La prima settimana di settembre si apre con un arcano da risolvere per gli analisti on-chain. Una grande balena, la cui identità è sconosciuta ai più, ha trasferito su exchange – e dunque presumibilmente venduto – una cifra pari a 107.436 $ETH. Parliamo di un controvalore enorme di 263 milioni di dollari nel token nativo di Ethereum, movimentato nel giro di appena 3 giorni, che ora sta alimentando le preoccupazioni dei crypto investitori.
L’entità dispone ancora di un bilancio di 60.400 $ETH, pari a 146 milioni di dollari, che rischia di finire nel mezzo di un order book e di innescare potenziale pressione di vendita. C’è da dire poi che le monete trasferite su exchange potrebbero non esser state ancora vendute, con la balena che magari attende il momento giusto per premere il tasto sell, il che renderebbe la situazione ancora più pericolosa di quanto già lo sia per Ethereum.
In ogni caso, la blockchain è pubblica e possiamo quantomeno provare a sbirciare nello storico della balena per farci un’idea di chi potrebbe nascondersi dietro a cotanta ricchezza.
I movimenti della balena misteriosa: trasferiti milioni in Ethereum
Inizialmente, a lanciare l’allarme è stato Lookonchain – uno degli account più famosi di intelligence on-chain – che ha prontamente segnalato le transazioni sospette di questa mega balena. In pochi giorni sembra aver ricevuto la bellezza di 167.855 $ETH, per un controvalore di circa 408 milioni di dollari, da decine di indirizzi differenti, ognuno dei quali – a sua volta – era stato finanziato da diverse venue, tra cui anche piattaforme di custodia istituzionale come Coinbase Prime.
A partire dalla tarda serata di sabato 29 agosto, l’entità ha iniziato a trasferire grandi quantità di Ethereum presso molteplici exchange, inviando milioni di dollari di token a piattaforme come Binance, Bybit, OKX, Bitstamp, Bullish, Gate.io, Kraken e LMAX Digital. Questi spostamenti sono proseguiti fino a poche ore fa, con la balena che complessivamente, nell’arco di poco più di 3 giorni, si è alleggerita di 263 milioni di dollari in Ethereum.

Il suo bilancio, secondo i dati di Arkham Intelligence, ammonta ancora a oltre 146 milioni di dollari. Se dovesse proseguire a questo ritmo, potrebbe disfarsi di tutti i rimanenti $ETH nel giro di pochi giorni, o potenzialmente di poche ore. Per il momento la balena non sembra intenzionata a fermarsi dalla distribuzione dei propri Ethereum, neanche dopo che borse e crypto hanno accusato il colpo a causa delle escalation geopolitiche in Medio Oriente.
Se volete seguire le sue prossime mosse, questo è il suo indirizzo: 0xed7dA352445Fe0dD5520E5966b97B949FC498Ca4
Chi potrebbe nascondersi dietro la balena?
Per il momento, nessuno è in grado di associare l’indirizzo della balena a un nome e un cognome. La sua identità resta segreta, e neanche i più attenti analisti sono riusciti a individuare un legame con una qualsiasi entità nota dell’ecosistema Ethereum.
In realtà, seguendo le tracce di tutti gli indirizzi che hanno finanziato la balena, emerge una possibile pista interessante, seppur non confermata in modo analitico. Noi di Criptovaluta.it abbiamo seguito in prima persona le tx collegate a questo wallet, e ci siamo imbattuti in un dettaglio piuttosto interessante.
Circa 51.300 $ETH provengono da un indirizzo che, oltre a disporre di grandi somme in Ethereum, aveva accumulato anche parecchi $LDO, token del progetto Lido Finance. A sua volta, questo indirizzo era stato finanziato da un wallet Gnosis Safe, ossia un portafoglio crypto condiviso, nel quale sbuca un nome di una celebrità del settore, ossia Jordan Fish, anche soprannominato Cobie.
Parliamo di uno dei co-fondatori storici di Lido, che ha lasciato il progetto intorno al 2021.

L’indirizzo mostra che Cobie aveva inviato ingenti quantità di $LDO al wallet multisignature. Compare anche un inflow di 1 token $LDO come parte del programma di vesting del crypto asset, cosa che fa pensare al portafoglio di un’entità connessa con il progetto, o in qualità di investitore o come membro del team. Le prime operazioni risalgono a 4 anni fa e il wallet risulta inattivo da marzo 2023.
Il co-fondatore di Lido sta vendendo milioni di dollari in Ethereum?
La relazione non è così scontata. Non possiamo affermare con certezza che dietro l’indirizzo della balena ci sia effettivamente Cobie, e possiamo solo limitarci a dire che quella balena presenta dei collegamenti storici con un wallet vicino a Jordan Fish.
C’è tuttavia da sottolineare come il suo nome potrebbe sposarsi bene con il profilo della mega balena. Cobie è infatti un investitore di lungo periodo nel settore crypto e nell’ecosistema Ethereum, oltre ad aver partecipato alle fasi iniziali dello sviluppo di Lido. Inoltre, nel 2025 ha venduto Echo, una sorta di incubatore per startup e progetti crypto, a Coinbase, in un’operazione valutata 375 milioni di dollari, pagata in cash e azioni $COIN.
Queste cifre si avvicinano potenzialmente ai 408 milioni in Ethereum detenuti in precedenza dalla balena, di cui una parte, come abbiamo visto, è stata trasferita su exchange. Non c’è comunque ancora la conferma che Cobie coincida con l’entità, e potrebbe trattarsi anche di un altro investitore o di un soggetto che in passato ha avuto rapporti con Lido e con il suo team.
Qualunque sia la realtà, va comunque fatto presente che un trasferimento su exchange non implica necessariamente la presenza di una vendita, seppur il più delle volte sia quello il fine ultimo. Cobie, o chiunque altro si nasconda dietro l’indirizzo della balena, potrebbe aver utilizzato i token Ethereum inviati su CEX come garanzia per aprire posizioni futures, o come parte di una strategia di diversificazione per consolidare gli asset su indirizzi diversi, potenzialmente non connessi tra di loro.
In ogni caso, resta tutto un mistero, così come la storia della balena insider che aveva scommesso 20 milioni sul rally di Ethereum, le cui generalità non sono state ancora svelate.
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