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Disastro Bitcoin, Ethereum e Ripple: L’analisi oggi

È disastro sui mercati per Bitcoin, Ethereum e Ripple. In una delle correzioni più violente degli ultimi mesi, le tre criptovalute principali per storia e mercato segnano perdite in doppia cifra.

BTC scende sotto la soglia dei 50.000$, con molti degli analisti che indicano come nuovo supporto chiave quota 43.000$ (in una valutazione a nostro avviso esagerata). Ethereum brucia i guadagni dell’ultima settimana e torna sotto quota 2.200$, anch’esso con un forecast negativo per le prossime ore. E in chiusura XRP Ripple, che è tornato, in quota 1$, perdendo oltre il 35% settimana su settimana.

Crollo BTC, Ripple e Ethereum
Una notte da incubo per le principali criptovalute

Una situazione disastrosa, che però ha dei mandanti a Washington DC e che dovrà essere valutata nelle nostra analisi di oggi, utile sia per chi vuole entrare adesso sul mercato, sia per chi invece ha incassato delle perdite importanti nelle ultime ore.

Con broker come eToro (qui per il conto virtuale – di prova gratuito) possiamo investire anche in momenti così turbolenti per i mercati. E se temiamo di non saperci muovere con intelligenza, possiamo utilizzare il CopyTrading, per copiare le posizioni dei trader più esperti, oppure per spulciare tra i loro portafogli e capire come stanno reagendo a questo grande crash di mercato.

Il primo imputato è Biden: la paventata riforma fiscale gela i mercati

Per tutti gli analisti, noi compresi, il primo degli imputati per questo incredibile crollo principali e non sul mercato è il neo-presidente degli Stati Uniti Joe Biden. Nelle scorse ore è cominciata a circolare infatti nei dettagli la proposta di riforma delle aliquote e, cosa più importante per gli investitori medi e grandi in criptovalute, la tassazione prevista sui redditi da capitale.

Nel complesso si parla di un passaggio a quasi il 40%, rispetto al 20% attuale, per la parte marginalmente superiore al milione di dollari. Una cifra che potrà sembrare elevatissima per i nostri lettori, ma che negli USA (e nel mondo delle cripto), finirebbe in realtà per colpire più soggetti di quanti immaginiamo.

La reazione dei mercati – quello delle criptovalute era praticamente l’unico ad essere aperto durante l’annuncio – non si è fatta attendere. L’ondata di vendite, su una situazione già complessa di suo soprattutto per Bitcoin, non si è fatta attendere. Così come sono arrivate le solite liquidazioni automatiche su molte posizioni long detenute tramite futures e CFD.

Un crash che segue al crollo di domenica scorsa, che già aveva eroso una parte importante dei gain delle ultime settimane di Bitcoin in particolare.

Ripple è quella che paga di più

Di questa triade, la criptovaluta a pagare di più è Ripple XRP, per un motivo molto semplice. Se dovesse passare la paventata riforma di Joe Biden, ad essere maggiormente colpite sarebbero le posizioni con maggior guadagno. E con Ripple che ha totalizzato praticamente il 500% da inizio anno (in considerazione dei prezzi visti fino a qualche giorno fa), la posizione da liquidare è, ovviamente, questa.

Ripple continua ad essere nel complesso un protocollo molto solido e che continua ad ampliare la sua predominanza commerciale. Ma davanti a notizie di questo tipo, non vi è dubbio che poco si possa fare per resistere.

Noi rimaniamo più che saldi sulle nostre previsioni di lungo periodo su Ripple, ritenendo, come vedremo più avanti, questo momento passeggero e destinato a infrangersi sul niet del Senato degli USA.

Ethereum soffre dopo aver toccato il suo massimo storico soltanto ieri

Ethereum passa dalle stelle alle stalle. Soltanto ieri ETH aveva fatto registrare un nuovo massimo storico, superando quota 2.570$ e lanciandosi verso nuovi target price al rialzo.

Anche in questo caso però gli investitori hanno risposto liquidando quelle che erano le posizioni con maggior guadagno all’interno dei mercati. Ed essendo Etherum una delle star di questo ottimo 2021 per le criptovalute, non poteva che soffrirne in modo considerevole.

Bitcoin vive un momento di difficoltà e perde momentum

Lo avevano già annunciato gli analisti di JP Morgan, che tramite medie mobili avevano annunciato un periodo di stallo e di contrazione per BTC, dopo la folle corsa avviata soltanto qualche mese fa.

Cosa che si è verificata, ma aiutata da una proposta di riforma della tassazione sui capitali negli USA, targata Biden. Una notizia che, ripetiamo, deve essere considerata come centrale in questa contrazione dei mercati e che potrebbe essere tuttavia un fuoco fatuo. Perché come vedremo tra poco, in realtà il cammino per approvare tale tassazione è ancora molto lungo.

Che fare adesso? Bisogna vendere? Oppure bisogna aspettare?

Ci sono diverse considerazioni che possiamo fare in un momento tanto complicato per il mondo delle criptovalute, un momento complicato che non ha risparmiato il top in termini di capitalizzazione di mercato. Partendo proprio dalla nostra guida al crollo criptovalute che è sempre la base per muoversi in mercati così agitati.

  • Chi è in guai seri era troppo esposto

Dispiace ricordarlo, ma chi non può sostenere perdite di questo tipo, in un mercato che si è sempre caratterizzato per un’altissima volatilità, ha imparato una lezione. Ovvero che dovrebbe ridurre l’esposizione sulle criptovalute, se un calo tra il 10% di Bitcoin e l’oltre 20% di Ripple ha causato problemi importanti alle sue sostanze capitali.

  • Noi non crediamo che la riforma passerà al Senato

Dove c’è un equilibrio tra rappresentanza DEM e GOP e dove crediamo che quest’ultimo partito, sostenuto anche da diversi DEM, farà guerra aperta ad una riforma di questo tipo, estremamente punitiva per capitali grandi si, ma non grandissimi per il livello economico USA. Ci mettiamo la faccia e lo scriviamo, così da permettere a tutti, tra qualche mese, di verificare.

  • Prepararsi ad un rimbalzo

Nessuno ha la sfera di cristallo e nessuno può indicare esattamente quali saranno i tempi di recupero del mercato. Tuttavia non riteniamo che questa contrazione decreterà la morte per il comparto delle criptovalute.

È stato un durissimo colpo, ma si continua ad operare su livelli di prezzo che soltanto qualche settimana fa ci sarebbero sembrati altissimi. Come in ogni mercato, chi è paziente riesce a raccogliere i frutti migliori.

  • Occhio a credere a tutto quello che si legge su Twitter

I rumors su Twitter sono divertenti, ma non sempre veri. Per questo invitiamo i nostri lettori alla massima prudenza, soprattutto in fasi così agitate di mercato. Anche delle testate molto affidabili in Italia hanno ripreso il tweet che parlava della possibilità, per Yellen (al capo del Tesoro USA) di imporre una tassazione sulle cripto fino all’80%. Rumors infondati, che tuttavia vengono ripresi anche da chi dovrebbe fare informazione.

Info su Gianluca Grossi

Laureato in Giurisprudenza, è esperto di investimenti in criptovalute. Ha già investito in passato in BitCoin, DogeCoin, Ethereum e XRP.

2 commenti

  1. Buongiorno,
    Sono hodler nelle crypto, in questo momento ricapitalizzo nel mio wallet le più importanti, non contento metto nel paniere nuovi token da rivalutare.

    • Ciao Salvatore e grazie per il tuo commento. Scelta molto saggia la tua, e possiamo solo che confermarti. Hold now and buy in low market 😉

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