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Ecco perché Bitcoin è crollato. Il numero magico dei 100.000$ e il futuro secondo Anthony Scaramucci

L'analisi di Scaramucci è diversa da tutte le altre. Ma soprattutto, diversa da quella di BlackRock.

15:17 • Aggiornato 19/08/2026

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Scritto da Gianluca Grossi

Caporedattore e Content Strategy

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Anthony Scaramucci, fondatore di SkyBridge Capital e appassionato/investitore del mondo crypto da anni, dice che è tutta colpa dei 100.000$ raggiunti da BTC77.040 $▼ -2,48% se abbiamo affrontato un periodo di relativa difficoltà per il mercato. È stato quello il numero magico che ha spinto tanti OG – il nome con il quale si identificano i grandi del passato – a vendere. E ha detto molto di più, con toni finalmente (per tanti) bullish.

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Ci sarà, dice Scaramucci, una maggiore convergenza tra intelligenza artificiale e mondo della blockchain. Anche lui è convinto, per intenderci, che ci sarà spazio per l’utilizzo di queste tecnologie da parte degli agent, che non avrebbero altri sistemi di pagamento a disposizione. Anche questo angolo è, ça va sans dire, bullish.

100.000$ il punto chiave

I 100.000$ superati da Bitcoin lo scorso anno sono stati un segnale importante per gli OG. In tanti avrebbero deciso di vendere superato quel livello, aggiungendo pressioni ribassiste a un momento che era già in fase di sgonfiamento.

Questo è quanto riporta The Block, che ha intervistato Scaramucci in occasione del SALT di Jackson Hole, che precede il più importante evento che vede la partecipazione anche del presidente di Fed.

Francamente, tanti OG che hanno mantenuto le loro posizioni per 10 o 15 anni, hanno visto i 100.000 per Bitcoin come un numero magico, e hanno venduto.

Non è chiaro quali siano le fonti di quanto afferma Scaramucci, che è in contrasto con quanto affermato da BlackRock soltanto ieri, con il gruppo guidato da Larry Fink che invece ritiene che l’evento che ha portato all’ampia correzione di Bitcoin e del resto del settore sia invece legato a un deleveraging del comparto crypto. Ovvero a una liquefazione della posizioni a leva.

Le aspettative sbagliate: il super ciclo contro il ciclo dei 4 anni

Scaramucci ha parlato anche della divisione tra chi ha continuato a credere nel ciclo dei 4 anni di Bitcoin – qui il nostro Alex Lavarello su Saylor e chi invece era convinto dell’arrivo del superciclo. Hanno vinto evidentemente i primi, alimentando una sorta di profezia che si auto-avvera.

Una posizione, se ci è concesso, forse più interessante rispetto a quella della vendita da parte degli OG per il raggiungimento del numero magico dei 100.000$.

L’arrivo degli agent

C’è poi l’arrivo degli agent. Ne parlano in tanti: sono software, non hanno identità, non possono avere (tecnicamente) un conto in banca. E nello scambio tra macchine e macchine, non ci sarà alternativa ai binari blockchain.

Una teoria questa, se vogliamo, non nuova. Ci puntano molto diversi operatori del settore, tra i quali Coinbase. Per ora però la cosa non sembrerebbe aver preso granché piede.

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Caporedattore e Content Strategy

Expertise

  • Analisi fondamentale e TradFi
  • News crypto, Bitcoin e Blockchain
  • Fintech, banche centrali & law
Caporedattore ed analista economico. È divulgatore per blockchain, Bitcoin e criptovalute in generale. Solida formazione tecnica, si occupa del comparto dal 2015. Detenzioni: Bitcoin, Ethereum.

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