I mercati sembrano aver reagito con ottimismo alla notizia circolata da Washington di un presunto accordo di pace tra USA e Iran, ma non tutti gli investitori appaiono così fiduciosi come le testate giornalistiche statunitensi. In particolare, c’è un trader di Polymarket che di recente ha scommesso circa $300.000 su una possibile invasione delle truppe americane all’interno del territorio di Teheran entro fine anno.
Evidentemente sui prediction market si fa sempre più fatica a dare fiducia alle parole di Trump, che anche nel suo ultimo comunicato su Truth Social non si è risparmiato con i suoi soliti toni duri e ambigui in relazione alla politica estera. E a maggior ragione, si fa ancora più fatica a immaginare una tregua se su Polymarket c’è qualcuno – con precedenti da insider – che sta puntando fortemente sul contrario.
USA e Iran: la situazione sul presunto accordo di pace
Oggi ne abbiamo parlato tempestivamente sul nostro sito di come circolino voci di pace tra USA e Iran, e contestualmente di come i mercati abbiano risposto positivamente a suon di rialzi. Bitcoin si è portato momentaneamente al di sopra degli $82.000, Ethereum è volato sopra i $2.400, e anche sui principali indici azionari la sessione odierna si è aperta con ampie candele verdi.
I mercati prezzano la possibile apertura definitiva dello Stretto di Hormuz nei prossimi giorni, nonostante la questione sembri ancora tutt’altro che conclusa. Iran non ha ancora risposto alle proposte di Washington, mentre dalla Casa Bianca è stata offerta una finestra di 48 ore per contrattare su diversi “punti chiave” legati ad una potenziale pace.
Nel frattempo Donald Trump se ne esce così, con un claim molto forte che lascia intendere a possibili nuove escalation di guerra nel caso la controparte non dovesse allinearsi alle condizioni proposte dagli USA. La diplomazia – almeno nel linguaggio di Trump – non sembra aver preso realmente parte alle trattative, e questo è uno dei punti che tengono ancora i mercati molto reattivi e nervosi di fronte alle news di carattere geopolitico.

Polymarket: trader punta su un’invasione da parte degli Stati Uniti entro fine anno
Un utente in particolare, noto con il nickname “SecondWindCapital” sul suo account Polymarket, non sembra essere del tutto convinto di una pace immediata tra le due fazioni. Tra le sue coraggiose scommesse avanzate sulla piattaforma di previsione, figura infatti una posizione da circa $284.000 su un’invasione da parte degli Stati Uniti entro fine anno.
Il trade è stato aperto con le quotazioni dell’outcome “YES” a $0,35, ed il suo payout potenziale è di circa $819.000. Le chance di un’invasione delle truppe americane ai danni di Teheran erano già salite oltre gli $0,6 (60%) a metà aprile, ma sono scese fin sotto gli $0,2 dopo le ultime dichiarazioni di possibile interruzione delle ostilità.
Nonostante ciò, la balena di Polymarket, che fino ad oggi ha vinto oltre 1,5 milioni di dollari dalle scommesse politiche e sportive, mantiene ancora aperta la sua posizione.

Da sottolineare poi come SecondWindCapital non sia un volto nuovo per gli appassionati di Polymarket. Negli ultimi mesi il suo nome è finito più volte sotto i riflettori a causa di alcuni sospetti di insider trading, in particolare dopo aver centrato il timing esatto di specifiche scommesse legate alle azioni militari di USA e Iran.
In quegli eventi il trader avrebbe vinto svariate centinaia di migliaia di dollari, alimentando parecchie speculazioni sulla possibile circolazione di informazioni privilegiate. Lo stesso investitore, ha anche scommesso altri $300.000 sull’ipotesi che Donald Trump non lasci la carica presidenziale prima del 2027.

Altri potenziali insider di Polymarket credono in una continuazione del conflitto
Oltre a SecondWindCapital troviamo anche altri papabili account insider che su Polymarket stanno scommettendo aggressivamente su una prosecuzione delle tensioni tra USA e Iran. Tra questi c’è l’utente “AdrianCronauer”, che nella lista delle sue posizioni attive presenta numerose bet – con size spesso importanti – che vanno nella direzione di un prolungamento degli scontri.
La più grande in termini di valore è quella in cui si scommette se tra Washington e Teheran verrà raggiunto un trattato di pace permanente entro il 15 maggio. Su questo mercato il trader ha puntato sul “NO”, con una posizione complessiva superiore ai $760.000. A questa si aggiungono altre previsioni in cui viene esclusa l’apertura dello Stretto di Hormuz entro fine maggio e, di conseguenza, anche la fine del blocco navale statunitense nell’area.

La situazione sul fronte geopolitico resta ancora polarizzata: da un lato i mercati sembrano aver premiato gli “sforzi” americani nella ricerca di una pace, mentre dall’altro gli insider di Polymarket continuano a mostrare un atteggiamento fortemente contrario alle distensioni militari nel breve periodo.
In tutto ciò dobbiamo anche riflettere su un plot twist che, forse, pochi di voi avranno già considerato arrivando fin qui: quanto possiamo fidarci effettivamente degli insider, se la community stessa li etichetta come possibili fonti di informazioni privilegiate?
D’altronde, come sempre nel mondo dei mercati finanziari – come ci insegna la storia di Bitcoin – la fiducia risulta una merce sempre più rara.
Criptovaluta.it® Ultime Notizie Bitcoin e Crypto News | Criptovalute Oggi

