Arrivano sviluppi positivi dal mondo altcoin che potrebbero ridare un po’ di ossigeno ai portafogli dei crypto investitori. Mentre Bitcoin appare incapace di rompere al rialzo e riconquistare il livello chiave degli $85.000, le cosiddette “alternative coins” si stanno muovendo con maggiore forza relativa, alimentando quello che potrebbe configurarsi come lo spiraglio di una prossima altseason.
I volumi di scambio sugli exchange centralizzati sono in aumento negli ultimi 30 giorni, in particolare per tutte le monete a media e bassa capitalizzazione. In genere questo dato segnala un ritorno dell’interesse da parte dei trader, soprattutto quando arriva in seguito a un periodo di distribuzione dei prezzi, e ancor di più se lo stesso indicatore ha appena incrociato al rialzo una media molto rilevante.
Crypto altcoin pronte alla ripartenza? i volumi di trading danno il primo indizio
Secondo quanto riportato da CryptoQuant, l’andamento dei volumi di trading spot sui maggiori CEX del mondo crypto starebbe offrendo i primi indizi di una nuova finestra speculativa favorevole per le altcoin. Più precisamente, ciò che risulta interessante è osservare il rapporto tra le top 5 criptovalute per capitalizzazione del settore (escluse stablecoin), ovvero BTC, ETH, SOL, XRP e BNB, e le altre monete etichettate come “others”.
Vediamo infatti che da inizio marzo in poi c’è stato un forte incremento degli scambi a favore dei token a media e bassa capitalizzazione, con un ratio che è passato da 0,14 fino a 0,67. In ogni caso, le principali 5 criptovalute continuano a concentrare la maggior parte dei volumi spot, ma c’è comunque un’evoluzione degna di nota che in passato ha anticipato più volte l’ingresso del mercato in fase di altseason.
Infatti, la media a 30 giorni dei volumi delle monete “others” ha appena crossato al rialzo la media mobile a 365 periodi (barre gialle), mostrando come nell’ultimo periodo le contrattazioni si stiano spostando sempre più verso le altcoin. Tra il 2020 e il 2021 questa dinamica ha spesso accompagnato i periodi più favorevoli alla speculazione e alla propensione per il rischio, innescando forti rally su molti token.
C’è stato un segnale simile anche in diverse occasioni nel 2024, anno in cui tante piccole altcoin hanno registrato il loro massimo storico.

Detto ciò, chiaramente il cross della media a 30 giorni su quella a 365 giorni è comparso solo di recente, e dovrà essere confermato anche nelle prossime sessioni per dare più validità e forza al movimento in corso.
I volumi di scambio su Ethereum sono in calo
Un controargomento a sfavore di questa tesi riguarda il fatto che i volumi di scambio CEX su Ethereum siano in netto calo nelle ultime settimane, senza mostrare cenni di ripresa. Questo dato potrebbe sembrare controintuitivo rispetto a quanto mostrato nella metrica sopra, ma dobbiamo ricordare che ETH è storicamente considerato come un proxy dell’interesse verso il mercato altcoin.
In passato infatti, le vere stagioni di altseason si sono verificate con un rapporto ETH/BTC in rialzo e con un contestuale aumento dei volumi a favore della seconda moneta per capitalizzazione. Non a caso, i periodi più ottimali per le altcoin coincidono proprio con quelli in cui si intensificano gli scambi per ether.
Ad oggi purtroppo, questa metrica non è dalla nostra parte: dal top di ottobre 2025 i volumi di trading settimanali su piazze decentralizzate sono passati da oltre 135 miliardi ad appena 33 miliardi, per un calo di circa il 75%.

È ancora presto per l’altseason?
Probabilmente sì. Qualcosa si inizia a muovere sui volumi a 30 giorni delle altcoin ma è ancora troppo presto per ipotizzare un vero e proprio ritorno dei capitali sugli asset più a rischio del settore per eccellenza. L’altcoin Season Index mostra come in generale le performance delle altcoin negli ultimi 90 giorni sono state complessivamente al di sotto dei ritorni di Bitcoin.
Poche monete sono riuscite a fare meglio del re, tra cui ZEC, M, TAO, HYPE, LINK, NEAR, MORPHO, ONDO, DOGE, SUI e TON, mentre la stragrande maggioranza delle monete è cresciuta meno del +20% di BTC stampato nel periodo analizzato (in alcuni casi addirittura con performance negative).
Di fatto, la seguente chart – che andrebbe comunque presa con le pinze poiché si tratta di un indicatore che arriva in ritardo rispetto al vero e proprio movimento – mostra una progressione verso la fase tipica di “Bitcoin Season”.

Quando ripartono realmente le altcoin?
Serve innanzitutto più continuità. Se l’indicatore dei volumi di CryptoQuant proseguirà a mostrare un momentum favorevole nel breve periodo, cresceranno anche le possibilità di una vera rotazione del capitale verso le altcoin. Idealmente sarebbe opportuno vedere proseguire il segnale per almeno un altro mese di contrattazioni.
Poi, servirà anche un vero e proprio afflusso di liquidità verso la categoria delle monete alternative. Se guardiamo al rapporto tra capitalizzazione TOTAL3 – ossia tutto il mercato crypto esclusi BTC ed ETH – e dominance della stablecoin USDT, possiamo intuire come i capitali non stiano ancora confluendo negli asset più a rischio.
Recuperare l’EMA 50 di questo grafico potrebbe offrire il primo vero segnale convincente di spostamento del focus verso le altcoin.

Le stablecoin continuano ad aggiornare nuovi record, aumentando la loro capacità complessiva e attirando miliardi di dollari di capitalizzazione. Il problema è che questa ricchezza, almeno per ora, non viene utilizzata per sostenere le quotazioni delle criptovalute.
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