Alle 14:30 di oggi martedì 12 maggio arriveranno i dati dall’inflazione classica degli Stati Uniti. Le aspettative sono per forti rialzi della headline – che include tutti i beni e servizi – e per una sostanziale tenuta della Core – che invece esclude i beni alimentari e anche gli energetici (che sono in questo momento più importanti).
L’inflazione USA viaggia molto al di sopra del target del 2%. Dopo un tentativo di riavvicinamento condizionato in positivo dai tassi elevati negli Stati Uniti, prima i dazi poi la guerra in Iran hanno contribuito ad allontanare ulteriormente l’inflazione dal target di Federal Reserve.
Le aspettative delle principali banche d’affari
Le aspettative delle principali banche d’affari sono tutto sommato allineate:
| Banca | Headline m/m | Headline y/y | Core m/m | Core y/y |
|---|---|---|---|---|
| Bank of America | 0,51% | 3,7% | 0,29% | 2,7% |
| Barclays | 0,55% | 3,7% | 0,34% | 2,7% |
| BNP Paribas | — | — | 0,42% | 2,8% |
| Citigroup | — | 3,8% | 0,36% | 2,7% |
| Deutsche Bank | 0,58% | 3,8% | 0,39% | 2,8% |
| Goldman Sachs | 0,58% | 3,7% | 0,31% | 2,7% |
| JP Morgan | 0,51% | 3,8% | 0,36% | 2,8% |
| Moody’s | 0,44% | 3,6% | 0,28% | 2,7% |
| Morgan Stanley | 0,64% | 3,8% | 0,36% | 2,7% |
| Nomura | 0,51% | 3,7% | 0,29% | 2,7% |
| TD Securities | 0,56% | 3,7% | 0,38% | 2,8% |
| UBS | 0,59% | 3,8% | 0,37% | 2,7% |
| Vanguard | 0,56% | 3,7% | 0,35% | 2,7% |
| Wells Fargo | 0,63% | 3,8% | 0,50% | 2,9% |
| Mediana | 0,56% | 3,7% | 0,36% | 2,7% |
| Precedente (Marzo) | 0,87% | 3,3% | 0,20% | 2,6% |
Dalle previsioni delle banche sono evidenti almeno due questioni: la prima è che l’inflazione headline sarà su livelli molto elevati poggiando su rialzi importanti già per il mese di marzo, dovuti dunque tutti alla guerra in Iran.
La domanda che si faranno i mercati tra qualche tempo riguarda la durata di questi rialzi: Jerome Powell, durante l’ultimo FOMC, si era detto fiducioso sullo scarso impatto sul medio e lungo periodo dei prezzi di gas e greggio, tenendo anche conto del fatto che in caso di crisi prolungata, gli USA possono aumentare la produzione interna.
Cosa preferirebbero i mercati?
I mercati preferirebbero un’inflazione allineata sulle previsioni di Moody’s – che sono le più basse – oppure ancora più bassa. Questo segnalerebbe un ritorno dei prezzi verso livelli più bassi nonostante una guerra che è entrata nel suo terzo mese e per la quale non si vedono ancora soluzioni di breve.
Un dato più alto della mediana – a 3,7% – potrebbe diventare fonte di preoccupazioni per borse che hanno comunque continuato a tirare dimenticando ogni tipo di allarme lanciato da economisti, specialisti del petrolio e anche analisti.
Anche Bitcoin e crypto preferirebbero un dato più basso.
Più rilevante la Core
Dato che la headline è condizionata dagli energetici, il dato sulla Core rimane comunque il più importante da leggere oggi, almeno in ottica futura.
CPI headline condizionerà però – se dovesse essere molto lontano dalle aspettative – quasi certamente il trading di breve periodo.
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