Mentre Bitcoin, Ethereum e il resto del mercato crypto affrontano una fase estiva dettata da poche oscillazioni significative di prezzo, c’è un token che nelle ultime sessioni è andato nettamente in controtendenza. Si tratta di una moneta appartenente all’ecosistema BNB Chain che, in appena una settimana, ha visto le proprie quotazioni schizzare alle stelle – nel mezzo di un movimento che ora è oggetto di non poche preoccupazioni da parte degli analisti.
Stiamo parlando della criptovaluta $TUT, appartenente al progetto Tutorial, ossia una piattaforma educativa basata sull’intelligenza artificiale che aiuta gli utenti a comprendere i principi base della blockchain grazie all’aiuto di un “Tutorial Agent”. La moneta in questione sta attirando l’attenzione di tantissimi trader, ma ci sono alcuni campanelli d’allarme che evidenziano la presenza di una speculazione forse eccessiva.
Tutorial: il progetto della crypto $TUT che segna un +700% in una settimana
Basta guardare il grafico di $TUT per rendersi conto della portata del suo recente rally. In una settimana i prezzi sono cresciuti di ben 8 volte (+700%) rispetto al valore iniziale, con una salita che si estende ulteriormente se consideriamo il top locale toccato durante la giornata di ieri. Nelle ultime ore la moneta sta correggendo la sua traiettoria, ma la struttura rimane ancora fortemente orientata al rialzo.
In questo momento $TUT viene negoziato a $0,153, con una capitalizzazione di mercato pari a 126 milioni di dollari e un FDV di 151 milioni. Come detto sopra, questo token fa parte dell’ecosistema BNB Chain, e può essere negoziato nel mercato spot su DEX come Uniswap e PancakeSwap, o sul mercato perpetual della piattaforma Aster.

Ad ogni modo, ciò che stupisce di $TUT non è solo la sua incredibile corsa al rialzo, ma anche i volumi di trading che ha attirato durante questo movimento. Solo nelleultime 24 ore si contano contrattazioni per 2,6 miliardi di dollari, di cui 2,3 miliardi relativi agli scambi futures e appena 300 milioni di scambi spot. Inoltre, il rapporto tra volumi e market cap è molto alto, segno di un’attività di trading molto intensa da parte degli operatori.
Liquidazioni short da record per $TUT: volumi superiori a Bitcoin ed Ethereum
Nella giornata di ieri, $TUT ha registrato liquidazioni per oltre 44 milioni di dollari, di cui la maggior parte appartenenti a posizioni di utenti che avevano venduto allo scoperto la criptovaluta. Il dato ha superato i volumi di liquidazione di tutte le altre crypto del mercato, compresi Bitcoin ed Ethereum, sebbene si trattasse di una seduta domenicale, solitamente più povera di liquidità e di scambi sui major asset.
Oggi le liquidazioni sono scese a 5,4 milioni, rimanendo comunque sbilanciate a svantaggio delle posizioni short, evidenziando la presenza di tanti investitori intenzionati a puntare su un’inversione ribassista.
Attenzione a questo dato: offerta concentrata su pochi indirizzi
Il playbook di $TUT ricorda molto quello di altri token che negli ultimi mesi hanno mostrato grande volatilità, sia al rialzo che al ribasso. In particolare, notiamo come pochi indirizzi detengano la maggior parte della supply della moneta, con le prime cinque entità che concentrano il 71,6% dell’offerta.
Nel frattempo, durante il rally degli ultimi giorni, si sono verificati grossi trasferimenti da/verso gli exchange, cosa che mette in evidenza un’attività di forte accumulo da parte degli stessi indirizzi che ora tengono in pugno una fetta rilevante della supply. Gli analisti on-chain hanno rilevato svariati movimenti significativi dal valore superiore ai 100.000 dollari, con le balene che hanno intensificato la propria presenza sul mercato.
Conviene shortare $TUT?
La risposta è no, e ora vi spieghiamo il motivo. I fondamentali del progetto sono poco convincenti, e la sfrenata corsa al rialzo della moneta dovrà incontrare molto probabilmente delle prese di profitto da parte degli holder che ora sono fortemente in attivo. Inoltre, essendo una moneta semi-sconosciuta che è esplosa da un momento all’altro, sarebbe anche ipoteticamente sensato pensare a una vendita allo scoperto.
Il problema è che gli elevati volumi futures e la grossa concentrazione dell’offerta spot rendono il trading di questa crypto molto pericoloso. I prezzi sono guidati principalmente dalle liquidazioni che avvengono sul mercato dei derivati, mentre sullo spot la poca liquidità disponibile rende ogni acquisto o vendita particolarmente sensibile anche di fronte a ordini di modesta entità. C’è dunque un rischio troppo elevato che una posizione short venga liquidata in breve tempo, così come si rischia molto anche a puntare su un rialzo, vista la struttura attuale del mercato.
A questo aggiungiamo anche che $TUT si trova nel mezzo di una fase positiva per tanti token e memecoin della BNB Chain, elemento che rende ancora più complicato provare a fare previsioni a breve termine. La scelta più saggia, dal punto di vista dell’autore di questo articolo, è semplicemente ignorare questo token e passare a monete con un minor numero di variabili incerte.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

