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PayPal testa Ethereum: nasce la crypto business unit

Se ne parlava ormai da tempo dell’interessamento di PayPal per il mondo delle criptovalute, ma non a questi livelli. Quello che bolle in pentola presso uno dei più importanti payment processor al mondo ha semplicemente dell’incredibile, soprattutto per il mondo di Ethereum.

Dopo Amazon anche PayPal in test sulla blockchain Ethereum

In un’intervista rilasciata soltanto ieri, Dan Schulman, CEO di PayPal, ha sconquassato il mondo delle criptovalute, con un annuncio bomba che potrebbe rivoluzionare il mondo delle cripto e dei pagamenti in generale. Nasce infatti una business unit completamente dedicata alle criptovalute e che comincerà ad implementare progetti su rete Ethereum, utilizzando i popolari smart contract offerti dalla blockchain made in ETH.

Una notizia che potrebbe avere delle ripercussioni molto favorevoli su Ethereum – soprattutto sul medio e lungo periodo e che sta già spingendo in molti a posizionarsi long sulla criptovaluta in questione. Cosa che possiamo fare anche noi con eToro (per il conto prova gratuito vai qui), sia contro il dollaro USA, sia contro altre criptovalute.

La business unit di Paypal per le criptovalute

Dan Schulman ci vede estremamente chiaro. Ha capito che il mondo dei pagamenti digitali è già cambiato per sempre – ed essendo a capo dell’azienda leader del settore, non può permettersi di rimanere indietro.

Ci sono moltissime opportunità per la creazione della prossima generazione di infrastrutture. Ecco perché abbiamo aperto una business unit dedicata.

PayPal non è nuova a questi interessamenti: oltre ad aver implementato negli USA, tramite Venmo, l’integrazione con le principali criptovalute, è anche in contatto da tempo con Wences Casares, che prima di trovava da Xapo, nome semplicemente leggendario nel settore delle criptovalute.

Casares avrebbe incoraggiato PayPal ad interessarsi maggiormente di criptovalute e – cosa più importante – di infrastrutture. Cosa sulla quale Ethereum è molto più avanti rispetto a Bitcoin e a tante altre criptovalute.

Secondo quanto affermato inoltre da Schuman, ci sarà a breve interesse anche per altre criptovalute, sempre scegliendo però – questo si è lasciato intendere – tra quelle che possono offrire un supporto multilayer al mondo dei pagamenti e che dunque siano in grado di far girare DApps e probabilmente anche smart contracts. Escludendo Ethereum già citata, non possiamo che pensare a Cardano e anche al mondo dei token in Finanza Decentralizzata. La nuova business unit di PayPal potrà essere dunque veicolo per tutto il settore, per una normalizzazione tanto attesa e che sembra essere, oggi, davvero ad un passo.

PayPal non investirà in Bitcoin, almeno per ora

Sempre il CEO della compagnia ha confermato che PayPal non è interessata, almeno per ora, ad acquistare Bitcoin.

Non è in cima alle nostre priorità. Non ci piacciono i rialzi e i ribassi costanti, che hai quando investi in asset di questo tipo.

Poco male. Non è questo il contributo che PayPal può dare al mondo delle criptovalute. L’interessamento deve essere – e condividiamo questa posizione, innanzitutto in termini infrastrutturali, perché saranno i volumi di scambi a modificare la percezione del mondo delle criptovalute.

Intanto puntare su Ethereum potrebbe sembrare davvero una buona idea. Sono diverse le grandi aziende che si stanno interessando al suo network, così come sono diversi i fondi che hanno già preparato o stanno preparando prodotti finanziari che abbiamo proprio Ethereum come sottostante. Le previsioni Ethereum, già molto positive, potrebbero avere bisogno a breve di essere corrette di nuovo al rialzo.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

4 commenti

  1. Nicolò Villa

    Ciao ragazzi, come valutate in questi ultimi giorni AAVE Chainlink e Tezos? Ho visto che hanno perso qualcosina… ciao e grazie per il lavoro che fate

    • Gianluca Grossi

      Buongiorno Nicolò!
      Tutto il settore ha “sofferto” nell’ultima settimana e ovviamente ne hanno risentito anche le criptovalute che hai citato. Le prospettive per tutte e tre sono molto positive sul medio e lungo. Io personalmente (e ne ho in portafoglio) non penserei a vendere a breve. Capisco benissimo che il grande aumento di valore delle ultime settimane ci potrebbe far pensare che siano “soldi facili”, ma ragionerei in prospettiva un po’ più lunga. Sono tutti e tre grandissimi progetti che diranno la loro nei “punti caldi” del mercato.

  2. Posso chiedere cosa ne pensi di Iota, invece, come investimenti a lungo termine? Ha partnership di alto livello e punta su un settore di sicuro sviluppo.

    Grazie!

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