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La temibile Jane Street ha perso 15 miliardi per colpa di Leopold Aschenbrenner e la sua Situational Awareness

Da prodigio a fonte di perdite incredibili. Anche Jane Street si scotta con il "genio dell'AI".
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Lo sconquasso creato da Situational Awareness, il fondo del prodigio Leopold Aschenbrenner, avrebbe causato perdite a Jane Street di un certo rilievo. Il gruppo, considerato una sorta di eminenza grigia dei mercati, avrebbe perso nel solo mese di luglio circa 15 miliardi di dollari, con una parte considerevole degli stessi che sarebbe stata persa proprio a causa di Situational Awareness. Luglio 2026 passerà alla storia, per il gruppo, come il peggior mese di sempre.

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Il gruppo aveva investito 2,5 miliardi di dollari nel fondo, portati poi a 10 miliardi anche grazie alle performance del gruppo, con una perdita successiva del 70% in seguito alla terribile contrazione del settore AI, che ha poi portato Situational Awareness a cedere tutte le sue partecipazioni in società quotate e a rifugiarsi in pochi investimenti private.

Anche i ricchi piangono?

La perdita, consistente, non riuscirà però a rendere il 2026 un anno di pianti amari per il gruppo. Jane Street a metà anno aveva guadagnato dai mercati oltre 40 miliardi di dollari, con le perdite accumulate per la sua partecipazione a Situational Awareness che sono sì consistenti, ma comunque inferiori al 30% di quanto accumulato nei primi sei mesi dell’anno.

Considerazioni e calcoli che sono stati messi insieme da inchieste di Financial Times e di The Wall Street Journal, dato l’alto livello di segretezza con il quale il gruppo opera. Un livello di segretezza alto anche per gli standard di Wall Street, che ha contribuito a rendere il gruppo uno dei più chiacchierati, con accuse non sempre puntuali ma che trovano nella scarsa presenza pubblica del gruppo benzina per certe elucubrazioni.

Non è questa l’unica perdita rilevante

The Wall Street Journal riporta anche operazioni non felicissime sui mercati cinesi, per un giugno/luglio che passerà alla storia come un bimestre certamente non dei più felici per il gruppo, che in condizioni normali continua invece a macinare utili, anche grazie a strategie di trading particolarmente aggressive.

Per il momento dal gruppo non sono arrivati commenti ufficiali, per un atteggiamento che è perfettamente in linea con una storia fatta di segretezza, di scarso piacere nell’apparire pubblicamente e anche nel far comprendere chi sia ai piani più alti della piramide. Una segretezza però che finirà per venir meno: il gruppo continua infatti ad assumere talenti e per il 2026 dovrebbe allargare le sue fila con altri 500 dipendenti, arrivando a un totale di 4.000.

Per gli amanti delle dietrologie: quello tra Situational Awareness e Jane Street è soltanto l’ultimo dei legami che riconduce Leopold Aschenbrenner nel campo di FTX, società crypto di Sam Bankman-Fried nella quale il prodigio di SA aveva lavorato in passato. L’altro filo che lega SBF a Aschenbrenner è la partecipazione a Effective Altruism, anche questa chiacchieratissima organizzazione, dedita almeno sulla carta a opere di bene.

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