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Bitcoin e crypto VOLANO grazie al Tesoro USA: l’intervento riporta al centro il debasement trade?

Il caso BlackRock, annunciato soltanto ieri, ha già un tassello in più. Ecco come possono cambiare i mercati.
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Anche se l’intervento di oggi del Tesoro ha, almeno in prima battuta, contribuito a calmare i mercati, il caso BlackRock si fa più vivido che mai. Un debito pubblico fuori controllo, che richiede non soltanto sempre maggiori emissioni, ma anche maggiore intervento pubblico sui mercati. E con Bitcoin e oro che sono gli asset anti-money printer per eccellenza secondo BlackRock, forse le cose non sono poi così pessime per chi ha guardato a questi asset.

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Andiamo un po’ indietro: il Tesoro USA aveva già in corso un programma di riacquisto di debito a lunga scadenza da 2 miliardi di dollari. Ora, almeno secondo gli annunci, diventerà almeno di 4 miliardi. Più delle cifre, che sono assai misere rispetto all’intero ammontare del debito, a contare è il messaggio. Come sempre accade però, tra il messaggio che si vuole mandare e quello che intenderanno i mercati potrebbero esserci delle differenze importanti.

Bitcoin e crypto vanno alle stelle: BTC sopra i 66.000$, Ethereum sopra i 2.000$. Che sia tornato quel profumo di debasement trade?

Siamo interventisti

È il Tesoro più interventista sui mercati da molti anni a questa parte. Soltanto un paio di settimane fa Washington era intervenuta per dare una mano al Giappone e allo yen. Un intervento che non si vedeva da più di un decennio (e allora si trattò di un intervento di segno opposto) e che ha avuto come effetto un crollo del cambio USDJPY, salvo poi assistere a un recupero della coppia, quando i mercati sono tornati a sfidare la massima autorità finanziaria pubblica del pianeta.

Ora si interviene sul mercato dei bond. O meglio, si era già deciso di intervenire. Ciò che è stato comunicato oggi è un raddoppio del piano di intervento. Più segnale che effettivo impatto sul mercato, dato che 2 miliardi in più sono ben poca cosa rispetto a quanto si scambia in genere su mercati liquidi e importanti come quelli dei bond americani di lunga scadenza.

Il caso BlackRock

È curioso che proprio ieri BlackRock abbia pubblicato un lungo speciale su Bitcoin, tornando su quella che era la sua posizione iniziale su Bitcoin. È un asset che è assicurazione contro il disastro monetario, contro il currency debasement, contro la stampante che immette sempre più denaro nel sistema per non farlo saltare.

Un sistema in crisi, con Bitcoin e la sua emissione controllata e decrescente che sarebbe l’unica ancora possibile in un porto sempre più in tempesta. O meglio, non l’unica. BlackRock parla infatti di limite matematico per Bitcoin e limite fisico per l’oro (non se ne può produrre all’infinito, e neanche estrarne).

La direzione sembrerebbe essere quella. I mercati ieri hanno reagito alla sparata di BlackRock con afflussi importanti sugli ETF e in inversione di trend. Chissà se torneremo a doverci occupare quotidianamente di debasement trade.

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