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Sotheby’s: all’asta il primo NFT

Anche da Sotheby’s, altra casa d’aste importantissima a livello mondiale, è in procinto di andare in scena un’asta su un NTF, che rappresenterà la proprietà digitale di opere di PAK, un artista digitale anonimo. Non è la prima volta che gli NFT fanno la loro comparsa nelle aste delle migliori case del mondo. Soltanto qualche giorno fa infatti vi avevamo raccontato di quanto avvenuto da Christie’s, che aveva battuto per la prima volta un token non fungibile attraverso i suoi canali.

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Sotheby’s si prepara ad ospitare la prima asta di NFT

Continua dunque il grande periodo di forma per tutto il settore, che ha alla base, nella stragrande maggioranza dei casi, proprio la blockchain di Ethereum, con un enorme vantaggio competitivo anche rispetto ai nuovi arrivati, pur soffrendo la competizione di progetti più efficienti come Cardano.

Si può investire nella tecnologia NFT anche senza partecipare alla (costosissima) asta da Sotheby’s. Possiamo infatti puntare su Ethereum – che rimane la blockchain di riferimento di questo movimento, tramite eToro (qui per un conto di prova gratis), broker che si è recentemente quotato in borsa al NASDAQ, a culmine di oltre 10 anni di trading offerti anche sul comparto delle criptovalute.

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Cosa andrà all’asta da Sotheby’s

In molti non riescono ancora ad afferrare pienamente il concetto dietro gli NFT. Sono token unici, che non sono identici (o fungibili se preferite) ad altri, come nel caso ad esempio dei Bitcoin o dei token Ether di Ethereum. Possono rappresentare qualunque tipo di diritto su opere o anche beni immateriali e sono utilizzati oggi in diversi ambiti, tra i quali gli oggetti da collezione dei fan di squadre di calcio o di basket.

Sono anche un ottimo modo per scambiarsi la proprietà di opere digitali. Ed è proprio questo che avverrà da Sotheby’s: verrà messa all’asta un’opera di PAK, un famoso ma anonimo artista del circuito underground. Chi acquisirà il token sarà dunque legalmente proprietario dell’opera, con il vantaggio di poterlo vendere tramite blockchain e tramite siti dedicati alle aste.

È ancora presto, anche se…

Secondo il CEO di Sotheby’s, Charles Stewart, l’asta che andrà in scena tra poco sarà interessante per diversi motivi. Avrà innanzitutto come oggetto della vendita l’opera di un artista relativamente affermato, e in secondo luogo sarà la prima volta che la casa d’aste si cimenterà nel territorio degli NFT.

Anche se il territorio è ancora il larghissima parte inesplorato, offre la possibilità agli investitori di scambiarsi direttamente e in modo sicuro la titolarità di opere dell’ingegno e anche di beni tokenizzati. Un territorio che le case d’asta principali al mondo vorranno sicuramente esplorare.

È ancora molto presto per (capire) le interazioni tra arte e criptovalute. Ma questo nuovo modo di affrontare questi temi ha il potenziale di togliere potere a tanti intermediari.

È stato questo il commento del CEO di Sotheby’s, con la casa d’aste che dirige che è arrivata in ritardo almeno rispetto al rivale di sempre, ovvero Christie’s, che ha venduto la 5000-day collection di Beeple per quasi 70 milioni di dollari. Una cifra che sembrerebbe inarrivabile, almeno sulla carta, per l’asta che vedrà PAK come protagonista.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

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