, dove alcuni settori si muovono in modo forse più divertente, mentre altri semplicemente si sono tuffati nel magico mondo delle monete meme.
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