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I Dallas Mavericks accettano Dogecoin come pagamento

To the moon? Forse no, ma sicuramente per guardare del buon baseball. I Dallas Mavericks, popolare squadra di basket statunitense ha appena annunciato che accetterà Dogecoin come mezzo di pagamento per biglietti, merchandising e materiale della squadra.

Mavericks Dogecoin
Incredibile: con Dogecoin si può guardare e vivere il grande basket

“Perché lo abbiamo fatto? Perché possiamo!”

Così ha commentato Mark Cuban, eccentrico proprietario della squadra, aggiungendo che “qualche volta le cose si dovrebbero fare soltanto per il divertimento di farle”. Un altro piccolo passo per Dogecoin per l’uscita dallo status di meme coin, che è poi il grande motivo della sua popolarità – e della scelta dei Dallas Mavericks.

Chi pensa che questa mossa possa portare Dogecoin a salire sui mercati, può iniziare ad investirci con Capital.com (qui anche in versione dimostrativa gratuita) – broker che permette di operare su decine di criptovalute, anche meno trafficate dagli investitori, come appunto DOGE.

In realtà non è la prima volta che i Dallas Mavericks accettano criptovalute. È dal Maggio 2019 che accettano Bitcoin per il pagamento del materiale della squadra e anche per i biglietti.

Perché Dogecoin?

La scelta è sicuramente una trovata pubblicitaria. Le nostre previsioni Dogecoin avevano previsto la possibilità che continuasse ad esserci trazione su questo token almeno spinto dalla sua forza meme. La cosa potrebbe cambiare le carte in tavola? Forse momentaneamente, ma rimaniamo della nostra idea che servirà ben altro per migliorare l’outlook di lungo e lunghissimo periodo su questo token.

Mark Cuban è uno dei fan di Dogecoin

Non è neanche la prima volta che Mark Cuban si esprime su Dogecoin in toni entusiastici. Nonostante sia meno popolare di Elon Musk, è da tempo che scherza via Twitter su questa particolarissima criptovaluta. Recentemente aveva anche detto di utilizzare Dogecoin per insegnare a suo figlio ad investire.

L’incredibile forza dello scherzo

Per chi non lo sapesse, Dogecoin è nata proprio come criptovaluta scherzo, riprendendo uno Shiba Inu già molto popolare su internet e protagonista di infiniti meme. Nessuno nel 2013, anno di creazione di Dogecoin, avrebbe mai immaginato che sarebbe potuto arrivare a questi prezzi e soprattutto ad essere ancora rilevante per il mercato dopo ben 8 anni.

E invece, spinta un po’ da qualche imprenditore con il gusto dello scherzo – e non parliamo soltanto del CEO di Tesla – un po’ da una community molto affezionata, Dogecoin è diventata una presenza fissa dei mercati, oggi quotata sia presso gli exchange, sia presso alcuni broker.

Oggi comprare Dogecoin è alla portata di tutti – anche di chi non ha grande esperienza pregressa negli acquisti di criptovalute. Tanto è diventata ubiqua sui mercati, anche finanziari.

Il futuro? Da valutare con estrema attenzione

Dogecoin, almeno secondo i nostri specialisti, avrà un futuro complicato e una relativa difficoltà a combattere soprattutto contro la concorrenza di nuova generazione. Le nostre previsioni di lunghissimo periodo sono ancora al ribasso, ma se dovessero continuare “scherzi” come quelli di Mark Cuban… potremmo anche dover rivedere le nostre proiezioni sul 2025.

Nel frattempo, chi vuole divertirsi, investire su un asset altamente speculativo e magari incamerare anche dei profitti, potrebbe continuare a valutare DOGE. Che per il momento è più che vivo e anzi, con un futuro di breve molto interessante.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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